Nuova Giant Trance Advanced E+: 21,9 kg, 120 Nm e tanta agilità

Francesco Savona
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Nuova Giant Trance Advanced E+: 21,9 kg, 120 Nm e tanta agilità

Francesco Savona
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120 Nm di coppia, 840 Wh di batteria e un peso dichiarato di 21,9 kg: questi i numeri della Giant Trance Advanced E+, la nuova e-Mtb della casa dedicata al trail riding aggressivo.
Ma la e-Mtb taiwanese non punta soltanto sui numeri: telaio, motore, sospensioni ed elettronica sono stati sviluppati per lavorare insieme, con l’obiettivo di migliorare trazione, divertimento e controllo sui sentieri più tecnici.

Per scoprire da vicino la nuova e-Mtb della Casa taiwanese, e capire cosa cambia rispetto alla generazione precedente, siamo stati invitati a Livigno, dove Giant ha organizzato la presentazione mondiale in anteprima assoluta.

La nuova Giant Trance Advanced E+ mi ha accompagnato sui trail di Livigno, dalle adrenaliniche discese del Mottolino alla Valle delle Mine, fino al percorso che dall’Alpisella porta ai Laghi di Cancano. Terreni differenti, che mi hanno permesso di farmi un’idea piuttosto precisa del carattere di questa nuova e-Mtb.
Ma prima di procedere coi dettagli tecnici, guardate il video che ho realizzato per voi:

https://youtube.com/shorts/ek75BMKPV4o?feature=share

Dettagli tecnici

- I dati principali

Di seguito le principali caratteristiche della Giant Trance Advanced E+ in test:

  • - escursione sospensione: 160 mm
  • - escursione forcella: 150 mm
  • - schema sospensivo: sistema Maestro
  • - SAG consigliato: 30%
  • - diametro ruote: 29" all'anteriore, 27,5" al posteriore
  • - drive unit: Yamaha 48 SyncDrive Pro 4
  • - potenza di picco e coppia max: 850 Watt e 120 Nm
  • - batteria: 840 Wh
  • - range extender: 280 Wh
  • - angolo di sterzo: 64,1° - 64,5° - 64,9°
  • - angolo piantone: 76,6° - 77° - 77,4°
  • - reach (tg M): 457 mm- 460 mm - 463 mm
  • - stack (tg M): 643 mm - 640 mm - 638 mm
  • - lunghezza carro: 443 mm
  • - corsa reggisella telescopico: 170 mm
  • - lunghezza pedivelle: 155 mm

Rigorosamente in carbonio, carro compreso, è il telaio per e-Mtb più leggero di sempre prodotto da Giant. Pensate che ci sono 300 grammi di differenza rispetto alla struttura utilizzata sulla precedente versione della Trance Advanced E+, ossia 2,77 Kg contro 3,073 Kg.

È stato rivisto il cinematismo della storica sospensione Maestro per ottimizzare la trazione (foto in basso a destra).
La nuova curva anti-squat a forma di U (foto in basso a sinistra) limita gli effetti della tensione della catena durante la pedalata, aiutando la ruota posteriore a rimanere aderente al terreno e a sfruttare al meglio la coppia del motore in salita; in fase di frenata, la curva anti-rise migliorata (in basso a sinistra), disaccoppia le forze frenanti da quelle ammortizzanti, consentendo alla sospensione di muoversi liberamente per assorbire gli ostacoli, aiutando a mantenere controllo e stabilità sui fondi sconnessi.

La Giant Trance Advanced E+ è dotata di un Flip Chip, che consente di regolare rapidamente la geometria del telaio tra tre diverse posizioni (Low, Mid, High) in base al proprio stile di guida e al terreno. La regolazione influisce sugli angoli del tubo sterzo e del tubo sella, oltre che sull’altezza del movimento centrale.

- Allestimento

La Giant Trance Advanced E+0 che abbiamo utilizzato durante il press camp di Livigno è quella con l'allestimento top di gamma. Su tutto spicca il bel manubrio in un solo pezzo (in basso a destra nella foto), largo 800 mm e con un rise di 20°, che conferisce al cockpit un aspetto estremamente pulito. Tutto è all'insegna dell'integrazione: il comando Ride Control Ergo 5 (foto in basso a sinistra) che troviamo a manubrio permette di controllare facilmente il reggisella telescopico e il software (modalità di assistenza incluse), ed è altamente personalizzabile.

