Megamo Vitae: ha ancora senso una trail bike "muscolare"?

Francesco Savona
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Non è casuale la disposizione delle due Mtb che vedete nella foto di apertura, rispettivamente la Megamo Native e la Megamo Vitae.
A un occhio poco attento potrebbero apparire come due mountain bike di tipo tradizionale, in realtà sono le due facce della stessa medaglia: due trail bike con ruote da 29 pollici e sospensioni da 150 mm, ma una "assistita", l'altra in versione "muscolare".
Al di là delle ovvie considerazioni, perché scegliere la Native a pedalata assistita, piuttosto che la Vitae? Scopriamolo in questo "testa a testa" tra i due modelli della casa spagnola.

DETTAGLI TECNICI

- Telaio

La Native e la Vitae, entrambe nell'allestimento top di gamma "01", saltano subito all'occhio per le linee pulite (e praticamente identiche) del telaio, una struttura in carbonio con 150 mm di escursione al posteriore e ruote da 29".  
A causa della batteria interna al telaio, la Native 01 ha un diametro "maggiorato" del tubo obliquo. Troviamo poi su entrambe un Flip-Chip in corrispondenza dell'attacco del mono, che permette di aprire ulteriormente l'angolo sterzo di mezzo grado, ottenendo così una geometria ancora più discesistica. Naturalmente non poteva mancare il passaggio cavi integrato attraverso la serie sterzo.

- Geometria

Le geometrie sono moderne, ma non "estreme" e assolutamente identiche per la Megamo Native 01 e la Megamo Vitae 01: entrambe hanno un angolo di sterzo di 65,5°, un piantone di ben 76,5° e, in Tg M, un reach di 455 mm. Dei valori che contribuiscono alla guida divertente di queste due trail bike sui sentieri.
Il carro poi è compatto, ha una lunghezza di 440 mm, un valore tra i più contenuti della categoria che, come vedremo dopo, ha il vantaggio di offrire tanta maneggevolezza sui trail tortuosi.



- Sospensioni

Interessante il capitolo sospensioni.
Diciamo subito che su entrambe, il carro (un quadrilatero con giunto Horst)  può funzionare sia con ammortizzatori ad aria che a molla, inoltre, entrambi i telai possono accettare una forcella fino a 160 mm di escursione, che assieme al Flip-Chip in posizione tutta aperta trasformano la Native e la Vitae in due autentiche enduro racing, con un angolo di sterzo aperto di ben 64,5°.

La ciliegina sulla torta riguarda il setup delle sospensioni: i tecnici spagnoli hanno lavorato a stretto contatto coi "colleghi" di FOX e Sram per riuscire a creare le configurazioni ottimali sugli ammortizzatori installati di serie.
Nello specifico, la Native 01 e la Vitae 01  montano una forcella FOX 36 Grip 2 Factory con trattamento Kashima e mono FOX Float X, sempre con trattamento Kashima e regolazione alle basse velocità.
Il peso simile tra i due modelli ha consentito alla casa spagnola di adottare una componentistica identica per le due versioni, senza ricorrere a prodotti specifici per il mondo e-Bike.

- Componentistica

Entrambe rappresentano i modelli di punta della gamma e molti componenti sono in fibra di carbonio, dal manubrio RaceFace ai preziosi cerchi Next-R con canale interno da 31 mm.
Le trasmissioni sono affidate allo Sram XX Eagle Transmission a 12 velocità con cassetta 10-52 ad attivazione elettronica.
Nessun compromesso nemmeno sugli impianti frenanti, Shimano Deore XT a 4 pistoncini e dischi Galfer Shark da 203 mm su entrambe le ruote.
Stonano invece gli pneumatici di primo equipaggiamento, i Maxxis Rekon con sezione 2.6", che sono poco aggressivi e troppo delicati per il vero trail riding...

- Peso bici

Il peso dichiarato dalla casa per la Megamo Native 01 in taglia M senza pedali e gomme tubeless è di 15,45 chili.
Noi abbiamo rilevato 17,43 kg, sempre senza pedali e in taglia M: un peso praticamente identico a quello di molte enduro tradizionali di fascia bassa.
Nel caso della Megamo Vitae 01 (sempre in Tg M) abbiamo riscontrato un peso senza pedali di 13,82 chili: appena 3,6 chili di differenza tra i due modelli, a testimonianza del fatto che ormai il divario in termini di peso tra una trail bike e una e-Mtb leggera si è "assottigliato" notevolmente.
Tradotto in parole povere, mentre una volta l’inerzia derivante da un peso maggiore della bici elettrica rispetto alla “muscolare” determinava due impostazione di guida differenti nella guida in discesa, oggi  agilità e giocosità sono sostanzialmente identici.

