La Mondraker Podium RR SL è una delle hardtail di serie più leggere sul mercato, se non la più leggera in assoluto: 8,5 kg con pedali, portaborraccia e supporto Garmin.

Tutto parte dal telaio di soli 775 grammi, che viene proposto sia sul top di gamma, sia su tutti gli altri modelli, anche su quello entry level: un valore aggiunto non da poco...
Il peso è stato l'obiettivo principale in fase di produzione e il modello RR SL è stato allestito con dei componenti molto particolari, dedicati ai “grammomaniaci” e agli amanti dei prodotti ricercati, che la rendono unica, estrema, affascinante.

Ma la domanda è un'altra: nel 2025 ha senso una hardtail così tirata all'osso?
Quali sono i suoi limiti e i suoi punti di forza?
A chi la consigliamo?
Dopo averla provata in diverse situazioni, siamo pronti per dirvi la nostra.
Dettagli tecnici
- Telaio
Il telaio della Mondraker Podium è in carbonio Stealth Air, quello più utilizzato dal marchio spagnolo sulle bici da gara.
Gli spessori e la lavorazione delle fibre puntano ad ottimizzare il rapporto tra peso, resistenza, reattività e capacità di assorbire le vibrazioni.

La Mondraker Podium è studiata per le competizioni, lo dimostrano il passaggio cavi non completamente integrato (entrano esternamente nel tubo di sterzo) e il movimento centrale BSA (filettato). Esteticamente potranno sembrare delle soluzioni un po' retrò, ma i vantaggi in termini di praticità non sono marginali...


Anche le linee del telaio sono un po' retrò, con dei tubi sottilissimi nella zona del carro posteriore e un orizzontale schiacciato, per offrire rigidezza torsionale e flessibilità verticale.


Il tubo obliquo e la zona del movimento centrale sono di dimensioni un po' più generose, ma sempre tondeggianti ed essenziali.

Anche nella zona di sterzo si va a risparmiare materiale, infatti le forme della scatola non sono troppo massicce.

Tra le altre caratteristiche che vale la pena menzionare troviamo un tubo reggisella da 27.2 mm, l'attacco per due portaborraccia, la compatibilità con gomme da 29x2.4”, l'attacco flat mount della pinza freno posteriore e le protezioni in gomma sia sul batticatena, sia sotto al movimento centrale.
Nel complesso, la cura dei dettagli di altissimo livello.




- Geometria
La Forward Geometry è il fiore all'occhiello delle Mtb Mondraker e la troviamo anche sulla Podium, che in taglia M ha un reach di 444 mm e un top tube di 611 mm. Questi si abbinano ad un attacco manubrio molto compatto (55 mm).

L'angolo di sterzo misura 68,5° mentre quello del piantone misura 74,5° in tutte le taglie.
I foderi del carro posteriore sono lunghi 430 mm.
Nel complesso, la geometria è al passo coi tempi, ma bilanciata.
Qui sotto, la tabella delle geometrie in tutte le taglie:


- Sospensioni
In questo caso l'unica sospensione presente è la forcella anteriore, una FOX 32 Step Cast con comando manuale a tre posizioni ed escursione di 100 mm: il telaio Mondraker Podium è stato concepito tenendo conto di questo valore di travel, aumentarlo in modo significativo non avrebbe senso, ma fino a 110 mm si potrebbe arrivare.

- Componentistica utilizzata
Abbiamo testato la Mondraker Podium RR SL con allestimento FOX, quella più costosa e leggera della gamma.
Il gruppo è uno Sram XX SL Eagle Transmission, con pacco pignoni 10-52 e corona anteriore da 34 denti. Un mix perfetto, se non fosse per le pedivelle da 175 mm, che a mio avviso sono troppo lunghe per chi utilizza un telaio in taglia M.



I freni sono dei Trickstuff Piccola, un prodotto di nicchia che aiuta a contenere il peso, senza compromettere la sicurezza generale.

Agli impianti Trickstuff sono abbinati dei dischi Galfer Wave da 160 mm su entrambe le ruote.

A proposito di ruote, queste sono le nuovissime DT Swiss XRC 1200, con cerchi in carbonio dal canale di 30 mm, 28 raggi Aerolight Straight Pull e mozzi DT 180 con attacco dei dischi a 6 fori.


Su queste ruote sono montati i copertoni Maxxis Aspen ST da 29x2.4” con carcassa da 170 TPI e mescola Maxxspeed: super scorrevoli, ma anche molto voluminosi.

Cockpit integrato e reggisella sono marchiati ONOFF.
Il manubrio è largo 760 mm, ha un backsweep di 8° e un'inclinazione dell'attacco di -12°. La lunghezza cambia in base alla taglia, sulla S e sulla M misura 55 mm, sulla taglia più grande (XL) si arriva a 75 mm con un'inclinazione di -15°.
Le manopole sono marchiate Ergon GXR.



Il reggisella non è telescopico, ma fisso in carbonio, con una zona centrale schiacciata che favorisce l'assorbimento delle vibrazioni quando si pedala da seduto.

Infine, la sella è una Fi'zi:k Vento Argo 00 con carrello in carbonio.
Come avrete capito, nella scelta dei componenti nulla è stato lasciato al caso...

- Peso telaio e/o bici
Il telaio pesa 775 grammi in taglia M.
La bici completa senza pedali pesa 8,1 kg reali, con pedali Look X-Track Race Carbon, portaborraccia Elite CustomX e supporto del Garmin si arriva a un peso di 8,5 kg (grammo più, grammo meno).
Difficile chiedere di meglio...

