

KS Rage Circuit è un reggisella telescopico con tecnologia wireless, quindi completamente senza fili, pensato per offrire alla bici un aspetto pulito e minimalista. Con il plus di un prezzo più accessibile che mai...
Ve lo abbiamo già presentato in questo articolo:

Ciclo Promo Components, il distributore per l'Italia dei prodotti KS, ce ne ha spedito uno e l'ho montato su una bici test, per provarlo qualche settimana sui miei sentieri preferiti, e queste sono le mie impressioni d'uso.

DETTAGLI TECNICI
- Facilità di installazione
Il KS Rage Circuit viene fornito con tutto il necessario per l’installazione: un telecomando wireless, una batteria e un caricatore.
Il vero punto di forza dei reggisella elettromeccanici wireless è la loro estrema semplicità d’installazione. Bastano pochi minuti, anche nel proprio garage, per montarli senza doversi preoccupare di cavi o smontaggi complicati: si rimuove il vecchio reggisella e con esso anche il cavo, si inserisce il KS Rage Circuit e il gioco è fatto.

Un piccolo accorgimento importante è l’uso della pasta specifica tra reggisella e telaio (foto in basso), soprattutto se si abbinano alluminio e carbonio, per assicurare una presa ottimale senza esagerare con la coppia di serraggio del collarino reggisella.

Il comando remoto trova posto sul manubrio, grazie al collarino apribile che permette di montarlo senza smontare manopole e leve.
Anche il fissaggio della sella è rapido e preciso: la vite passante laterale (foto in basso) la blocca saldamente, garantendo stabilità e una regolazione immediata con una chiave a brugola da 4mm.

- Funzionamento
Il KS Rage Circuit consente una regolazione senza sforzo dell’altezza della sella con la semplice pressione di un pulsante.
Il suo sistema di comunicazione wireless a 2,4 GHz garantisce reattività e affidabilità in ogni uscita.
Il KS Rage Circuit è dotato di una batteria removibile e ricaricabile, assicurando un’alimentazione costante per le vostre avventure.

Il comando sul manubrio utilizza una batteria CR2032 facilmente reperibile, per una totale tranquillità ovunque vi troviate. Naturalmente è costruito con materiali resistenti e certificato IP67, per offrire protezione contro acqua e polvere.
- Travel disponibili
Il KS Rage Circuit è disponibile solo in tre versioni: 120 mm, 150 mm e 180 mm. Queste misure vanno bene per la maggior parte dei ciclisti, tranne quelli che hanno bisogno di escursione superiore a 180 mm. Da questo punto di vista, i competitor più blasonati offrono più opzioni.
Quello che vedete in queste immagini è da 150 mm di corsa.

- Diametri disponibili
Sono solo due: 31,6 mm e 30,9 mm, ovvero quelli più presenti sulle Mtb di ultima generazione.
Manca il diametro di 34,9 mm diffuso soprattutto sulle e-Mtb, ma in quel caso si può ovviare aggiungendo un riduttore di diametro (da acquistare a parte).

- Lunghezze disponibili
Le lunghezze totali variano in base all'escursione, si va dai 380 mm totali del modello da 120 mm, fino ai 505 mm del modello da 180 mm. Qui sotto una tabella con le specifiche di lunghezze, inserimenti e pesi dichiarati:

- Peso
Per il modello da 30,9 mm con escursione di 150 mm utilizzato per il test, la casa dichiara 650 grammi senza comando e con batteria inclusa. Io, sulla mia bilancia, ho rilevato 651 grammi, praticamente lo stesso valore.
Non parliamo di un prodotto leggerissimo (alcuni competitor particolarmente raffinati fermano l'ago della bilancia attorno ai 528 grammi), ma calcolando che i sistemi wireless non hanno bisogno di cavi o altri accessori che vanno ad aggiungere peso, questo valore non è nemmeno esagerato.

- Prezzo
Il KS Rage Circuit costa 399 euro di listino ed include il comando remoto comprensivo di batteria, oltre ovviamente al caricabatterie specifico.
Un prezzo estremamente competitivo, soprattutto se paragonato a quello dei più noti RockShox Reverb AXS (600€ di listino, al quale però bisogna aggiungere circa 90 euro per l'acquisto del comando remoto) e il Fox Transfer Neo (1.319 euro).