- Prezzo bici

La Megamo Native 01 costa 12.499€, mentre la Megamo Vitae 01 costa 9.799€: in entrambi i casi parliamo di allestimenti top di gamma.
Tra i due modelli c'è una differenza di quasi 3.000€ che può incidere, e parecchio, sull'ago della bilancia, al momento di effettuare la scelta di acquisto.
Se sei un biker mediamente allenato e ti piace goderti le uscite senza fretta, potresti prendere in esame la possibilità di rinunciare all'assistenza elettrica.

- Garanzia

A partire dal 1 gennaio 2023, Megamo offre una garanzia a vita su tutti i telai delle biciclette acquistate dai rivenditori autorizzati.
Per poter accedere a questa garanzia è necessario soddisfare alcuni requisiti tra i quali registrare la bicicletta entro 30 giorni dall'acquisto ed è necessario che la manutenzione della bicicletta sia effettuata da un partner autorizzato Megamo.
Per la garanzia dei componenti installati vale, invece, la garanzia legale offerta dai produttori di due anni.
Qui altre informazioni sulla garanzia Megamo.

ASSETTO IN SELLA

Ho avuto modo di provare la Megamo Native 01 qualche mese fa, qui trovate tutte le mie impressioni di guida. Salire sulla Megamo Vitae 01 è stato un po' come un "Déjà vu", perché le impressioni in sella sono molto simili: trovarsi a proprio agio è stato immediato grazie alle geometrie non estreme, ma l'impressione è che la Vitae sia ancora più reattiva della sorella elettrica.

COMPORTAMENTO IN PEDALATA

Non vi nascondo che non salivo su una trail bike "muscolare" da un po' di tempo, ultimamente i test con le bici a pedalata assistita mi hanno "assorbito" completamente, per cui mi ero approcciato con un certo timore.
In realtà, grazie al piantone ben in piedi, al peso leggero e agli pneumatici scorrevoli, la differenza con una e-Mtb leggera, ovviamente pedalando in modalità Eco, non è poi così drammatica.
Chiaro, sui tratti più ripidi manca la possibilità di ricorrere all'assistenza più elevata per affrontarli faticando meno o per guadagnare tempo, nel caso in cui abbiate solo la mattina per girare.
Anche perché non fatevi illusioni: se con una e-Mtb leggera non volete restare presto a corto di batteria dovete comunque metterci del vostro nella modalità di assistenza più contenuta.

COMPORTAMENTO NEL GUIDATO

La Megamo Vitae 01 è una Mtb agile e reattiva che, come la sorella elettrica, invita a uno stile di guida attivo e giocoso.
Come visto prima, la differenza di peso e quindi di inerzia tra le due tipologie di bici è irrisorio: ecco perché  in discesa il "gap" di agilità tra una e-Mtb leggera e una Mtb tradizionale si è assottigliato parecchio, al punto da essere del tutto comparabile.
Personalmente continuo a preferire quei tre-quattro chili in più, messi lì in "in basso", perché donano alla bici quella stabilità superiore nel superamento degli ostacoli più impegnativi. Ma da questo punto di vista la scelta è molto soggettiva...
Detto questo, l'agilità della Megamo Vitae 01 sui percorsi tortuosi è il suo forte, grazie anche al carro corto e ai cerchi in carbonio che ne esaltano la maneggevolezza.
Nel veloce la stabilità è buona, ma di certo non è il suo punto di forza: non aspettatevi una "schiacciasassi", resta una trail bike leggera.

MEGAMO VITAE 01: IN CONCLUSIONE

Torniamo alla domanda che vi abbiamo posto all'inizio del test: «Ha ancora senso, in un mondo dominato dalle e-Mtb, acquistare una trail bike di tipo tradizionale?».
La nostra risposta è: «Sì».
Per dei bikers mediamente allenati, con due/tre uscite a settimane nelle gambe, la differenza di prestazioni in salita è irrisoria (ovviamente se utilizzate la modalità di assistenza più bassa) e il portafogli, al momento dell'acquisto, vi ringrazierà.
Poi, c'è il fatto di non avere il pensiero di doverla ricaricare a ogni uscita, di dovere aggiornare il software, per non parlare dei costi di utilizzo e manutenzione ridotta.
Al di là di tutte queste ovvie considerazioni, va dato merito alla casa spagnola di avere realizzato una piattaforma "intercambiabile", che permette all'utente finale di scegliere la stessa trail bike in versione elettrica o tradizionale, per venire incontro alle richieste di un pubblico che si è fatto sempre più esigente.

Qui sotto, il test della Megamo Native 01:

Per altre informazioni Megamo.com

Qui gli altri articoli e test sulle Mtb Megamo.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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