Per la frenata Giant si affida ai TRP EVO Pro a quattro pistoncini con rotori da 220 mm davanti e 203 mm dietro, mentre la trasmissione è affidata al gruppo SRAM X0 AXS, ad attivazione elettronica.

E restando sempre in tema di componentistica di alta gamma, non posso non segnalarvi i pregiatissimi cerchi Giant in carbonio, con canale interno da 30 mm e i mozzi TRA HD con cricchetti in titanio, che risultano il 20% più resistenti rispetto alla generazione precedente e il 25% più resistenti nei test di fatica rispetto ai principali concorrenti.

- Interazione con la drive unit

La parte elettrica è affidata al nuovo Yamaha  48V SyncDrive Pro 4, capace di erogare fino a 120 Nm di coppia e 850 W di potenza massima.
Ma la vera particolarità sta nel modo in cui il motore è stato integrato nel telaio.
Anziché montare un motore già pronto su un telaio esistente, Giant ha progettato fin dall’inizio il telaio, le sospensioni e il gruppo motore come un unico insieme.

Giant ha infatti sviluppato insieme a Yamaha un alloggiamento specifico, studiato per lasciare spazio al posizionamento del perno della sospensione Maestro, senza dover scendere a compromessi con la sua geometria. In questo modo, motore e sospensione sono stati progettati per lavorare insieme, anziché adattare l’uno alle esigenze dell’altra.

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La nuova Synchronized Power Matrix rileva in tempo reale coppia, cadenza, velocità, pendenza, potenza e accelerazione. Questi sei parametri alimentano un sistema ottimizzato su sei modalità di guida (Eco, Tour, Active, Sport, Power e Boost).
Ciò significa che i ciclisti possono adattare il sistema al proprio stile di guida, e non viceversa, anche se a essere onesti sei modalità di guida le ho trovate fin troppo ridondanti.

Le possibilità di personalizzazione aumentano ulteriormente utilizzando l'app Giant RideControl, dalla quale è possibile intervenire su sei parametri, tra cui la coppia massima erogata, il picco di potenza (si può variare il supporto da 0 al 500%), l'accelerazione, la risposta del motore alla pressione sui pedali e l'Overrun.

Naturalmente da un’azienda come Yamaha, forte della sua esperienza nel mondo delle moto sportive, non poteva mancare un sistema di controllo della trazione, studiato per limitare lo slittamento della ruota posteriore e migliorare l’aderenza sui fondi più difficili.

- Peso

Giant dichiara per la nuova Trance Advanced E+ 0 in taglia M un peso di 21,9 kg, senza pedali e con pneumatici tubless, ben 1,89 Kg in meno rispetto alla precedente versione, che di chili ne faceva 23,75. Un eccellente risultato per una e-Mtb full power con batteria da 840 Wh, ma soprattutto montata con una componentistica a prova di bomba: gli pneumatici, per esempio, sono i Maxxis Assegai e Minion DHR II, rispettivamente con mescola EXO+ e Double Down, quindi particolarmente adatti alle discipline Gravity; l'ammortizzatore, poi, è dotato di Piggy Back per non andare in crisi nelle discese più lunghe.

- Rapporto qualità/prezzo

Il prezzo della Giant nell'allestimento Trance Advanced E+0, quello top di gamma che abbiamo utilizzato nel corso del test, è di 9.999 euro. Una cifra interessante, considerando che è impreziosita da una componentistica di altissimo livello.
Sono inoltre disponibili altri tre allestimenti, pensati per soddisfare esigenze e budget differenti.

Assetto in sella

La prima cosa che colpisce è la facilità con cui si prende confidenza con la bici.
Nonostante sia una full-power, la Trance Advanced E+ restituisce una sensazione di leggerezza e maneggevolezza che si avverte fin dai primi metri. Il peso dichiarato di 21,9 kg contribuisce al risultato, ma a fare la differenza è soprattutto l’equilibrio generale del progetto. Sali e ti senti subito a tuo agio.
A colpirmi particolarmente l'impostazione data dal manubrio in carbonio; personalmente non amo quelli con il rise basso; sulla mia e-Mtb utilizzo un manubrio con un rise di 35°, ma questo per ergonomia e dimensioni mi ha favorevolmente impressionato.

