La nuova Giant Reign Advanced E+ 1 è una e-Mtb da enduro, molto capace, con telaio in carbonio di nuova concezione, ruote mullet, escursione da 170 mm al posteriore e la nuova drive unit SyncDrive Pro 3 da 90 Nm sviluppata direttamente da Giant.
Una full che, nelle intenzioni della casa, ricerca una combinazione che potenzialmente è di grande appeal, ossia motore full-power, tanta escursione, batteria modulabile, maggiore leggerezza e massima agilità.
Ma cosa vuol dire "batteria modulabile"?
Una delle peculiarità della nuova Giant Reign Advanced E+ è, infatti, la batteria integrata da 560 Wh abbinabile, volendo, al range extender da 280 Wh, fornito di serie, per un totale di 840 Wh.
Ma sarà così?
Scopriamolo assieme in questo video...
Dettagli tecnici
- I dati principali
Di seguito le principali caratteristiche della bici in test:
- - escursione sospensione: 170 mm
- - escursione forcella: 180 mm
- - schema sospensivo: sistema Maestro
- - SAG consigliato: 30%
- - diametro ruote: 29"-27,5"
- - drive unit: SyncDrive Pro 3
- - potenza di picco e coppia max: 800 W e 90 Nm
- - batteria: 560 Wh
- - range extender: 280 Wh (di serie)
- - angolo di sterzo: tra 63,1° e 63,9°
- - angolo piantone: tra 77,1° e 77,9°.
- - reach (tg M): tra 456 e 465 mm
- - stack (tg M): tra 651 e 656 mm
- - lunghezza carro: 450 mm
- - corsa reggisella telescopico: 170 mm
- - lunghezza pedivelle: 160 mm



Tante novità si concentrano attorno al nuovo telaio monoscocca in carbonio, a detta della casa più leggero di circa il 25% rispetto alla versione in alluminio in taglia M.
La serie sterzo eccentrica, per esempio, grazie alle diverse calotte (foto in basso a sinistra) fornite di serie, permette di variare la lunghezza del reach di +/- 5mm, per una maneggevolezza ottimale in base al vostro stile di guida e del terreno.


Sul braccio superiore del carro (foto in basso) troviamo poi un flip chip, regolabile su 3 posizioni (Low, Medium ed High) che permette di variare velocemente gli angoli del tubo sterzo e del tubo sella.

Modifiche importanti anche alla storica sospensione posteriore Maestro, che mantiene 170 mm di escursione abbinati a una forcella da 180 mm.
Adesso c'è un nuovo link inferiore (foto in basso), ben integrato nel telaio, che ha permesso di aumentare la rigidità e la solidità complessiva dell'intero sistema.
Anche la cinematica è stata rivista, per offrire una curva di compressione più progressiva: questo significa che è più sensibile nella prima parte della corsa e più sostenuta a fine travel, per sfruttare come si deve tutta l’escursione anche su terreni molto accidentati.

E che sia una e-Mtb costruita per sopportare gli strapazzi del gravity lo si evince dai tanti particolari ben in vista, come la piastra paramotore in titanio (foto in basso), una robusta cover in policarbonato a doppia densità per la batteria che funge anche da protezione per la parte inferiore del telaio, e un innovativo bash-guard con smorzatore elastomerico per proteggere come si deve corona e catena.

- Allestimento
La componentistica è di discreto livello e vede un reparto sospensioni con forcella Fox 38 Performance Elite con idraulica Grip X2 ed escursione da 180 mm e ammortizzatore Fox Float X Performance Large Volume, con escursione da 170 mm.


Il deragliatore posteriore è lo SRAM Eagle 90 Transmission, mentre l'impianto frenante è affidato ai TRP DH-R EVO a 4 pistoncini, con rotori da 220 mm avanti e dietro.


- Interazione con la drive unit
Abbiamo importanti aggiornamenti anche sulla drive unit, ossia la nuova SyncDrive Pro 3. La potenza di picco dichiarata arriva a 800 watt, con 90 Nm di coppia.
Troviamo 5 modalità di assistenza (Eco, Tour, Active, Sport, Power) e una automatica, l'Automode che si attiva tenendo premuto il pulsante superiore del comando remoto a manubrio.

Grazie ai sensori integrati, la modalità di assistenza Automode è progettata per garantire automaticamente, appunto, il perfetto equilibrio tra potenza e durata della batteria.
Sono ben sei i sensori che misurano con precisione la potenza di pedalata, la velocità e la cadenza, oltre alla pendenza del terreno su cui stai pedalando, per offrire il livello di assistenza ideale e garantire un’esperienza di guida naturale, potente e perfettamente bilanciata.