PRESTAZIONI
- Facilità di utilizzo
L'associazione tra il reggisella telescopico e il comando remoto è già fatta in fabbrica, per cui una volta montato, inserite le batterie acceso, il collegamento è immediato: basta solo iniziare a pedalare.
Non è necessario collegare applicazioni o modificare le impostazioni, il KS Rage Circuit è piuttosto elementare da questo punto di vista.

All'atto pratico, l'utilizzo è altrettanto intuitivo: basta un semplice tocco sul comando per dare l'impulso al telescopico e, facendo una leggera pressione, questo si abbassa.
Mi è piaciuta la risposta di estensione, veloce al punto giusto.
- Costanza di funzionamento
La mia esperienza è stata più che positiva. Durante il test non ho avvertito alcuna sensazione strana e nemmeno perdite di pressione che fanno abbassare il reggisella. Oltre ad essere costante nel funzionamento è anche molto preciso.

- Regolazioni consentite
Poche, ma sufficienti.
A differenza di altri prodotti, qui non si può regolare la pressione dell'aria per personalizzare la velocità di estensione; ma non è stato un particolare limite durante l'utilizzo, perché la velocità di estensione è ben calibrata.
Il circuito del KS Rage Circuit utilizza una cartuccia idraulica con velocità di ritorno fissa.

Le regolazioni della sella sono svincolate, ovvero, per variare la sua inclinazione bisogna agire sulla piccola vite posizionata nella parte anteriore del reggisella, utilizzando una chiave Hex da 3 mm: un sistema molto utile, che facilita non poco la ricerca dell'assetto ideale.
Come tutti i reggisella idraulici, si può parzializzare l'escursione durante la guida.
- Batterie
La batteria del reggisella è estraibile e ricaricabile grazie all'apposita basetta, ha una capacità di 450mAh e garantisce circa 55 ore di autonomia. Sul comando è presente una pila CR2032 che, tra l'altro, è fornita di serie dall'azienda e ha un'autonomia di circa 8 mesi. Tramite la colorazione del led, presente sia sulla testa del reggisella (foto in basso) che sul comando, si può capire a che punto è la carica.

Il verde sul reggisella indica che la batteria è carica (30-100%), il led giallo (30%-20%) indica che è consigliato caricarla perché si sta scaricando, mentre il led rosso indica che si è persa la connessione con il comando remoto. Stesso discorso sul comando: verde è carico, giallo si sta scaricando e rosso scarico.
- Ergonomia comando remoto
Il pulsante di per sé è comodo, facile da raggiungere e personalizzabile su due posizioni nella regolazione laterale, ma sul manubrio risulta un po' ingombrante e non facilissimo da posizionare. Non mi sarebbe dispiaciuto vedere una versione più “minimal” del comando.

- Manutenzione richiesta
Non sono necessarie operazioni di manutenzione particolari, se non un controllo annuale sulle parti di scorrimento. La cartuccia idraulica sigillata, all'occorrenza, si può sostituire.
IN CONCLUSIONE...
Il KS Rage Circuit è un'ottima alternativa agli altri reggisella telescopici elettromeccanici senza fili per via di un prezzo d'acquisto estremamente competitivo.
Non è tra i più leggeri, ma in compenso è preciso nel funzionamento e pratico da montare, smontare, regolare e utilizzare. Il comando remoto ha fornito un'eccellente velocità di trasmissione con un azionamento rapido.

I dettagli migliorabili sono due: maggiore possibilità di scelta del comando remoto (per un abbinamento diretto con i freni Shimano e Sram, ad esempio) e la mancanza di un'App specifica.
Il comando remoto è solo uno e in alcuni casi non è facile incastrarlo sul manubrio insieme alle altre levette.
Non c'è un'App per controllare lo stato delle batterie, effettuare eventuali aggiornamenti e modificare le impostazioni, sebbene non se ne senta più di tanto la necessità e, anzi, evidenzia la virtù della semplicità.
Qui tutti i nostri articoli, approfondimenti e test che parlano dei prodotti KS.
Per informazioni: Ciclo Promo Components.
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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