Come va in salita

In salita la nuova Trance Advanced E+ mette subito in evidenza una delle sue qualità migliori: la trazione.
Anche sui fondi più impegnativi incontrati nel corso di questo Press Camp sulle alpi lombarde, la ruota posteriore riesce a scaricare a terra tutti i 120 Nm del motore e allo stesso tempo a mantenere una buona aderenza. Merito anche del Traction Control che dà un contributo concreto quando si cerca di superare un passaggio tecnico.

Il suo intervento si avverte chiaramente: quando la ruota tende a perdere aderenza, l’elettronica modula la spinta del motore e permette di continuare a pedalare senza che il posteriore inizi a pattinare in maniera incontrollata. Il risultato mi ha convinto, anche considerando che il sistema lavora senza una ruota fonica dedicata, una soluzione che, almeno sulla carta, potrebbe consentire una lettura ancora più precisa della velocità della ruota.

La posizione in sella aiuta a gestire bene la bici nella maggior parte delle situazioni. Soltanto sulle rampe più ripide abbiamo avvertito una certa tendenza dell’avantreno a sollevarsi, che richiede di avanzare con il busto per mantenere la ruota anteriore a contatto con il terreno.

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Due aspetti, però, non mi hanno convinto del tutto.
Il primo è l’assenza dell’Hill Start Assist, una funzione già presente su alcuni sistemi concorrenti, come Bosch, che facilita le ripartenze da fermo sulle salite più ripide. In pratica, permette di affrontare i primi metri senza dover imprimere subito una forte pressione sui pedali, aiutando il biker a ritrovare l’equilibrio e a prendere velocità.
Una funzione particolarmente utile sui passaggi tecnici, dove ripartire dopo essersi fermati può diventare complicato, soprattutto quando bisogna contemporaneamente gestire la pendenza, gli ostacoli e l’aderenza della ruota posteriore. Su una e-Mtb con 120 Nm di coppia e una spiccata vocazione per i percorsi impegnativi, mi sarebbe piaciuto trovarla.

Il secondo aspetto riguarda la risposta del motore quando si riduce momentaneamente la cadenza di pedalata per poi riprendere a spingere. In queste situazioni abbiamo avvertito un fastidioso effetto on-off: l’assistenza sembra interrompersi per un istante e, quando si torna a premere sui pedali, il motore impiega una frazione di secondo a riprendere a erogare potenza. Un’esitazione breve, ma percepibile soprattutto nelle salite tecniche, dove è frequente rallentare la pedalata per superare un ostacolo e poi avere bisogno di una spinta immediata per proseguire.

Intervenendo sul software e aumentando la reattività del motore alla pressione sui pedali, sono riuscito ad attenuare il fenomeno, senza però eliminarlo del tutto. I tecnici Giant ci hanno assicurato che il problema verrà risolto con un prossimo aggiornamento software: sarà quindi interessante verificare il comportamento della bici una volta introdotta la modifica.

L'autonomia della batteria

La Giant Trance Advanced E+ è alimentata da una batteria da 840 Wh, racchiusa in un formato particolarmente compatto e con un peso dichiarato di soli 3,7 kg. Un valore interessante se rapportato alla capacità: pesa infatti circa 300 grammi meno della batteria da 800 Wh del sistema Avinox M2 e 200 grammi meno di quella abbinata al Bosch Performance Line CX.
La nuova EnergyPak Smart 840 raggiunge una densità energetica di 375 Wh/l, soluzione che ha permesso a Giant di aumentare la capacità contenendo allo stesso tempo peso e ingombri, con benefici anche sulla maneggevolezza complessiva della bici.

Sul fronte dei consumi, durante i due giorni di guida ho ottenuto risultati decisamente interessanti. Nell'uscita lunga, utilizzando circa il 52% della capacità della batteria ho affrontato quasi 1.000 metri di di dislivello positivo, con ancora più di metà della batteria, senza preoccuparmi più d tanto delle modalità di assistenza utilizzate. Vi lascio i riferimenti delle due uscite fatte nei dintorni di Livigno. Un'efficienza energetica davvero notevole.
E per i giri più lunghi è disponibile un range extender da 280 Wh.