Per tutte le modalità (tranne l'Automode), non solo è possibile impostare il livello di assistenza (fino a un massimo del 400%), ma anche regolare la coppia in base alle proprie preferenze.
È disponibile anche una funzione Launch Control che consente di ottimizzare la risposta del motore per un'accelerazione più brillante o più fluida.
L'App (foto in basso) è estremamente facile e intuitiva, si connette immediatamente allo smartphone e consente di gestire facilmente tutti i parametri del motore

Dopo avere provato a interagire con le varie modalità di guida (tra l'altro sensibili alle variazioni apportate tramite App), mi sono trovato più a mio agio con la modalità Automode: una volta settata ti dimentichi di tutto, funziona molto bene.
Il cockpit integra il nuovo RideControl Ergo 4, un comando a tre pulsanti più ergonomico e compatto (foto in basso a sinistra), e il display RideControl Go Lux sul tubo superiore (in basso a destra), con schermo a colori da 2,4” e naturalmente non poteva mancare la connettività via bluetooth col cellulare tramite l’app RideControl che permette di modificare le modalità di assistenza.


- Peso
Qui il discorso si fa interessante.
Il peso dichiarato dalla casa per la nuova Giant Advanced E+ 0, quella con allestimento di punta (foto in basso), con cerchi, pedivelle e manubrio in carbonio, è di soli 22,3 Kg per la taglia M, senza range extender, senza pedali e con gomme tubeless.
Un valore di tutto rispetto per un'endurona da discesa come questa.

Nel mio caso, sulla Giant Reign Advanced E+ 1, quella intermedia, abbiamo rilevato 23,66 Kg senza pedali (la casa dichiara 23,54 Kg per questo allestimento in taglia M senza pedali e gomme tubeless), che sale a 24,06 Kg coi pedali flat usat per il test (400 grammi la coppia).
Un valore, quello dell'allestimento intermedio, non di certo contenuto, ma comunque abbastanza valido.
Occorre considerare che con sospensioni così capaci (forcella da 180 mm) e con componenti di livello adeguato (quindi più solidi e pesanti) non è facile scendere più in basso.
Una delle rivali dirette della Reign Advanced E+ è la Santa Cruz Bullit, anch'essa full-power e con batteria di taglia "piccola" (600 Wh), che è accreditata di un peso di 22,4 Kg in taglia L nell'allestimento più economico.

- Rapporto qualità/prezzo
E a proposito di prezzi, la Giant Reign Advanced E+ 1 che abbiamo in prova, cioè la versione intermedia, ha un prezzo di 7.999 euro ed è quella che offre il miglior rapporto qualità prezzo della gamma.
Gamma che al vertice prevede la Reign Advanced E+ 0, 10.999 euro, e alla base la Reign Advanced E+ 2, 6.599 euro.
In assoluto un prezzo abbastanza competitivo, considerando l'ambito di bici elettriche full-power, 170 mm di corsa e batteria da 600Wh.


Assetto in sella
La posizione di guida, qui in taglia M è di quelle che piace a me, ben centrato tra le ruote, stack alto (tra 651 e 656 mm a seconda delle regolazioni) e una posizione di guida che, più in generale, mette subito a proprio agio.
Per intenderci non è la classica endurona "race" che si deve guidare per forza tutta caricata sul davanti. Questo, si traduce da subito, in una grande confidenza sui trail.

Come va in salita?
La drive unit con 90 Nm di coppia ha potenza da vendere e guarda a testa alta le ultime arrivate, pur più dotate di coppia. La spinta in salita è sempre notevole e, alla fine, ho sempre usato l'Automode (che potremmo paragonare alla modalità eMtb di Bosch, ndr) e ci si dimentica in fretta delle altre modalità di assistenza, tanto è efficace la sua messa a punto.

È una bici che in salita offre trazione da vendere, grazie anche al nuovo sistema Maestro che tiene la ruota incollata al terreno.
Se proprio devo trovarle un difettuccio, direi che nelle salite tecniche l’anteriore tende un po’ a sollevarsi (complici il valore di stack, l'escursione della forcella e gli spessori sotto l'attacco manubrio che non ho modificato), ma alla fine parliamo di una bici con una forcella da 180 mm di escursione, che non nasce proprio per i single track ripidi e tecnici in salita.

L'autonomia della batteria
Nella direzione di contenere il peso, troviamo un pacco batteria integrato da "soli" 560 Wh, decisamente in controtendenza rispetto agli 800 Wh divenuti lo standard sulle full power.

