

Cosa sono i token della forcella?
Molti di voi (i più esperti) lo sapranno già e magari avranno avuto modo anche di sperimentare il loro funzionamento, ma chi ha iniziato da poco potrebbe non sapere di cosa stiamo parlando.

L'obiettivo di questo articolo e del video correlato a chiarire le idee a chi ha iniziato da poco e magari anche a chi ha più esperienza, ma non si è mai interessato a questo aspetto.
Iniziamo subito con un tutorial, in cui spieghiamo cosa sono i token della forcella e vi mostriamo come smontarli o rimontarli dalla vostra Mtb:
Ricapitolando...
Cosa sono i token della forcella?
I token della forcella sono degli spessori volumetrici che (all'occorrenza) si possono inserire all'interno della parte pneumatica e nello specifico nella camera d'aria positiva.

A cosa servono?
I token hanno la capacità di cambiare il volume della camera positiva e quindi di modificare la progressività della forcella stessa.
Se il volume di partenza si riduce (numero maggiore di token) si ha una curva di compressione più progressiva, ovvero si mantiene la stessa sensibilità iniziale, per aumentare maggiormente la resistenza dell'aria verso il finale. In sostanza, a parità di pressione sarà più difficile raggiungere il fondo corsa.
Viceversa, se il volume di partenza aumenta (pochi o zero token) si ha una curva di compressione più lineare, ovvero, a parità di pressione si raggiunge più facilmente il fine corsa.

Come smontare e rimontare i token della forcella?
Il procedimento lo avete visto nel video, ma bisogna sottolineare i punti fondamentali, che permettono di agire sui token senza farsi male e senza danneggiare la forcella.
- Controllare la pressione di partenza e prendere nota;

- Sgonfiare completamente la forcella prima di rimuovere il tappo superiore: se non lo facciamo, il tappo salterà in aria con grande forza, diventando pericoloso.

- Togliere il tappo, utilizzando la chiave specifica per la forcella. Ogni marchio ha uno standard diverso e in base al modello può cambiare anche la grandezza della chiave (se è a bussola).

- Inserire o rimuovere i token, rispettando il numero massimo consigliato dall'azienda su quel determinato modello. Di solito non si possono inserire più di 4-5 spessori.

- Riportare la forcella alla pressione originale. A questo punto vi consigliamo di provarla su un percorso che conoscete bene, osservando la posizione dell'o.ring per capire se raggiungete il fine corsa con più o meno facilità e, soprattutto, se avete un buon feeling durante la guida.
Un buon feeling si ha quando la forcella "non dà nelle mani", ovvero è sensibile agli urti, ma allo stesso tempo non raggiunge troppo facilmente il fine corsa: bisogna trovare un giusto compromesso, che è molto soggettivo.

Meglio più aria o più token?
Uno degli obiettivi dei token è raggiungere il fine corsa meno facilmente.
Lo stesso obiettivo si può raggiungere anche senza o con pochi token, aumentando la pressione dell'aria.
In questo modo, però, cambia la curva di compressione, che essendo più lineare ci porterà ad avere una forcella più dura e più sostenuta sin dai primi millimetri: questo può essere un vantaggio, oppure uno svantaggio. Come sempre... Dipende!

Da che dipende?
Principalmente dal tipo di bici e dalla specialità praticata. Ad esempio, nelle discipline in cui la fase pedalata è predominante (Xc/Marathon), una forcella più lineare mantiene la bici più sostenuta a metà corsa e quindi più efficiente quando si spinge sui pedali.
Al contrario, avere una sospensione troppo lineare su bici da trail, enduro o sulle e-Mtb ha poco senso, perché in questo caso c'è bisogno di un maggior assorbimento sin da subito e una grande progressività verso il fine costa. Le prestazioni in pedalata passano in secondo piano...

I token sono utili, ma non fanno miracoli...
I token della forcella rappresentano una buona soluzione per personalizzare il comportamento della forcella, ma non sempre risolvono i problemi.
Se la forcella ha già una buona taratura della parte idraulica, è lubrificata correttamente al suo interno e mantiene il giusto rapporto tra camera positiva e negativa, probabilmente intervenire sui token può bastare per avere una sospensione efficiente e piacevole da utilizzare.

Ma se non riusciamo a trovare la quadra neanche dopo aver agito più volte sui token, sulla pressione e sulle altre regolazioni (compressione e ritorno), probabilmente è necessario un intervento più profondo.
In ogni caso bisogna consultare un tecnico delle sospensioni qualificato per capire cosa c'è che non va.
Molto spesso, si risolve facendo la corretta manutenzione, utilizzando oli e prodotti di qualità, oppure intervenendo sulla parte idraulica con un tuning specifico.

Ne abbiamo parlato qui:

E l'ammortizzatore?
I token sono presenti anche nella maggior parte degli ammortizzatori ad aria in commercio, in posizioni diverse in base alla tecnologia utilizzata. Ma aggiungerli o rimuoverli è un po' più complicato, perché bisogna smontare l'ammortizzatore dal telaio, aprirlo e posizionarli nel posto giusto.

Inoltre, il comportamento della sospensione posteriore è correlato a quello dell'intero schema sospensivo, quindi capire quale potrebbe essere il setup ideale risulta più difficile.
Per questi motivi, se avete bisogno di più progressività sull'ammortizzatore e non siete troppo pratici in officina, vi consigliamo di lasciar fare il lavoro al vostro meccanico di fiducia o ad un tecnico delle sospensioni qualificato, ovviamente spiegandogli le sensazioni e le vostre necessità.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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