La Cannondale Moterra SL è una e-Mtb che, appena provata, mi piacque molto.
Leggera, potente, agile e capace e finalmente con un po' di personalità rispetto alla precedente Moterra (ancora in catalogo).
Ho chiesto a Francesco Savona di fare un paio di giri con il modello di punta, la Cannondale Moterra SL LAB 71, per vedere se, a distanza di un anno e con altre competitor arrivate sulla piazza, questa bici sia ancora così interessante.
SL
Ho accettato volentieri l'invito del direttore, considerato anche il suo entusiasmo quando ci parlò di questa nuova Cannondale.
Di sicuro la Moterra SL LAB71 è pensata per un pubblico piuttosto elitario, visto che ha un prezzo d'acquisto da capogiro: per portarsela a casa servono poco meno di 14 mila euro.

LAB71, per chi non lo sapesse, è una famiglia di biciclette che comprende tutti i modelli di alta gamma del marchio (road bike comprese) e condividono una serie di caratteristiche con l'obiettivo di togliere ogni grammo superfluo: il tutto si traduce in montaggi sopraffini e attenzione ai dettagli per la ricerca delle massime prestazioni.

Vi invito, pertanto, a non soffermarvi soltanto sul prezzo, ma a considerare anche le caratteristiche tecniche di alto livello e a proseguire con la lettura, visto che è una delle poche light e-Mtb attorno ai 20 Kg (reali) a montare un motore full power (85 Nm).
DETTAGLI TECNICI
- Telaio
Il telaio della Cannondale Moterra SL LAB71, tutto rigorosamente in carbonio, è il pezzo forte di questa e-Mtb. Troviamo tante soluzioni tecniche interessanti, come il flip chip sull'attacco dell'ammortizzatore per montare una ruota da 29" al posteriore, e una serie sterzo eccentrica, che permette di regolare l'angolo sterzo di +/- 1,2°.

Un altro punto di forza di questa bici è il carro, sempre in carbonio, realizzato con i criteri del Proportional Response tanto caro a Cannondale.
Tutti noi abbiamo pesi e corporature differenti e il carro della Moterra SL LAB71 presenta una differente lunghezza in base alla taglia e, quindi, una differente cinematica della sospensione, per garantire che le prestazioni dell'ammortizzatore siano specifiche per ogni differente corporatura.

L'assenza, poi, dello sportello per l'accesso alla batteria (foto in basso) è una delle tante cose che, in sede di progettazione, ha fatto risparmiare ulteriori grammi sull'ago della bilancia.
Degno di nota, infine, il posizionamento orizzontale dell'ammortizzatore, che lascia spazio a un porta borraccia all’interno del triangolo anteriore.

- Geometria
Parlando delle geometrie, a prima vista tutto sembra un po' folle, con un mix di valori adatti ora a una bici da DH, ora a una bici da trail: troviamo, per esempio, un angolo di sterzo che, in posizione "tutta aperta", misura 62,5°, ossia un valore che non sfigurerebbe su una bici da downhill, e un angolo sella molto verticale di 77°, come richiesto da una moderna bici da trail riding.

Valori apparentemente inconciliabili, ma che una volta amalgamati assieme, si trasformano, come vedremo dopo, in un piacere di guida unico, grazie anche al reach sufficientemente lungo di 445 mm e al carro che, in taglia M, misura 449 mm.
In basso vi lascio la tabella con le geometrie per le altre taglie disponibili.

- Motore
Il motore della Cannondale Moterra SL LAB71 è l'ultra collaudato Shimano Ep 801 in grado di erogare 85 Nm di coppia e un picco di potenza massima di 600 W. L'unità è abbinata all'interfaccia Shimano EW-SW310 nel tubo orizzontale, che mostra le informazioni di base del sistema e funge anche da interruttore di alimentazione.

Un display LCD a colori, il classico SC-EM800 (foto in basso a sinistra), accanto all'attacco manubrio, fornisce le info di guida, come la velocità, la modalità di supporto e lo stato di carica della batteria.
Le modalità di supporto possono essere selezionate tramite il pulsante a manubrio, facile e intuitivo da usare e sempre tramite il display è possibile impostare i due profili di assistenza, quello custom di Cannondale, chiamato Ride, e un altro personalizzabile tramite l'app Shimano.


Il profilo Ride è composto da 4 livelli di assistenza: Livello 1, paragonabile al tradizionale Eco, Livello 2 (progettato per replicare la sensazione dei sistemi a media potenza presenti su altre Light e-Mtb), Livello 3 (che offre una maggiore potenza ed è paragonabile alla consueta modalità Trail, presente sulle unità Shimano) e Livello 4 assimilabile al classico Boost, per offrire la massima potenza.
Naturalmente le impostazioni di assistenza sono configurabili con l'app di Shimano E-Tube Project (foto in basso), con la possibilità di scegliere tra 15 modalità personalizzabili in modo indipendente.