USCITA CORTA

  • - Durata: 2h 57'
  • - Km totali: 20,92
  • - Dislivello: 880 m
  • - Tipologia di terreno e pendenza media: risalita su sentiero tecnico
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 10 % Tour - 30% Active - 60% Power (parametri standard)
  • - Carica residua della batteria: 55%

USCITA LUNGA

  • - Durata: 5h 04'
  • - Km totali: 31,96
  • - Dislivello: 976 m
  • - Tipologia di terreno e pendenza media: strada sterrata e salita su fondo ripido e smosso
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 40% Active - 40% Sport - 20% Power (parametri standard)
  • - Carica residua della batteria: 48%

Come dico sempre, si tratta di valori influenzati dal percorso, dalla modalità di assistenza utilizzata e dallo stile di guida. Come riferimento, il mio peso con abbigliamento e attrezzatura è di circa 80 kg e la bici era equipaggiata con le Maxxis Assegai e DHR II, pneumatici notoriamente non particolarmente scorrevoli.

Insomma, gli 840 Wh, abbinati all'efficienza del sistema Yamaha  48V SyncDrive Pro 4, permettono di affrontare senza troppi pensieri anche uscite piuttosto lunghe e con parecchio dislivello.

Come va in discesa

È quando il sentiero punta verso il basso che la nuova Giant Trance Advanced E+ mi ha impressionato maggiormente. Sulle discese del Mottolino ho apprezzato soprattutto l’agilità e la rapidità d’inserimento in curva, due caratteristiche che non sempre si ritrovano su una e-Mtb full-power.

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Il formato mullet contribuisce a rendere il retrotreno particolarmente svelto e permette di chiudere le curve con pochissimo sforzo. Nei cambi di direzione ravvicinati la bici risponde immediatamente ai comandi, mentre nei tratti più tortuosi si lascia guidare con una naturalezza che invita ad aumentare il ritmo, la confidenza nella guida è davvero notevole, soprattutto con il flip chip in posizione Low, come nella configurazione che ho utilizzato durante il test, che porta l’angolo di sterzo a 64,1°.

A sorprendere è soprattutto il rapporto tra la maneggevolezza percepita e la categoria alla quale appartiene la bici. I 21,9 kg dichiarati sono un valore interessante per una full-power con batteria da 840 Wh, ma sul sentiero la Giant sembra ancora più leggera di quanto dica la bilancia.

Nel complesso, la Giant Trance Advanced E+ è una bici che mette subito a proprio agio e permette di divertirsi anche sui percorsi più impegnativi, senza richiedere continui interventi per correggere la traiettoria. Il suo punto di forza non è soltanto la velocità con cui entra in curva, ma la facilità con cui permette di collegare una curva all’altra, mantenendo sempre una piacevole sensazione di controllo.

Cosa convince meno?

Tra gli aspetti che mi hanno convinto meno c'è la risposta del motore da affinare. Non fraintendetemi, il nuovo Yamaha SyncDrive Pro 4 spinge forte, è tecnologicamente evoluto, ma nei passaggi tecnici ho avvertito un leggero effetto on-off quando, dopo aver ridotto la pressione sui pedali, si torna a spingere. Un’esitazione breve, ma percepibile, che Giant ci ha assicurato verrà affinata tramite un aggiornamento software.

A chi la consigliamo?

La sua giocosità la rende particolarmente adatta a chi ama i percorsi guidati, i cambi di direzione e una guida attiva, nella quale è il biker a scegliere continuamente la traiettoria. Allo stesso tempo, la batteria da 840 Wh e i 120 Nm del SyncDrive Pro 4 offrono le risorse necessarie per affrontare anche itinerari con molto dislivello.
È una bici che vediamo bene nelle mani di chi vuole le prestazioni di una full-power, ma cerca una sensazione di guida vicina a quella di una e-Mtb più leggera.

In conclusione...

La nuova Giant Trance Advanced E+ mi ha convinto soprattutto per il suo comportamento sui sentieri alpini. Agilità, maneggevolezza e facilità di guida sono le qualità che ho apprezzato sui trail di Livigno, ancora prima dei numeri dichiarati sulla scheda tecnica.
In discesa è rapida e intuitiva, mentre in salita offre una buona trazione, con un Traction Control che ho trovato efficace anche sui passaggi più tecnici.
Bene anche la scelta di montare pneumatici con carcasse robuste, senza ricorrere a coperture leggere soltanto per contenere il peso dichiarato.
La sensazione, dopo questo primo contatto, è che Giant abbia lavorato soprattutto per rendere la Trance Advanced E+ una bici efficace e divertente da guidare, senza lasciare che peso e potenza prendano il sopravvento sul comportamento dinamico.

Per informazioni ulteriori sulla Giant Trance Advanced E+ usata in questo test: giant-bicycles.com

Qui tutti i nostri test, articoli e approfondimenti sui prodotti Giant.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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