Ad eccezione del telaio la Specialized Turbo Levo G4 Comp Alloy ha le medesime caratteristiche tecniche della versione in fibra di carbonio.
Ad analizzarla nel dettaglio è una delle e-Mtb con telaio in lega d'alluminio più ricche in termini di regolazioni (geometria, sospensione e motore) e questo la colloca un gradino sopra le rivali dirette.
Il punto di partenza, quindi, è molto positivo, ma come leggerete fra poco e come vedrete nel video non mancano aspetti meno convincenti.
Premete play e, poi, proseguite la lettura dell'articolo...
Prima di passare all'analisi tecnica della bici vi mostro le 3 opzioni di colore disponibili per questo modello:



DETTAGLI TECNICI
- Telaio
Il telaio è in lega di alluminio M5 Premium ed è dotato delle medesime peculiarità tecniche della Levo G4 in carbonio.
Stessa geometria (come vi dirò fra poco), ma soprattutto stesso ammortizzatore Fox Float X Genie, medesime possibilità di regolazione sulla geometria (ben 12 posizioni) e un motore, lo Specialized 3.1 (sempre su base Brose) che è capace di una fluidità di funzionamento elevatissima.



Spicca la batteria ad estrazione laterale, peculiarità che ha destato un certo dibattito fra gli appassionati del marchio di Morgan Hill, e il vano Swat per riporre oggetti come levagomme, camera d'aria di scorta e altro ancora.
In termini di escursione abbiamo 150 mm al posteriore e una forcella da 160 mm e ruote formato MX.
- Geometria
In tutto sono previste ben 6 taglie secondo i criteri dell'S-Sizing di Specialized, in base al quale ad un biker di statura di 180 cm, ad esempio, si addicono la taglia S3 e la taglia S4.
A cambiare maggiormente è la lunghezza del reach e, quindi, la posizione del biker fra le due ruote.
| S1 | S2 | S3 | S4 | S5 | S6 | |
| Lunghezza pedivella | 155 mm | 155 mm | 155 mm | 155 mm | 155 mm | 155 mm |
| Larghezza Manubrio | 780 mm | 780 mm | 800 mm | 800 mm | 800 mm | 800 mm |
| Lunghezza attacco manubrio | 40 mm | 40 mm | 40 mm | 40 mm | 40 mm | 40 mm |
| Escursione reggisella | 100 mm | 125 mm | 150 mm | 170 mm | 190 mm | 190 mm |
| Stack | 609 mm | 618 mm | 626 mm | 638 mm | 652 mm | 667 mm |
| Reach | 407 mm | 435 mm | 455 mm | 480 mm | 505 mm | 535 mm |
| Angolo di sterzo | 64° | 64,5° | 64,5° | 64,5° | 64,5° | 64,5° |
| Angolo tubo piantone | 76° | 77° | 77° | 77° | 77° | 77° |
| Altezza movimento centrale | 355 mm | 350 mm | 350 mm | 350 mm | 350 mm | 350 mm |
| BB drop | 24,13 mm | 29,5 mm | 29,5 mm | 29,5 mm | 29,5 mm | 29,5 mm |
| Lunghezza fodero basso | 435 mm | 435 mm | 435 mm | 435 mm | 435 mm | 435 mm |
| Interasse | 1179 mm | 1200 mm | 1223 mm | 1254 mm | 1286 mm | 1323 mm |
| Lunghezza tubo superiore | 556 mm | 578 mm | 599 mm | 627 mm | 655 mm | 689 mm |
| Lunghezza tubo piantone | 379 mm | 390 mm | 405 mm | 425 mm | 445 mm | 465 mm |
Gli angoli riportati fanno riferimento alla posizione di base dei flip-chip e considerano, ovviamente, ruote di formato MX.

- Motore
Basandosi su una drive unit Brose Drive3 Peak, il motore Specialized 3.1 è capace di 101 Nm e di 666 Watt di potenza di picco. A tanta prestanza elettrica si abbina anche un controllo rinnovato in termini di sensoristica e di personalizzazioni tramite app Specialized.


