La Merida eOne-Eighty 700 sprizza robustezza da tutti i pori: con il suo telaio "muscoloso" in alluminio, il potente motore Bosch Performance Line CX da 85 Nm e un’enorme corsa di 180 mm sia davanti che dietro, il produttore taiwanese punta ad attrarre tutti gli amanti dei Bike Park e dei tracciati enduro più impegnativi che sono stufi di fare la fila agli impianti, e vogliono comunque "spingere" forte sia in salita sia in discesa.

Con un peso di oltre 27 Kg, la Merida eOne-Eighty 700 è un autentico carro armato, pensato per spianare qualunque ostacolo gli si pari davanti; ma, nonostante questo, sarà in grado di offrire maneggevolezza e divertimento sui sentieri?
Scopriamolo assieme, dopo averla strapazzata per bene sui natural trail del Bike Park di Cervinia.
DETTAGLI TECNICI
- Telaio
Il telaio, realizzato interamente in lega di alluminio, ha un aspetto robusto, sottolineato dalle saldature levigate lasciate a vista ed è strutturato per ospitare una ruota anteriore da 29" e una posteriore da 27,5". Nel complesso, ha un aspetto sobrio che, insieme alle linee curve, conferisce un aspetto comunque distintivo.

II triangolo principale offre spazio sufficiente per ospitare un porta borraccia di dimensioni standard o un Range Extender, mentre il passaggio cavi ancora una volta avviene tramite la serie sterzo. Ben cinque le misure disponibili, che coprono tutte le taglie dalla XS alla XL.

Lo schema sospensivo ha una configurazione Single-Pivot. Sul Rocker (foto in basso), posizionato di fronte al piantone seduta all'interno di un'inedita triangolazione, è montato direttamente l'ammortizzatore, una soluzione che, secondo la casa, dovrebbe ridurre le sollecitazioni sullo stesso.

- Geometria
La geometria della Merida eOne-Eighty 700 potremmo definirla "moderata", piuttosto che estrema. È stata progettata per essere equilibrata, per offrire un mix di stabilità e agilità. L'angolo sterzo è volutamente "contenuto" a 64.5°, passatemi il termine, rispetto ad analoghi competitor con escursione così generosa all'anteriore, per enfatizzare la maneggevolezza sui trail.


E sempre nella direzione di favorire la confidenza di guida sui trail più tortuosi, nella bici in test in taglia M, abbiamo uno Stack bello alto di 661 mm e un Bottom Bracket Drop di 12 mm, che fa sentire il biker in mezzo alle ruote, amplificando le sensazioni di controllo e padronanza.
Parlando di lunghezze, sempre in taglia M, abbiamo un Reach bello abbondante di 460 mm e un carro non particolarmente lungo, che misura 435 mm.
In basso la tabella con le misure riferite alle altre taglie:

- Motore
Per la eOne-Eighty 700, Merida si affida alla più recente versione del motore Bosch Performance Line CX, in grado di erogare 85 Nm di coppia e 600 watt di potenza di picco. Il motore Bosch Performance Line CX è abbinato a un Mini Remote montato sul manubrio e a un Bosch System Controller sulla parte superiore del tubo obliquo.

Entrambi offrono un’ergonomia eccellente, e sono facili da usare anche con i guanti.
Un display Bosch Purion 400 (foto in basso), posizionato vicino alla piega del tubo sterzo, mostra tutte le informazioni essenziali per la guida.

- Autonomia della batteria
Il motore è alimentato da una batteria da ben 800 Wh ben integrata nel telaio e per i giri più lunghi è possibile installare il range extender Power More di Bosch da 250 Wh, portando così la capacità complessiva a 1050 Wh, più che sufficiente per affrontare un'intera giornata di guida in montagna o di risalite "pedalate" in Bike Park.

