Flight Attendant su Mtb da Xc: è qui che dà il meglio

Simone Lanciotti
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Flight Attendant su Mtb da Xc: è qui che dà il meglio

Simone Lanciotti
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Abbiamo provato il RockShox Flight Attendant su Mtb da Xc per diversi mesi, sia il sottoscritto che Daniele, e personalmente, dopo averlo provato anche su una Mtb con escursione maggiore, ho un'opinione ben solida su questo accessorio fantastico.
Innanzitutto cos'è il RockShox Flight Attendant?
Si tratta di un dispositivo elettromeccanico che tramite accelerometri e un sensore di pedalata e potenza collegato al movimento centrale consente la gestione automatica e personalizzabile delle sospensioni.
E' stato ideato da RockShox e ha debuttato nel 2021 per Mtb da enduro e trail, ma solo nel 2024 ha esordito anche sulle Mtb da Xc e, in generale, sulle Mtb con escursione più contenuta.
Di seguito trovate un video nel quale vi spiego i principali punti di forza della versione per Mtb da trail riding:

E passiamo adesso alla versione da Xc che, rispetto a quella da trail, introduce anche il fattore potenza applicata sui pedali per dare al biker ancora più efficienza e precisione.
Premete play...

Flight Attendant su Mtb da Xc: i pro

A nostro avviso sono davvero tanti e a tutti gli effetti il livello di affinamento raggiunto da RockShox, specialmente in chiave Xc su questo dispositivo, è davvero alta, al punto da oscurare quasi del tutto i lati meno convincenti.
Non sono molti e li trovate più avanti.
Mentre su una Mtb da trail o da enduro si può anche fare a meno di sospensioni automatiche-intelligenti, su una Mtb pensata per le prestazioni e l'efficienza di pedalata il Flight Attendant genera un livello di confidenza e di piacere di guida a cui, poi, è difficile rinunciare.
Meglio non provarlo mai... 🤣

A stupire di più è la rapidità con cui reagisce agli input del terreno: non è mi mai successo di sentire che forcella o ammortizzatore fossero con un setup sbagliato dell'idraulica durante le numerose ore di test.
La connessione con il misuratore di potenza, poi, introduce un ulteriore livello di affinamento, sempre in chiave di efficienza di pedalata (tramite l'Active Ride Dynamics).
Il Flight Attendant, ora, sa se sto spingendo forte sui pedali, per cui sa quando privilegiare l'efficienza di pedalata all'assorbimento delle sollecitazioni.

Le uniche situazioni in cui ho fatto ricorso al lock-out manuale (che si può attivare cliccando sul pulsante superiore del comando AXS sinistro) è quando mi sono trovato su asfalto rovinato e il Flight Attendant continuava a chiudere e parzializzare le sospensioni.
Solo in quel caso ho fatto ricorso all'impostazione manuale (per altro rapidissima da attivare).

L'aspetto più importante, però, è sapere che posso non pensare alle sospensioni perché c'è "qualcuno" che lo fa al posto mio e lo fa anche meglio e più velocemente di me.
Questo, su una Mtb a corsa corta e ad alta efficienza, è davvero un cambiamento significativo.

In campo agonistico il primo ad usarlo e a testarlo è stato Nino Schurter un paio di stagioni fa.
Da allora il Flight Attendant è migliorato sempre di più, ma soprattutto non è mai sceso dalla bici del campione svizzero, le cui esigenze di massima performance sono note a tutti.
Per altro in un'intervista dello scorso anno ho avuto modo di fargli domande a riguardo.
Se ve la foste persa, ve la ripropongo di seguito:

Flight Attendant su Mtb da Xc: i contro

I contro ci sono e, in primis, come detto nel video, riguardano proprio il prezzo di acquisto.
Basta dare uno sguardo al sito RockShox per rendersi conto che il costo di acquisto di forcella e ammortizzatore Flight Attendant non è da sottovalutare e, soprattutto, al momento è un upgrade possibile ufficialmente solo su una gamma ridotta di Mtb.
L'ammortizzatore RockShox SidLuxe Ultimate Flight Attendant costa 949€, mentre la forcella Sid Ultimate FLight Attendant costa 1599€.
A questo prezzo occorre aggiungere un misuratore di potenza Sram Quark per avere anche l'automatismo dell'Active Ride Dynamics.
Il prezzo, insomma è impegnativo.

C'è anche da considerare il fattore peso: il sistema Flight Attendant su Mtb da Xc incrementa il peso di un paio di etti, quindi non impatta in modo significativo sulla bilancia e centralina e servomotori sono collocati in posizioni riparate.

Il fattore batterie è da tenere a mente, ma chi è disposto ad entrare nell'ecosistema Flight Attendant ha già una propensione-dimestichezza verso i dispositivi elettronici tale da non rappresentare un vero problema.
In più il multicharger di Sram semplifica molto la vita.
L'unica batteria da controllare con attenzione è quella del sensore di pedalata o misuratore di potenza Quark: se questa si scarica il sistema non funziona più in maniera automatica.

Gli inconvenienti, secondo le statistiche di Sram, dei rivenditori principali in Italia e di noi stessi, sono assai rari, segno che l'affidabilità raggiunta è di alto livello.
La manutenzione non è diversa rispetto a quella richiesta da forcella e ammortizzatori classici e in caso di rottura o di difetti di funzionamento si può contare sul supporto dei service center RockShox in Italia.

In conclusione...

La nostra esperienza con il RockShox Flight Attendant su Mtb da Xc è decisamente positiva: potendoselo permettere è un sistema che consigliamo a tutti, perché non richiede di dover smanettare con l'app prima di ogni uscita in bici sebbene è tramite l'app Sram AXS che si accede a funzione aggiuntive (e si tengono d'occhio anche eventuali aggiornamenti firmware).
Poco altro da aggiungere se non un consiglio: provatelo se poi pensate di aggiungerlo alla vostra Mtb... 😎

Per informazioni Sram.com/en/RockShox

Qui tutti i nostri articoli, video e approfondimenti sul RockShox Flight Attendant.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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