Spiccano in particolare il Dynamic Micro Tune (come descritto nel video), la nuova modalità Auto e tanti nuovi parametri per personalizzare la risposta del motore in base alle proprie esigenze.
Da segnalare anche il nuovo display MasterMind T3, a colori, ad alta risoluzione, tramite il quale è possibile agire sui parametri di personalizzazione della drive unit.
Insomma, rispetto alla Levo G3 il passo in avanti è netto.
- Autonomia della batteria
La batteria è da 840 Wh ed è una delle più capaci in commercio.
Oltre alla già citata possibilità di estrazione laterale, questa batteria può essere abbinata ad un range extender Specialized da 280 Wh.
Oppure, è possibile acquistare a parte la batteria da 600 Wh, riducendo il peso della e-Mtb.
Di quale autonomia è stata capace questa Specialized Turbo levo G4 Comp Alloy?
Con la premessa che il tempo a disposizione per il test è stato molto limitato, che l'unica uscita effettuata è stata anche la prima uscita per la batteria (le cui prestazioni, quindi, non erano ottimali) e che il mio peso "ready to ride" è di 90 Kg, i dati sono questi:
20,4 Km
1 ora e 37 in movimento
1205 metri di dislivello
33% di carica residua
assistenza utilizzata: Dynamic Micro Tune 60/100 (85%) e 50/100 (15%)
Overrun: 50% sul livello max e 50% su livello medio
Shuttle Mode: off
Reattività: fra livello medio e livello max


In assoluto non è un risultato grandioso, ma va detto che sarebbe potuto essere molto migliore correggendo alcuni parametri di assistenza (Overrun e reattività in primis) e magari utilizzando un Dynamic Micro Tune meno spinto.
Le potenzialità per fare meglio, insomma, ci sono tutte, ma occorre entrare in confidenza con l'app Specialized



- Sospensioni
Il comparto sospensioni è di buon livello: alza la media l'ammortizzatore Fox Float X Genie, ossia una versione speciale di questa unità ideata ed affinata da Specialized e prodotta da Fox.
In sostanza camera negativa e camera positiva hanno dimensioni tali da permettere un ottimale assorbimento dei piccoli impatti (bassissima inerzia iniziale) e un ottimale controllo dei fondocorsa, simulando le prestazioni di un ammortizzatore a molla.
La manutenzione non richiede componenti specifici e, soprattutto, Specialized fornisce un kit di spacer per personalizzare la risposta dell'ammortizzatore.
Roba da super esperti...

Se dietro è un tripudio di emozioni e soddisfazioni, davanti un po' meno.
Sia chiaro: la forcella Fox 36 Rhythm Grip da 160 mm è un elemento valido, ma stona su una bici così capace, prestante e, ahimè, anche pesante.
Certamente la Fox 38 sarebbe stata la scelta più indicata, ma avrebbe aumentato peso e prezzo finale.


- Componentistica
Abbiamo provato la versione Comp, ossia il modello di allestimento migliore con telaio in lega M5 e tutto sommato, analizzando la scheda tecnica e soprattutto le prestazioni di questo mezzo sui sentieri, Specialized ha fatto un bel lavoro.
Mi sono piaciute molto le gomme Specialized Butcher con carcassa Grid Gravity (tanto grip, precisione e solidità), i freni Sram Maven (ma, ahimè, con dischi Centerline...), il già citato ammortizzatore e anche il cambio Sram Eagle 90 T-Type.




- Peso bici
E qui veniamo al primo nodo: Specialized in taglia S4 dichiara 25,70 Kg, mentre la mia bilancia ne ha rilevati 26,34 Kg, senza pedali e con gomme con camera d'aria.
E' tanto, sì, ma è anche vero che da un mezzo con queste caratteristiche (motore, escursione, batteria e componentistica) non è facile aspettarsi di meglio.
Non mi stupisce, insomma.
- Prezzo bici
La Specialized Turbo Levo G4 Comp Alloy costa 6999€ ed è un prezzo che, al netto di eventuali e possibili sconti dal rivenditore, conferma il suo posizionamento in fascia alta.
Di rivali ne ha molte, ma poche permettono questa vastità di regolazioni sulla geometria e nessuna vanta un ammortizzatore tanto raffinato.
- Garanzia
Specialized prevede la garanzia a vita sul telaio della bici se registrata subito dopo l'acquisto (altrimenti la garanzia scende a 2 anni), mentre le batterie Turbo sono garantite 2 anni o 300 cicli di ricarica.
La garanzia a vita sul telaio, però, ha delle limitazioni che vi invitiamo a verificare qui.
ASSETTO IN SELLA
Bene, ora si sale in sella e qui si percepisce il solito, rassicurante, piacevole e inconfondibile feeling Specialized: mi sento subito a casa.
La taglia S4 è ancora quella che prediligo e permette una posizione del corpo centrata e non mi dà la sensazione di essere su una bici lunga.
Pesante sì, ma non lunga e, anzi, ancora abbastanza agile.
Il manubrio con un rise molto pronunciato, 30 mm, (a prima vista mi ha lasciato perplesso) in realtà sul sentiero permette una guida più disinvolta, aiutando il sollevamento della ruota anteriore.
Insomma, in sella questa Turbo Levo G4 Comp Alloy è ancora una Turbo Levo.

