Svelata la Trek Slash Carbon. Ecco dettagli e prezzi

Simone Lanciotti
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WINTER PARK - Ha debuttato questo weekend la nuova e tanto attesa Trek Slash Carbon 650b e il suo esordio è stato decisamente efficace.
René Wildhaber l’ha usata per lottare contro lo strapotere di Graves e Rude, finendo sul terzo gradino del podio a Winter Park per il 5º round dell'Ews.
Lo svizzero ha utilizzato la Trek Slash in lega sin dallo scorso anno e quindi ne conosce molto bene le potenzialità. I suoi feedback, insieme a quelli di Tracy Moseley e Andrew Shandro (come si può vedere nel video seguente) sono stati molto utili a Trek per la realizzazione della versione in carbonio che utilizzerà la medesima geometria di quella in lega, cioè ottimizzata per le ruote da 27,5”.

Il telaio è un Oclv Mountain Carbon dotato di Minolink (per variare la geometria) e monterà di serie l’ammortizzatore Rock Shox Monarch Plus DebonAir.

La Trek Slash 9.8 27.5: 6149€

La Trek Slash 9.8 27.5: 6149€

In Italia arriveranno due versioni della Slash Carbon, ovvero la Trek Slash 9.9 e la Trek Slash 9.8. Il prezzo al pubblico sarà di 8199€ per la 9.9 e di 6149€ per la 9.8.
Per le specifiche di montaggio vi rimandiamo al file da scaricare nell’area Link-Download di questo articolo.
Adesso vi mostriamo i dettagli della bici di René Wildhaber che di base utilizza la colorazione della 9.8 ma con un montaggio decisamente differente.

René Wildhaber in azione in Colorado.

René Wildhaber in azione in Colorado.

René Wildhaber posa davanti all'obiettivo di Jeremie Reuiller (l'autore di queste foto) prima della partenza dell'ultima giornata di gare a Winter Park.

René Wildhaber posa davanti all'obiettivo di Jeremie Reuiller (l'autore di queste foto) prima della partenza dell'ultima giornata di gare a Winter Park.

Il passaggio del cavo del cambio è interno ai foderi bassi, realizzati in lega leggera. Quelli alti invece sono in fibra di carbonio.

Il passaggio del cavo del cambio è interno ai foderi bassi, realizzati in lega leggera. Quelli alti invece sono in fibra di carbonio.

Anche il link dell'ammortizzatore è in fibra di carbonio.

Anche il link dell'ammortizzatore è in fibra di carbonio.

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L'attacco basso dell'ammortizzatore non è sul telaio, ma sul fodero basso. Ecco perché si chiama Full Floater.

L'attacco basso dell'ammortizzatore non è sul telaio, ma sul fodero basso. Ecco perché si chiama Full Floater.

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Il pivot posteriore è Abp, acronimo di Active Brake Pivot. Wildhaber monta freni a disco Sram Guide con dischi freno Avid da 180 al posteriore e 200 all'anteriore.

Il pivot posteriore è Abp, acronimo di Active Brake Pivot. Wildhaber monta freni a disco Sram Guide con dischi freno Avid da 180 al posteriore e 200 all'anteriore.

La sospensione posteriore capace di 160 mm di travel.

La sospensione posteriore capace di 160 mm di travel.

Una bomboletta di Co2 e dei levagomme sono fissati sul tubo orizzontale con del nastro adesivo.

Una bomboletta di Co2 e dei levagomme sono fissati sul tubo orizzontale con del nastro adesivo.

Stessa soluzione anche per il Garmin Edge 500. Spartana, ma efficace.

Stessa soluzione anche per il Garmin Edge 500. Spartana, ma efficace.

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Ps: se volete saperne di più dell'Active Brake Pivot di Trek guardate questo video:

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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