

Dopo avervi mostrato i dati salienti, pesi e prezzi nell'articolo di ieri, oggi vorrei approfondire un argomento molto sentito e dibattuto nei commenti, ovvero: quanto consuma la Specialized Turbo Levo G4?
E' chiaro che un motore più potente e con un picco di potenza così elevato richieda anche maggiore energia dalla batteria, motivo per cui Specialized ha pensato bene di dotare la nuova Turbo Levo G4 di una batteria molto più grande rispetto alla Levo G3 (da 700 a 840 Wh).
Nel video che trovate in basso, a 31:23, parlo di un dato molto preciso relativo all'unica uscita effettuata con la nuova e-Mtb di casa Specialized, ovvero:
- - 1064 metri di dislivello
- - 27,14 km
- - 2 ore e 36 minuti
- - modalità di assistenza: 50% Trail e 50% Dynamic Micro Tune al 50%
- - terreni battuti, talvolta molto ripidi, e poco asfalto
- - temperatura media percepita di 12°C
- - peso biker: 89 Kg
- - carica residua: 33%
Come giudicare questo valore?
Ne riparliamo dopo il video...
Quanto consuma la Specialized Turbo Levo G4?
Il consumo del motore è chiaramente alto, perché il livello di assistenza di cui è capace è maggiore rispetto alla precedente Turbo Levo e anche alle altre e-Mtb full power con motore da 85-90 Nm.
Il test da me effettuato, però, non aveva lo scopo di ottimizzare il consumo di batteria, bensì di "assaggiare" le capacità del motore in termini di coppia, ad alta e bassa cadenza, e la facilità con il software del motore capisce ciò che sto facendo.
Insomma, non ho badato a lesinare elettroni... con il risultato che il motore mi ha fatto divertire molto sui sentieri della Valsassina, arrivando in cima con molta rapidità e scioltezza.
Concludendo con un 33% di carica residua.

Avrei potuto consumare meno elettroni?
Certo, ma questo avrebbe richiesto un approccio diverso con l'uscita (insieme ai ragazzi di North N Line e ai tecnici di Specialized Italia), cioè sarei dovuto andare più piano e impiegare più tempo per la mia uscita, ma questa opzione non era possibile per motivi logistici.
C'è però da fare i conti con il peso della bici, con il mio peso e con il mio stato di forma.
La Turbo Levo G4, in versione S-Works, come detto, pesa 23,6 Kg, io peso circa 89 Kg e il mio stato di forma, il giorno del test, era discreto.
Perché vi dico questo numeri?
Perché essendo il peso della bici non proprio contenuto (seppure in linea con e-Mtb di pari escursione e capacità di batteria di ultima generazione) e così anche il mio peso corporeo, richiedere meno assistenza al motore fa percepire maggiormente il peso di bici+ciclista sui pedali.
Per ridurre la fatica avrei dovuto ridurre la velocità.
E su questo non ci piove.
Viste le ampie personalizzazioni concesse dalla nuova Turbo Levo, però, c'è una cosa molto utile che si può fare...

Questa modifica è possibile ma solo su specifica richiesta del marchio di bici e, quindi, almeno per ora, è una modifica disponibile solo per OEM.
Il Dynamic Micro Tune ti aiuta molto
In particolare ti aiuta molto a contenere il consumo di batteria, riducendo la richiesta di energia dalla batteria quando la spinta sui pedali cala, e allo stesso tempo ti aiuta molto a richiederne di più quando te ne serve di più.
Ci sono 10 livelli di assistenza, ovvero una gamma molto vasta all'interno della quale individuare il livello di assistenza più idoneo alle proprie necessità in un determinato punto dell'uscita.
Certo, questo richiede un approccio che sia un minimo attivo verso la e-Mtb, ma i più esperti non lo troveranno così sconveniente, anzi.
Io, nell'uscita del 19 marzo (quella che trovate in basso), ho trovato l'impostazione 50/100 come ottimale per la velocità con la quale affrontavamo la salita.
Vi confesso che sentivo un bell'aiuto da parte del motore e, pensandoci bene, se fossi stato a casa sarei sceso di uno-due punti, cioè a 30/100 oppure a 40/100.