COMPORTAMENTO IN PEDALATA
Lo schema 4-Bar con giunto Horst è un grande classico, ma con l'aggiunta del Genie raggiunge un livello ancora migliore, anche in termini di efficienza.
Molto composta la sospensione in pedalata.
La drive unit Specialized si fa apprezzare per la sua fluidità e potenza di funzionamento che, in abbinamento alla trazione della gomma posteriore e della sospensione, rende la nuova Turbo Levo una vera arrampicatrice.
Rispetto alla precedente drive unit Specialized, la nuova è migliorata praticamente su tutti i fronti, compresa la silenziosità.
Per tornare ad essere una delle drive unit di riferimento in Specialized hanno davvero lavorato molto.

COMPORTAMENTO NEL GUIDATO
Il peso c'è e c'è poco da aggiungere, se non che diventa davvero importante e quasi limitante solo quando si deve sollevare la bici da ferma (per caricarla in macchina o per superare un ostacolo sul sentiero), perchè nella guida, tutto sommato, non crea troppo disagio.
Essendo questa la e-Mtb più pesante che io abbia mai provato, vi segnalo che mi ha richiesto di anticipare un po' i tempi di frenata e di correzione della traiettoria, anzi, mi ha suggerito un approccio diverso nella guida. La sua massa è significativa e per farla andare esattamente dove vuoi devi impegnarti un po' di più.

Anche sul fronte della guida, però, questa Turbo Levo in lega M5 è ancora una Specialized: si guida bene e la confidenza, sebbene non sia immediata per il peso elevato, poi arriva.
COSA CONVINCE DI MENO
Certamente il peso: 26,34 Kg non sono pochi (si può scendere un po' togliendo le camere d'aria), ma c'è anche altro.
La suddetta forcella Fox 36: funziona bene, ma su questo mezzo ci sta meglio una 38.
I dischi freno Sram Centerlock in luogo dei più recenti HS2: si risparmia qualcosa sul costo e le prestazioni, tutto sommato, ancora tengono.
La modalità Walk: spinge davvero tanto e ora non ha più il pulsantino dedicato. Possibile che venga affinata con qualche aggiornamento firmware?
Infine la batteria con estrazione laterale: è pratica e non si discute, ma sembra un passo indietro rispetto alla soluzione adottata su Levo G2 e G3, sulle quali il tubo obliquo era ancora un tubo e questa soluzione faceva risparmiare anche del peso.




A CHI LA CONSIGLIO?
Si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo e alla ricerca di un prodotto ben fatto (l'attenzione ai dettagli su questa Levo è molto alta, vedi foto sopra).
Dal neofita delle e-Mtb (che magari cerca un mezzo molto capace, ricco di personalizzazione con le quali giocare e capace, comunque, di tenere il suo valore nel tempo) al biker più esperto che sa come configurare la propria bici e cerca un mezzo che possa adeguarsi alle sue necessità.
Insomma, una gamma di potenziali utenti molto vasta.
In conclusione...
La Specialized Turbo Levo G4 Comp Alloy è un oggetto impegnativo, come peso e anche come costo, ma ricambia con prestazioni di alto livello e una guida "Specialized style".
E' un'opzione da tenere in considerazione se si vuole spendere meno (ma non proprio poco) per entrare in possesso di una Turbo Levo, ossia un mezzo che ha guadagnato tanti upgrade significativi.
Certamente la concorrenza è molto agguerrita e, pur avendo proposte meno raffinate (come allestimento e personalizzazioni sulla geometria), riesce a costare di meno.
Per informazioni Specialized.com
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle Specialized Turbo Levo
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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