- Prezzo telaio e/o bici
La Mondraker Podium RR SL arrivata in test costa 10999€, mentre il kit telaio (comprensivo di serie sterzo) costa 2499€.

Tuttavia, la gamma Podium comprende altri tre modelli di bici completa, tutti con lo stesso telaio e con prezzi che partono da 3999€.



- Garanzia
Mondraker offre una garanzia a vita su tutti i suoi telai contro i difetti di materiale o di lavorazione, a patto di registrare la propria bici entro tre mesi dall'acquisto nell'apposita area del sito ufficiale Mondraker.
Per altre informazioni sulle condizioni di garanzia cliccate QUI.

Assetto in sella
Il mix tra top tube di lunghezza generosa e attacco manubrio compatto offre un assetto racing, raccolto ma non troppo, che permette di abbassarsi parecchio con il busto, quando necessario.

Anche perché il tubo di sterzo è molto compatto e io, che di solito giro senza spessori sotto lo stem, ho preferito alzarlo di 1,5 cm per mantenere una posizione più rilassata e per non estremizzare il dislivello sella-manubrio, considerando il fatto che non è presente un reggisella telescopico...
Già dall'assetto, quindi, si intuisce che la Mondraker Podium è una bici da gara che non accetta troppi compromessi.

Comportamento in pedalata
È una scheggia!
Le Mtb di ultima generazione, sia front che full, sono più capaci e versatili rispetto a quelle di qualche anno fa, ma il peso medio si è alzato in modo significativo. Risalire su una hardtail da 8,5 kg mi ha rifatto provare delle sensazioni che avevo quasi dimenticato.
Ovviamente, i vantaggi maggiori si avvertono nei tratti scorrevoli, sia in pianura che in salita, grazie al peso contenuto, ma anche al telaio reattivo e alle gomme semi-slick che amplificano quella sensazione di “ritorno al passato”.

Ma se le bici di un tempo erano fin troppo rigide, questo non si può dire della Mondraker Podium, perché l'unione tra foderi sottili, reggisella “flex” e gomme da 2.4” permette di avere un discreto comfort nei tratti sconnessi in cui bisogna pedalare: retrò sì, ma senza dimenticare l'evoluzione.
Nel complesso, quando c'è da spingere sui pedali forte e fare dislivello, la Mondraker Podium RR SL diventa l'alleata perfetta.

Comportamento nel guidato
È inutile negare che nell'allestimento RR SL, la Mondraker Podium diventa un po' penalizzante nella guida...
Non c'è il reggisella telescopico, le gomme sono super scorrevoli (fin troppo per i sentieri polverosi estivi), i freni Trickstuff Piccola non hanno la stessa “sincerità” di altri sistemi più blasonati... Insomma, montata così non è una bici per tutti, richiede manico e tanta sensibilità.

Io, ad esempio, ho avuto difficoltà in discesa, perché il telaio in taglia M è perfetto a livello di assetto in pedalata (sono alto 172 cm e pedalo a 72,5 cm di altezza sella), ma sul ripido non mi ha permesso di uscire fuorisella con disinvoltura. Forse avrei dovuto scegliere una taglia S, che però avrebbe reso la bici meno confortevole, fin troppo raccolta e anche un po' sproporzionata.
Il reggisella telescopico avrebbe risolto tutti i problemi, andando però a stravolgere un progetto nato per accontentare gli amanti delle bici essenziali e superlight.

Da questo punto di vista, quindi, bisogna trovare il giusto compromesso per le proprie esigenze: se la bici in test fosse stata mia, avrei montato il telescopico prima di subito...
Tuttavia, il telaio si è dimostrato meno esigente di quanto immaginassi inizialmente, è reattivo in pedalata ma non è troppo rigido sul fondo sconnesso. E questo mi piace.

Un ultimo cenno sulla FOX 32 SC di ultima generazione, che si conferma una gran forcella, sebbene sia "solo" da 100 mm: è scorrevole, sostenuta, con un'intermedia sufficientemente robusta, un buon rapporto tra peso e rigidezza strutturale. Sulla Mondraker Podium RR SL ci sta alla perfezione.

In conclusione...
Ha senso, nel 2025, proporre una hardtail “estrema” come la Mondraker Podium RR SL?
È tutto relativo, questo genere di Mtb o le ami o le odi, oppure non le comprendi.
Parliamo di una hardtail dedicata a chi cerca l'estrema leggerezza e l'essenzialità, per fare tanto dislivello o dei lunghi giri pedalati senza troppi tratti tecnici. Che poi, in fin dei conti, con un setup meno “estremo” i limiti non sarebbero molti...

«Eh ma allora prendo una gravel!». Diranno alcuni di voi.
Okay, ma la Mondraker Podium è una Mtb a tutti gli effetti, più divertente, sicura e capace di una gravel, e anche più leggera di molte gravel in commercio...
Ovviamente, se cercate un mezzo “facile” e versatile per girare sui sentieri più tecnici, che vi faccia volare sui sassi e sulle radici, allora orientatevi altrove, magari sulla F-Podium: quella sì che è una macchina da guerra!
Qui sotto il test:

Qui gli altri articoli e test sulle Mtb ed e-Mtb Mondraker.
Qui gli altri articoli e test sulle hardtail da Xc.
Per altre informazioni Mondraker.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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