- Autonomia della batteria
Il motore è alimentato da una batteria Darfon da 601 Wh ad alta densità energetica che, per i fanatici del peso, si ferma a circa 3,1 kg sull'ago della bilancia. Purtroppo la Moterra SL LAB71 non ha la predisposizione per montare un range extender opzionale, ma su questo ci torniamo dopo.

Parlando di numeri, ho chiuso un giro di circa 21 Km e quasi 800 metri di dislivello con una capacità residua del 41%.
Un giro su un percorso enduro, quindi con tre discese e tre risalite, quest'ultime effettuate sempre in fuoristrada, tra gippabili, strade sterrate e salite tecniche.
Un giro dove non ho risparmiato la batteria, visto che per l'80% del tempo ho usato la modalità di assistenza di Livello 3 (paragonabile al Trail) e per il restante 20% il Livello 4 (equivalente al Boost). Consumi in linea con quanto riscontrato dal direttore Simone Lanciotti, in occasione del test della Moterra SL1, recensione che vi invito a leggere perché offre un interessante spunto di riflessione sui consumi di questa bici.

- Sospensioni
Si chiama Flex Pivot la soluzione mutuata dalla Scalpel per il carro, che permette a Cannondale di eliminare un vero giunto Horst e di sostituirlo con due elementi di carbonio capaci di flettersi, una soluzione mutuata dal mondo della Formula 1.

Una sorta di Horst "virtuale", passatemi il termine, senza il peso, la manutenzione e il gioco torsionale dei perni tradizionali con bulloni e cuscinetti. Sulla carta, dunque, migliori prestazioni e minor peso. I foderi bassi flessibili sono poi ricoperte da spesse protezioni in gomma.

- Componentistica
Trattandosi di un e-bike premium, la componentistica è raffinatissima.
Tutto si traduce in montaggi sopraffini e attenzione ai dettagli alla ricerca delle massime prestazioni. Le sospensioni sono le Fox della serie Factory: davanti troviamo una forcella Float Factory 36 Grip2 da 160 mm, abbinata a un ammortizzatore posteriore Factory Float X, che gestisce una corsa di 150 mm.


Saltano poi subito all'occhio la trasmissione wireless SRAM XX Eagle Transmission e le raffinate ruote in carbonio DT Swiss XMC 1501 (in basso, a destra).
E, sempre nell'ottica di contenere il peso, si è ricorso all'utilizzo del carbonio anche per altre parti della componentistica, come per esempio la guarnitura E*thirteen e*spec Race Carbon Gen. 4 e il manubrio OneUp Carbon Ebar largo 780 mm (foto in basso a sinistra).


Chiudiamo infine con l'impianto frenante, gestito dagli SRAM Code Ultimate Stealth a 4 pistoncini, con rotori da 200 mm all'anteriore e al posteriore.


- Peso bici
Per la Moterra SL LAB71 in taglia M, la casa dichiara 19,5 Kg con gomme tubeless e senza pedali.
Il peso rilevato sulla nostra bilancia per la Cannondale Moterra LAB71 in taglia M, sempre senza pedali e con gomme tubless, è di 20,13 kg, poco più di venti chilogrammi, un valore notevole per una bici equipaggiata con una drive unit a potenza piena e una batteria, tutto sommato, capiente.

Per dovere di cronaca, segnaliamo che la Moterra SL1, quello immediatamente alle spalle della Moterra SL LAB71, pur essendo meno "raffinato" pesa appena 200 grammi in più.
La Moterra SL2, l'allestimento "entry level" della famiglia, pesa 20,6 Kg, un valore comunque di tutto rispetto.
- Prezzo bici
Come detto prima, per portare a casa la Cannondale Moterra SL LAB71, occorrono 13.999 euro.
Una cifra per pochi fortunati.
Il trend comunque è in linea col prezzo dei modelli top di gamma proposto dai marchi più blasonati. Naturalmente all'interno della gamma troviamo due allestimenti più accessibili, la Moterra SL1 e la Moterra SL2, offerte rispettivamente a 9.999 euro e 7.999 euro.
E proprio quest'ultima, secondo me, è quella col miglior rapporto prezzo/dotazioni.


- Garanzia
La casa garantisce il telaio a vita e offre cinque anni sul carro.
Per i componenti troviamo la garanzia legale di due anni. Shimano invece si occupa di tutta l'assistenza e la garanzia della batteria Darfon in Europa.

ASSETTO IN SELLA
Io sono alto 178 cm, pedalo a 72,5 cm e ho utilizzato una taglia M, sulla quale mi sono trovato subito a mio agio, grazie anche al reach non estremo di 445 mm.
Il piantone ben si abbina al reach moderato e all'attacco manubrio da 35 mm.
Insomma una bici che ci sali sopra, e sembra fatta su misura per la tua taglia.
La posizione di guida "sulla" bici, e non dentro la bici, vedremo dopo che tornerà utile nella guida sui trail...