Grazie al Bosch Smart System, la batteria da 800 Wh può essere sostituita con un’unità più piccola da 600 Wh, se necessario, abbassando così il peso di circa 1Kg. La procedura di rimozione e sostituzione della batteria è semplice: basta rimuovere la copertura in plastica, fissata con un sistema di chiusura Fidlock.
Una batteria che mi ha permesso di chiudere un giro di quasi 22 km e 1.301 metri di dislivello con una capacità residua del 35%. Ho effettuato due risalite su gippabile dal fondo smosso, con alcuni tratti al 20%, utilizzando per circa il 50% la modalità Turbo e per il restante 50% la modalità eMTB.


In un'altra uscita tipo, questa volta effettuando la classica risalita su asfalto, utilizzando per l'80% la modalità eMtb e per il 20% la modalità Turbo, ho chiuso un giro di quasi 16 km e 827 metri di dislivello con una capacità residua del 65%. Difficilmente chi acquisterà questa bici utilizzerà le altre due modalità meno energivore, perché il peso, appena la pendenza aumenta, si fa decisamente sentire.


- Sospensioni
Il rapporto di leveraggio del carro è progressivo, è stato volutamente ottimizzato per lavorare con gli ammortizzatori a molla o con quelli ad aria di grande volume. Ognuna delle misure del telaio ha una sua cinematica, che fornisce una diversa progressione della sospensione.


Le sospensioni sono costituite da una forcella RockShox ZEB Select con idraulica Charger RC accoppiata a un ammortizzatore Vivid Select. Anche se l'idraulica non è tra le più raffinate tra quelle disponibili nel catalogo della casa americana, sono decisamente robuste e funzionali e offrono un comparto di tutto rispetto. Il carro posteriore poi è compatibile con un ammortizzatore di tipo a molla.

- Componentistica
La componentistica della Merida eOne-Eighty 700 in prova strizza l'occhio alla robustezza, com'è giusto che sia su un "mostro" da discesa come questo. Per la trasmissione, la casa taiwanese si è affidata all'ultra collaudato Sram GX Eagle a 12 velocità (foto in basso a sinistra), mentre per l'impianto frenante (foto in basso al centro) ha scelto gli SRAM DB8 Stealth a 4 pistoncini, con rotori da 220 mm all'anteriore e da 200 al posteriore.
La bici è dotata di un lungo parafango posteriore (foto in basso, a destra), ma avremmo apprezzato di più il tradizionale parafango anteriore, fissato sull'archetto della forcella.




Le ruote sono invece brandizzate Merida e sono le Expert TR II in alluminio con canale interno da 28mm, calzate da robusti pneumatici Maxxis (foto in basso). Davanti troviamo il "tuttofare" Aasegai con carcassa EXO+ e mescola morbida MaxxGrip, al posteriore l'inossidabile DHR II con la robusta carcassa DD e mescola MaxxTerra, più scorrevole rispetto a quella che troviamo all'anteriore.


- Peso bici
Per la Merida eOne-Eighty 700 in taglia M senza pedali e gomme con camera la casa dichiara circa 26 Kg, un valore decisamente elevato, anche se bisogna considerare che è costruita a prova di bomba, con carcassa posteriore DD, forcella da 38 m e ammortizzatore con Piggyback. Noi, coi pedali (400 grammi la coppia) e gomme con camera, in taglia M abbiamo rilevato 27,64 kg, un valore di tutto rispetto.

- Prezzo bici
Per portare a casa la Merida eOne-Eighty 700 occorrono 6.990 euro. Considerato il telaio in alluminio la componentistica robusta, ma non certo raffinata, la casa taiwanese avrebbe potuto fare un po' meglio.

Per risparmiare qualcosina sono disponibili altri due allestimenti non particolarmente "raffinati": quello intermedio eOne-Eighty 500, che costa 6.190 euro e la versione "entry level" eOne-Eighty 400 che costa 5.290 euro.


- Garanzia
La bicicletta è classificata in categoria 5, quindi puoi girare sia in Bike Park che nelle piste da Dh, senza invalidare la garanzia di 5 anni offerta dalla Casa sul telaio.