Diciamo, però, che sul fronte consumi della batteria da 840 Wh della nuova Turbo Levo tornerò nel momento in cui (spero presto) mi verrà data la possibilità di provarla per bene.

La cosa che vorrei sottolineare prima di chiudere il capitolo autonomia della batteria, però, è che la Turbo Levo G4 ha un motore, sì, più potente (e non più ingombrante di quello della G3), ma che nessuno impedisce di usarlo in modo un po' più parsimonioso per avere autonomie di tutto rispetto.
Il fattore "peso del biker VS peso della bici" influisce molto, senza dimenticare il livello di preparazione fisica e tecnica di chi pedala, ma è lecito pensare che si possano fare dislivelli molto superiori rispetto a quelli della mia prima uscita con una sola carica.
Come va la Specialized Turbo Levo G4?
La parte iniziale del video dice molto: il setup della bici mi ha richiesto poco tempo e nel giro di un paio di curve ho sentito di essere già a casa, sebbene i sentieri li conoscessi poco.
I primi metri con una bici nuova dicono molto e se i primi metri sono anche in discesa allora il messaggio è ancora più chiaro: questa bici è ben bilanciata e reagisce come io mi aspetto.

Specialized da anni ha realizzato bici capaci di questo feeling istantaneo ed è un feeling per nulla scontato, né facile da realizzare.
Per dirla tutta, però, anche gli altri brand si sono dati molto da fare, con il risultato che, oggi, è un po' più facile e frequente trovare bici che ispirino confidenza e anche subito.
La nuova Specialized Turbo Levo G4, però, non fa eccezione.
Ho provato la taglia S4 con la geometria impostata sui parametri base e ho sentito chiaramente che:
- - la ruota anteriore è molto precisa, granitica nel tenere la traiettoria;
- - la posizione in sella è più raccolta e protesa verso la ruota anteriore, complice anche il tubo piantone più verticale;
- - l'interasse è di 125,4 cm in taglia S4 e questo conferma la sensazione di compattezza della nuova Levo;
- - interasse contenuto e triangolo principale più compatto portano ad un altro risultato: agilità nella guida, capace di mitigare un peso non proprio light;
- - l'ammortizzatore Genie trasforma la solita sospensione a quadrilatero e infatti diverse cose mi hanno stupito: sensibilità ai piccoli, stabilità della sospensione in pedalata in zona Sag, maggiore supporto nella zona centrale del travel e un comportamento meno brusco verso il fondocorsa;
- - la pedivella da 160 mm richiede un minimo di abitudine per capire come modificare altezza, arretramento e inclinazione della sella. La corona da 34 denti aiuta a tenere uno sviluppo metrico adeguato all'uso off-road;
- - la struttura della sospensione posteriore ha fatto un altro passo in avanti in fatto di rigidità torsionale.


In conclusione...
La Turbo Levo G4 è ancora una Turbo Levo e a confermarlo c'è prima di tutto il valore dell'escursione posteriore, sempre di 150 mm.
Cioè, la misura che contraddistingue l'equilibrio fra capacità in discesa ed efficienza in pedalata.
In una parola, versatilità d'uso.
Non sono ancora in grado di individuare gli aspetti che mi hanno convinto di meno (per ora potrei solo dire l'estrazione di lato della batteria, un po' vecchio stile), né posso indicare a chi la consiglierei, perché per sbilanciarmi a riguardo aspetto di provarla per bene.
Per ora, però, spero di aver aiutato a permettere a voi di fare una vostra idea su questa nuova e-Mtb di casa Specialized.
Per informazioni Specialized.com/it
Qui tutti i nostri articoli, approfondimenti e test sulla Specialized Turbo Levo
PS: per gli amanti degli amarcord, qui il test del sottoscritto della prima Turbo Levo, risalente a maggio 2016. Spoiler: quasi commovente...
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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