COMPORTAMENTO IN PEDALATA
In salita, il motore Shimano EP801 è potente (già il Livello 3, per un biker mediamente allenato, basta e avanza per affrontare praticamente tutte le situazioni che si possono trovare in un giro enduro, salita tecnica compresa, ndr), consentendo di raggiungere l'inizio del percorso senza versare una goccia di sudore.
La sospensione posteriore è capace di tanta trazione e si comprime quel poco che basta per tenere la ruota incollata al terreno, rendendo facile l'approccio con le salite tecniche.
Personalmente non ho mai chiuso la levetta di blocco dell'ammortizzatore, perché il carro è estremamente stabile in fase di pedalata.

Forse su terreni più ripidi e tecnici avrei preferito un carro leggermente più lungo dei 44,9 cm (in taglia M), per avere maggiore controllo sulla ruota anteriore, ma è talmente elevato il divertimento di guida in discesa che questo particolare passa in secondo piano.
A stonare in questo quadro di eccellenza, l'altezza da terra di 335 mm che, se da un lato la rende un missile in discesa, dall'altro in salita ci si ritrova spesso a urtare gli ostacoli con le pedivelle.
Forse sarebbe stato preferibile montare delle pedivelle da 160 mm anziché da 165.
COMPORTAMENTO NEL GUIDATO
Nonostante il motore a potenza piena e la batteria tutto sommato "capiente", la Cannondale Moterra SL LAB71 riesce a racchiudere in un pacchetto da light e-Mtb la dotazione di una full power.
Questo significa che agilità e divertimento di guida sui trail sono assicurati.
In discesa è una scheggia: le ruote in carbonio, assieme al peso contenuto, la rendono una "lama" in curva (a patto di caricare per bene l'anteriore) e svelta nei cambi di direzione.

L'escursione generosa della forcella e l'angolo sterzo aperto le permettono di affrontare senza pensieri qualunque ostacolo e qualunque tipo di pendenza.
Inoltre i foderi flessibili sono all'altezza di quanto promesso e offrono una piacevole cedevolezza, flettendosi sul terreno roccioso, senza trasmettere al biker gli impatti più duri. Tuttavia, per ottenere il massimo da questo schema sospensivo, bisogna dedicare del tempo alla scelta della pressione corretta dell'ammortizzatore Fox Float X Factory.
Io ho trovato un buon compromesso con un sag del 30%.

Tuttavia, ci tengo a precisarlo, non è la bici con la quale andare full gas nelle discese del finalese o dentro i rock garden, perché il comportamento in termini di compostezza, non è quello di un'endurona.
Del resto, lei non vuole esserlo.
Al contrario, se vi piace giocare con gli ostacoli, se amate la guida reattiva e se guidate "puliti", lei vi regalerà tanto divertimento, anche perché il peso contenuto assieme al formato mullet, la rendono estremamente agile e divertente nei tratti guidati e flow.
COSA NON CONVINCE
A convincere meno non è tanto la batteria "piccola", quanto l'impossibilità di montare un range extender. Secondo Cannondale è una scelta dettata dall'esigenza di non stravolgere la distribuzione dei pesi e la dinamica di guida della Moterra SL, ma a mio avviso questa opzione avrebbe reso la Moterra più appetibile a un numero maggiore di utenti.
E poi c'è la sospensione posteriore che, rispetto a un vero giunto Horst, ha un comportamento più progressivo verso il fondocorsa e richiede una buona taratura dell'ammortizzatore per dare il meglio di sé.
Infine la lunghezza delle pedivelle che non sempre sono andate d'accordo con l'altezza del movimento centrale di 335 mm.

IN CONCLUSIONE...
Con la premessa che la Cannondale Moterra SL LAB71 non è una e-Mtb per tutti, vuoi per il prezzo d'acquisto elevato, vuoi per l'impossibilità di poter montare un range extender, l'idea di una e-Mtb full power sotto i 20 Kg è molto eccitante.
E poi il giunto Horst "virtuale", accoppiato alla serie sterzo eccentrica e al flip chip sul carro la rendono appetibile a tutti gli amanti delle raffinate soluzioni tecniche.
La Cannondale Moterra SL LAB71 dunque la consiglio a chi vuole una raffinata e-Mtb full power, ma dal peso contenuto e accessoriata con componenti di pregio, dove la cifra di acquisto e l'autonomia della batteria, gambe permettendo, passano in secondo piano.
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimento sulle bici Cannondale.
Per saperne di più, visitate il sito Cannondale.
Condividi con
Tags
Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
Altri Articoli
Per commentare devi essere registrato al sito. Accedi
Commenti su: Cannondale Moterra SL LAB71: è il top, è super agile, ma...
Articoli Simili
Iscriviti alla nostra newsletter





Insistono ancora con le bici da 28 milioni sono completamente fuori mercato