ASSETTO IN SELLA
La Merida eOne-Eighty 700 ti mette in una posizione di guida eretta e confortevole, grazie principalmente all’angolo sella di 78,5° e allo stack rialzato. Una soluzione vantaggiosa sulle lunghe strade sterrate e sulle discese ripide, un po' meno sulle salite tecniche, perché questo comporta una minore pressione sulla ruota anteriore.

COMPORTAMENTO IN PEDALATA
Con oltre 27 kg, questa bicicletta non è un certo un fuscello, ma una volta in movimento l'ingombro sembra svanire per magia. In salita il carro bobba leggermente, ma nulla di cui preoccuparsi eccessivamente; e in ogni caso, l'ammortizzatore ha la levetta di blocco. In modalità Turbo ed eMTB, ci si arrampica senza problemi, un po' meno nelle modalità di assistenza più blande, visto il peso in gioco.

Mi è piaciuta l'opzione Extended Boost che consente di aumentare l'overrun agendo sulle pedivelle o dando loro un rapido quarto di giro: in questo modo il motore Bosch fornisce un'ulteriore spinta momentanea per superare ostacoli o gradini. In questo modo si evita di far sbattere i pedali contro gli ostacoli, mantenendo le pedivelle a livello di sicurezza. Un'ipotesi tutt'altro che remota, considerato il baricentro basso della Merida.
COMPORTAMENTO NEL GUIDATO
Quando la gravità prende il sopravvento, il baricentro basso e la posizione di guida ben integrata trasmettono tanta sicurezza.
Sui trail ripidi e scassati è un'autentica schiacciasassi: la Merida "spiana" tutto quello le si para davanti!
Il carro è sensibile sui piccoli urti, è molto plush e l'escursione praticamente "infinita" delle sospensioni (che lavorano molto bene, ndr) si traduce in una riserva di sicurezza sugli ostacoli più ostici, regalando un sorriso gigante soprattutto ai principianti, poiché dà loro fiducia anche sui sentieri più tecnici e difficili.

Il peso elevato contribuisce poi a una sensazione di guida composta e stabile, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza, evitando che la bici si muova troppo, anche se questo comporta una minore agilità.
E a proposito di agilità: ovviamente non è svelta come una e-Mtb di 23 kg, e sinceramente sui trail ripidi e tortuosi di Cervinia ero prevenuto; e invece, grazie alla ruota posteriore da 27.5", al carro non particolarmente lungo e all'angolo sterzo non "apertissimo", se la cava bene anche nello stretto.
Quindi per rispondere alla domanda fatta in apertura, la risposta è: "Sì, con questa e-Mtb ci diverte, nonostante il peso elevato".

COSA NON CONVINCE
Sicuramente il peso è un elemento di cui tenere conto nella scelta della Merida eOne-Eighty 700.
E poi c'è l'insolito alloggiamento del Rocker, all'interno del triangolo anteriore, che mi è capitato di urtare con le ginocchia nelle discese più tecniche, quando bisogna fare pressione col ginocchio sul telaio.
Migliorabile l'impianto frenante, non tanto per i DB8 Stealth che fanno il loro dovere, quanto per la scelta del rotore posteriore da 200 mm che è sottodimensionato rispetto al peso in gioco; quello da 220 mm (come l'anteriore) sarebbe stato sicuramente più indicato.

IN CONCLUSIONE...
Questa Merida eOne-Eighty 700 rappresenta una buona scelta per chi frequenta Bike Park o Trail Area senza impianto di risalita nelle vicinanze, o per chi ama lunghe uscite su sentieri ripidi e accidentati.
Sia i principianti che i rider più esperti potranno beneficiare dell’alto livello di sicurezza offerto da questa e-Mtb, grazie alla posizione di guida ben integrata e alle sospensioni a lunga escursione che "mangiano" di tutto nelle discese più tecniche ad alte velocità.
Per ulteriori informazioni: merida-bikes.com
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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