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Sì, c’era anche Steve Peat alla presentazione della Santa Cruz Nomad.
Questa bici, lui, la conosce poco e ha iniziato a prenderci confidenza proprio in occasione della presentazione ufficiale.
L’ha montata quasi tutta da solo, secondo i suoi gusti (e i suoi sponsor), e il giorno dopo ha iniziato a girarci con noi, poveri mortali dell’editoria di settore.
Inutile dirvi che lui ha un altro passo (anche quando si tratta di dargli sotto con le birre…) e la sua Nomad la potevi vedere bene solo prima di partire o alla fine di un giro.
Ed è quello che ho fatto.
Premete play…

Rispetto alla sua Nomad precedente (foto in basso) alcune cose non cambiano.
Ad esempio, la taglia XL, la più grande possibile, impone a Steve Peat un fuorisella molto pronunciato, ancora più marcato sul nuovo modello per via dello standover molto basso.
Stesso discorso dicasi per l’attacco manubrio che viene “sorretto” da una sfilza di spacer.
La restante parte dell’allestimento è sostanzialmente invariata, anzi, è più corretto dire aggiornata, visto che la “vecchia” Nomad risale al 2014.

Santa Cruz Nomad di Steve Peat
La “vecchia” Santa Cruz Nomad di Steve Peat: qui i dettagli.
santa cruz nomad di steve peat
La nuova Santa Cruz Nomad di Steve Peat – Foto Sven Martin

Ed ecco gli altri particolari della bici…

santa cruz nomad di steve peat
Un dettaglio che mostra la raffinatezza costruttiva della bici: lo snodo inferiore della sospensione, essendo esposto a impatti con la catena, è stata protetto. E la protezione è integrata nel leveraggio inferiore in lega leggera, che va a coprire la struttura in fibra di carbonio del carro – Foto Sven Martin
santa cruz nomad di steve peat
Mozzo Chris King al posteriore, come da tradizione per il Santa Cruz Syndicate – Foto Sven Martin
santa cruz nomad di steve peat
E anche il mozzo anteriore è un Chris King, ma ancora prototipo. Che si tratti di un mozzo con battuta 20×110 mm Boost, la stessa misura che stanno usando sulla Santa Cruz V10 29er? Forse no, perché la forcella in questione utilizza un asse da 15 mm – Foto Sven Martin
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Trasmissione Shimano Xtr con pacco pignoni 11-46 – Foto Sven Martin
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Anche Fox produce ammortizzatori compatibili con lo standard metrico. E difatti Peat ha un Fox Float X2 sulla sua Nomad – Foto Sven Martin
santa cruz nomad di steve peat
Foto Sven Martin
santa cruz nomad di steve peat
Peat rimane fedele al marchio Enve e sulla Nomad troviamo cerchi Enve M70 – Foto Sven Martin
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Disco da 180 mm al posteriore – Foto Sven Martin
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La nuova colorazione “sabbia” sembra piacere a Steve Peat – Foto Sven Martin
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Gomma posteriore Maxxis Aggressor DoubleDown – Foto Sven Martin
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Reggisella Fox Transfer da 150 mm di escursione e sella Fi’zi:k Monte – Foto Sven Martin
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Manopole personalizzate e freni Shimano Xtr – Foto Sven Martin
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Finalmente è arrivata la serie sterzo integrata. Ma la lunghezza del tubo di sterzo, a parità di taglia, è aumentata di 1 cm… – Foto Sven Martin

Ultimo dettaglio: il peso.
Ma prima di chiederlo a Peat ho esitato e ho pensato: ha smesso di correre, non glien’è mai importato granché, figurarsi se ora se ne cura.
Risultato? Non gliel’ho chiesto, ma la bici non sembra molto lontana dal peso ufficiale dichiarato da Santa Cruz.
Ammesso che a qualcuno importi… ?

Qui i dettagli e i prezzi della nuova Santa Cruz Nomad.

 

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti