TEST - Mondraker Crafty XR 2026: una voce fuori dal coro, finalmente

Simone Lanciotti
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TEST - Mondraker Crafty XR 2026: una voce fuori dal coro, finalmente

Simone Lanciotti
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Sì, la Mondraker Crafty XR 2026 è una bici da superlativi e, sì, sono consapevole che potrei sembrare non imparziale, ma quando capita di provare qualcosa che è davvero fuori dal coro è giusto dirlo.
Anche, appunto, con i superlativi.
Fatta questa premessa, passiamo al video e poi ai dati.

Dettagli tecnici

- I dati principali

Di seguito le principali caratteristiche della Mondraker Crafty XR 2026:

  • - escursione sospensione: 150 mm
  • - escursione forcella: 170 mm
  • - schema sospensivo: pivot virtuale
  • - SAG consigliato: 30-35%
  • - diametro ruote: 29-29"
  • - drive unit: Bosch Performance Line CX-R
  • - potenza di picco e coppia max: 750 Watt e 100 Nm
  • - batteria: 800 Wh
  • - range extender: 250 Wh, opzionale
  • - angolo di sterzo: 64,1° (posizione Hi)
  • - angolo piantone: 77,5° (posizione Hi)
  • - reach (tg M/L): 47,5 cm
  • - stack (tg M/L): 65 cm
  • - lunghezza carro: 45,5 cm
  • - lunghezza tubo superiore virtuale (tg M/L): 61,9 cm
  • - corsa reggisella telescopico (tg M/L): 175 mm
  • - lunghezza pedivelle: 160 mm

Di seguito lo schema delle geometrie per le 5 taglie disponibili, tutte con ruote da 29 pollici e pedivelle da 160 mm di lunghezza:

Il telaio, pur fregiandosi della dicitura Forward Geometry, nella taglia M/L (che si colloca, appunto, fra le M e la L) diventa un po' più simile nelle misure ai telai della concorrenza.
Chi, come me, è alto 180 cm può anche valutare la taglia L per tornare su una vera e proprio Forward Geometry, avendo l'attenzione, però, di scegliere un reggisella dalla corsa adeguata (ve ne parlo più avanti) e di adeguare il proprio stile di guida.
La sospensione Zero di Mondraker è stata ampiamente rivista e aggiornata e in questa declinazione ha prestazioni elevate in tantissimi frangente: stabilissima in pedalata, sensibile e corposa quando e quanto serve.

Mondraker Crafty XR 2026

Certamente l'ammortizzatore a molla è un plus enorme: consigliatissimo.
La corsa posteriore è di 150 mm e la Crafty è una delle poche e-Mtb da enduro rimaste con entrambe le ruote da 29".

- Allestimento

La Mondraker Crafty XR 2026 vanta componenti di alto livello che certamente contribuiscono in modo netto alle prestazioni. Spiccano la forcella Fox Podium da 170 mm, l'ammortizzatore Fox DHX 2 con molla da 500 libbre (taglia M/L), la drive unit Bosch Performance Line CX-R e il mozzo eThirteen Sidekick.
Vi invito a guardare il video per conoscere la mia esperienza d'uso.

Mondraker Crafty XR 2026

- Interazione con la drive unit

Il sistema Bosch Performance Line CX-R differisce in pochi dettagli dal CX: oltre che per il guscio sterno in magnesio, l'asse in titanio e i cuscinetti a sfere ceramiche, il CX-R ha in dotazione la modalità Race, particolarmente rapida in accelerazione e capace di un Extended Boost... ancora più esteso.
Sulle prime disorienta e, personalmente, mi sono trovato ad usarlo poco.
Molto meglio Tour+, eMtb o la nuova eMtb+, comunque molto grintosa.

- Peso

In taglia M/L, senza pedali, con gomme tubeless e con un portaborraccia di plastica, il peso rilevato è stato di 24,10 Kg: non pochi, certo, ma in linea con le concorrenti di pari escursione, motore, batteria ed estraibilità della batteria stessa.
Tanta solidità (e piacere di guida) si paga.

- Rapporto qualità/prezzo

Il rapporto qualità/prezzo, a dispetto di un prezzo di listino tutt'altro che popolare di 11999€, è molto migliore di quanto si potrebbe pensare.
Questa è una e-Mtb con una sospensione unica e originale, un telaio solido e di grandi prestazioni e un allestimento fotonico: là fuori tante altre e-Mtb (anche più costose) vorrebbero essere descritte in questo modo...
Per quanto riguarda la garanzia, una volta registrata la bici sul portale Mondraker.com, si ha la copertura a vita contro i difetti di fabbricazione.

Mondraker Crafty XR 2026
Il flip-chip posto sull'attacco inferiore dell'ammortizzatore

Assetto in sella

Ricordo di aver provato la taglia L della Crafty RR durante l'evento di presentazione e impiegai un po' a trovarmi a casa. L'allestimento molto diverso rispetto a quello XR non aiutò.
La taglia M/L direi che è perfetta per la mia statura e il mio stile di guida.
Il manubrio da 800 mm di larghezza con un rise di 25 mm mi ha aiutato a dare il giusto peso alla ruota anteriore. La forcella da 170 mm (in luogo di quella da 160 prevista sulle altre Crafty), infatti, porta il biker a stare un po' più lontano dalla ruota anteriore, ma in generale questa combinazione di manubrio e attacco direi che è ottimale.
Ottimo il posizionamento del portaborraccia sul tubo obliquo, il cui attacco può essere utilizzato anche per il Bosch Powermore (opzionale).

Come va in salita?

Mi sono concentrato molto sulle prestazioni in discesa, ma a dirla tutta questa e-Mtb arrampica anche molto bene.
La geometria contribuisce molto, ma poi vengono in aiuto la sospensione posteriore molto neutrale in pedalata, l'ammortizzatore a molla, le gomme Maxxis Minion DHR II e, soprattutto, il motore Bosch CX-R.
Senza dimenticare le capacità di chi pedala, ovviamente.
Quindi, tanto capace in discesa, quanto audace in salita.
L'app Flow di Bosch permette un range di personalizzazioni molto vario e una connessione rapida con lo smartphone, anche nel bel mezzo del nulla.
Ho trovato molto utile il display Bosch Kiox 400C: sebbene non sia proprio sotto gli occhi, la posizione incassata nel tubo superiore lo protegge bene e si possono consultare le varie schermate stando fermi oppure su fondi molto compatti.

L'autonomia della batteria

Premessa: ho usato questo CX-R come fosse un classico CX e i risultati, infatti, sono del tutto in linea.
Considerando il mio peso di 89 Kg in assetto da pedalata:

  • USCITA CORTA
  • - Durata: 1 ora e 55
  • - Km totali: 27,8
  • - Dislivello: 1223 metri
  • - Tipologia di terreno: 50% asfalto, 50% single track 
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 90% in eMtb+, 10% in Tour+
  • - Carica residua della batteria: 25%
  • USCITA LUNGA
  • - Durata: 3 ore e 42
  • - Km totali: 45,18
  • - Dislivello: 1702 metri
  • - Tipologia di terreno: sterrato, single track di montagna
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 95% in Tour+, 5% in eMtb
  • - Carica residua della batteria: 10%

Tenete presente che nella prima uscita ho affrontato la lunga salita in modo rapido per sbrigarmi ad assaggiare questa bici in discesa, senza badare troppo al “flusso di elettroni”; nella seconda uscita, invece, mi sono concentrato anche sul gestire al meglio l’autonomia e col senno di poi vi dico che avrei potuto fare anche meglio.
Ad esempio tenendo l’assistenza della modalità Tour+ sui livelli standard sin dalla partenza.

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Come va in discesa?

Potrei definirla un tappeto volante come ho detto nel video, ma rischierebbe di sembrare un oggetto noioso e poco divertente.
Di certo l'azione concertata di forcella, ammortizzatore a molla, sospensione a puntino, mozzo con riduzione del pedal kickback, gomme Maxxis DoubleDown e freni come si deve è qualcosa che fa venire voglia di portare questa e-Mtb su tutti i tuoi sentieri più belli e difficili per vedere come li trasforma in un gioco velocissimo.
Se non l'aveste ancora capito, a me è piaciuta davvero molto.

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Cosa convince meno?

C’è qualcosa da segnalare, ma ve lo anticipo, nulla che possa oscurare quanto appena detto.
Iniziamo dal prezzo?
11999€ non sono certo pochi, ma se proprio ve la devo dire tutta questa volta mi sembrano una cifra accettabile.
Non tanto perché ci sono componenti di pregio, ma perché sono componenti che, insieme, funzionano in modo grandioso.
A voi la valutazione finale.

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L’altezza della sella: il reggisella Reverb Axs da 175 mm di corsa e la sella utilizzata (una Ergon SM-10) permettono un’altezza di sella minima pari a 74,3 cm.
Nel mio caso, l’altezza di sella è 74,5 cm è quindi ok, ma quando ho montato dei pedali flat mi sono trovato a desiderare un’altezza di 73,5 cm.
Tenetelo presente, quindi, in fase di acquisto e semmai parlatene subito al vostro rivenditore.
Ma perché il reggisella non riesce ad infilarsi di più?
Perché c’è la sospensione posteriore che non permette di fare altrimenti.
E' il prezzo da pagare per una sospensione a pivot virtuale abbinata al motore Bosch.

Gli ammortizzatori Fox più raffinati hanno la regolazione del ritorno vicino all’occhiello inferiore e questo, nel caso della Crafty XR, significa fare un po’ di contorsionismi per modificare le velocità di ritorno, alte e basse: non certo agevole.

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La valvola della ruota posteriore e*Thirteen prevista di serie si è rivelata troppo corta per ospitare anche il magnete del sensore di velocità Bosch.
Ho dovuto utilizzarne un’altra, da 80 mm di lunghezza.

A chi la consiglio?

A chiunque se la possa permettere e a chiunque sappia riconoscere e apprezzare i numerosissimi input libidinosi che questo oggetto invia a chi sta in sella durante la guida.
Punto.
Anzi, no: aggiungo che mi dispiace restituirla, ma so che a voi interessa poco…

In conclusione...

Finalmente una e-Mtb fuori dal coro.
Il solo difetto che ha è il prezzo: sì, magari il rapporto qualità/prezzo sarà anche ottimo, ma rimangono 11999€.
Nella gamma Mondraker Crafty, però, ci sono anche altri allestimenti, come la RR S, che, rinunciando all'ammortizzatore a molla e al mozzo Sidekick, riesce a scendere a 9999€

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La Mondraker Crafty RR S

Insomma, una soluzione un po' meno costosa da valutare.

Per informazioni Mondraker.com

Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle Mtb Mondraker

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

Commenti su: TEST - Mondraker Crafty XR 2026: una voce fuori dal coro, finalmente
    1. Ciao Raffaele, al posteriore al 25-30% (ogni tanto smanettavo sulla ghiera di precarico della molla) e sulla Podium sono partito con i valori di pressione suggeriti da Fox, ma durante la prima uscita sono sceso di 10-15 PSI. Non ho ricontrollato la % di Sag, ma ho sentito di aver trovato la pressione giusta semplicemente usandola. Altra accortezza: va seguita la procedura di serraggio dell'asse anteriore che suggerisce Fox. Questa forcella merita di sicuro un approfondimento

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