Per colmare questo divario, Giant Italia fornisce di serie su tutti e tre gli allestimenti un range extender da 280 Wh, che porta la capacità totale a 840 Wh, dando al rider la possibilità di scegliere se privilegiare leggerezza o autonomia massima.
Ma cosa si riesce a fare con una batteria da "soli" 560 Wh, quindi senza ricorrere all'utilizzo del range extender aggiuntivo?
Qui sotto vi allego due uscite che ho preso a riferimento per valutare l'autonomia, considerando il mio peso di 80 Kg in assetto da pedalata. Ho fatto due uscite comparabili per dislivello, chilometri e tipologia di percorso, ma una totalmente in modalità Automode e una ricorrendo alle modalità di assistenza poco energivore, nel mio caso Tour e Active: in quest'ultimo caso la capacità residua della batteria è "raddoppiata".
Vi invito a leggere le schede qui sotto.
- USCITA MEDIA
- - Durata: 2h 21'
- - Km totali: 14,97
- - Dislivello: 1.056 mt
- - Tipologia di terreno: risalita su asfalto, pendenza media del 10%
- - Livelli di assistenza utilizzati: 100% Automode
- - Carica residua della batteria: 22%


- USCITA CORTA
- - Durata: 1h 56'
- - Km totali: 14,97
- - Dislivello: 914 mt
- - Tipologia di terreno: risalita su asfalto, pendenza media del 10%
- - Livelli di assistenza utilizzati: 80% in Tour, 20% in Actve
- - Carica residua della batteria: 42%


Se consideriamo l'utilizzo della bici senza range extender, come si dice in questi casi, "la coperta è sempre corta".
Da un lato si privilegia la leggerezza, dall'altro si penalizza l'autonomia, a meno di non metterci "del proprio", ricorrendo cioè alle modalità di assistenza più parsimoniose che richiedono più sforzo da parte del biker.

E in effetti fornire di serie il range extender, secondo me, aumenta la versatilità di questa piattaforma: avete in mente il classico giretto enduro con gli amici, magari in parte "furgonato"?
Beh, sfruttate al massimo la leggerezza fornita dalla batteria da 560 Wh.
Avete in mente un giro epico in montagna? Montate il range extender da 280 Wh: penalizzerete un po' il peso (il range extender aggiunge circa 1,5 Kg) a tutto vantaggio, però, dell'autonomia, per un totale di 840 Wh.

Come va in discesa?
Sui percorsi da enduro più tosti e scassati, lei è nel suo elemento.
Ma attenzione: non pensate che la Giant Reign Advanced E+ 1 sia solo una schiacciasassi! Grazie al peso contenuto, per essere una e-Mtb con 180 mm di escursione, e a un ottimo bilanciamento dei pesi, è una bici comunque giocosa e divertente da guidare.

La confidenza che trasmette è incredibile, sia per chi è alle prime armi, sia per i biker più esperti.
Quei 180 mm di travel fanno davvero la differenza: mangia qualsiasi ostacolo senza problemi!
E con il nuovo sistema Maestro vi sembrerà letteralmente di raidare sul velluto, ovviamente, a patto di fare il SAG corretto, direi intorno al 30%. La ruota resta sempre incollata sugli ostacoli e la trazione è davvero notevole.

Cosa convince meno?
Il numero in alto a destra sul display che indica la percentuale della batteria è poco leggibile (foto in basso), la drive unit non è tra le più silenziose e la capacità della batteria.
D'accordo contenere il peso (con un risultato non proprio esaltante), però non mi sarebbe dispiaciuto vedere una batteria di serie un po' più capace, diciamo 630 Wh, quanto basta per superare la misura minima proposta da Bosch, ad esempio, ed equipararsi a Shimano.
A compensare questo aspetto c'è il range extender da 280 Wh compreso nel prezzo, ossia un'apprezzabile differenza rispetto alla tendenza degli altri marchi.
Chissà se anche altri brand prenderanno spunto da Giant?

A chi la consiglio?
Se siete biker aggressivi, che amate i percorsi tecnici da enduro o i bike park più aggressivi e siete alla ricerca di una e-Mtb potente e che infonda sicurezza, la Giant Reign Advanced E+ 1 merita di essere nella vostra lista dei desideri per la stagione 2026.

In conclusione...
In definitiva, la Giant Reign Advanced E+ 1 porta la pedalata assistita ad un alto livello, combinando prestazioni "solide" e una maneggevolezza sorprendentemente elevata per un'endurona con 180 mm di travel all'anteriore, invitando ad alzare l’asticella su ogni trail.
E' una bici piacevole da guidare soprattutto in discesa e proprio lì dà il meglio di sé.
La salita? E' molto capace, ma tanta escursione di sospensioni richiede maggiore impegno nella guida, soprattutto per l'angolo di sterzo.
Ma il bello, però, arriva quando la gravità ti spinge in basso...
Per informazioni giant-bicycles.com/it
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle Giant
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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