TEST - Thomson Elite Dropper: fluido e silenzioso come pochi

Simone Lanciotti
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Thomson è uno dei pochi marchi a produrre reggisella telescopici e a non avere a che fare con il mondo delle sospensioni.
Tutti i modelli di maggiore successo sul mercato hanno o hanno avuto esperienze nel mondo delle forcelle o degli ammortizzatori.
Thomson rompe questa consuetudine con un prodotto dalle qualità costruttive di alto livello, ovvero del livello a cui questo marchio ha abituato i suoi estimatori.
L’Elite Dropper è il primo modello telescopico della casa americana e si propone come l’alternativa al classico modello Elite.
La stessa Thomson definisce l’Elite Dropper come la soluzione per chi vuole un telescopico ma non vuole abbandonare il proprio Elite.
Il clamp della sella infatti ha lo stesso disegno del reggisella classico, perché difficilmente si riesce a trovare un sistema di chiusura e di regolazione della sella altrettanto efficace e solido.
Passiamo ai dettagli per capire com’è fatto l’Elite Dropper.

L'Elite Dropper si può posizionare a tutte le altezze nell'arco dei 125 mm di escursione.

L'Elite Dropper si può posizionare a tutte le altezze nell'arco dei 125 mm di escursione.

Una cura maniacale
Non è un reggisella telescopico convenzionale e il prezzo (449€), prima ancora di saggiarne le qualità, lo lascia intuire.
Il sistema si basa su una cartuccia sigillata per garantire una maggiore costanza di prestazioni e ridurre al minimo gli interventi di manutenzione.
La scorrevolezza di cui è capace (e di cui ce ne si accorge dal primo momento) è notevole ed è merito del sistema di boccole Norglide, degli O-ring Trelleborg e dell’olio Motul, tutti dettagli realizzati specificamente per questo prodotto.

La compattezza del comando remoto è notevole. Buoni l'ergonomia e lo studio dei dettagli. Il comando può essere montato a destra o a sinistra indistintamente.

La compattezza del comando remoto è notevole. Buoni l'ergonomia e lo studio dei dettagli. Il comando può essere montato a destra o a sinistra indistintamente.

Un comando remoto minimale
Come funzionamento riprende quello del Ks, solo che ha dimensioni leggermente maggiori. Può essere posizionato a sinistra o a destra, indistintamente. Lo sforzo richiesto sul comando è minimo, ma occorre segnalare un aspetto non proprio positivo che abbiamo riscontrato in fase di montaggio.
L’Elite Dropper è dotato di serie di guaina e cavo d’acciaio. La guaina però è risultata troppo corta per essere montata sulla bici (una Santa Cruz Bronson C) e soprattutto priva del tubicino interno in Teflon.
Per il nostro test abbiamo preferito utilizzare un cavo e una guaina per cambio che hanno permesso una fluidità di funzionamento eccellenti. Una pecca a cui si può rimediare con facilità, ma che non ci si aspetta da un reggisella di alto livello come il Thomson. A riguardo Dsb, l’importatore del marchio in Italia, ha spiegato che, acquistando oggi l’Elite Dropper, non si troverà la guaina che abbiamo trovato noi, ma una più lunga e di migliore qualità. Problema risolto, quindi.

La camma che aziona il sistema di sblocco è in lega leggera. Ogni particolare è molto curato.

La camma che aziona il sistema di sblocco è in lega leggera. Ogni particolare è molto curato.

Serve pochissimo sforzo
Tutto l’impegno di Thomson emerge non appena si appoggia la mano sulla sella e con l’altra si sblocca il reggisella. L’Elite Dropper scende con estrema facilità e con uno sforzo ridotto, ben lontano dagli altri reggisella provati.
Queste prestazioni l’Elite Dropper le ha garantite dal primo all’ultimo giorno del test, dopo aver affrontate diverse uscite sotto la pioggia e nel fango. Di polvere, purtroppo, ne ha vista ben poca…

Pratica e semplice la guida per il cavo. Da notare che non è fissa, ma ha una discreta libertà di movimento per assecondare gli eventuali spostamenti del cavo.

Pratica e semplice la guida per il cavo. Da notare che non è fissa, ma ha una discreta libertà di movimento per assecondare gli eventuali spostamenti del cavo.

Peccato l’attacco alto del cavo
Quando Thomson ha presentato questo reggisella ci è dispiaciuto constatare subito che l’attacco del cavo era sulla testa del reggisella e quindi su una parte mobile. Questo impone al cavo di muoversi su e giù intralciando un po’ e rischiando di rovinare la finitura superficiale di alcune parti del telaio.
Ci risulta che Thomson stia già lavorando alla versione “stealth”, ossia quella con il passaggio del cavo all’interno del tubo piantone, esteticamente più bella e funzionale, che dovrebbe essere messa in commercio nella prossima primavera.

Tutte le specifiche tecniche del reggisella Thomson Elite Dropper.

Tutte le specifiche tecniche del reggisella Thomson Elite Dropper.

Poche misure disponibili?
Uno dei limiti di questo componente è la gamma ristretta di misure disponibili: travel di 125 mm, lunghezza di 400 mm e diametri da 30,9 e 31,6 mm.
E’ davvero una limitazione? La maggior parte degli utenti, pur avendo delle opzioni, sceglie spesso quella con il travel maggiore e magari, se la propria statura lo consente, opta per la versione più corta per risparmiare peso.
Una sola lunghezza mette d’accordo tutti in termini di necessità, ma potrebbe scontentare quelli più esigenti in termini di leggerezza.
E proprio sul fronte leggerezza, la bilancia dichiara 592 grammi per la versione 30,9 mm comprensivi di comando remoto e cavo.
Rispetto agli altri reggisella provati (tutti da 30,9 mm tranne il Ks da 31,6) si colloca così:

- 1° Rock Shox Reverb: 535 gr
- 2° Ks Lev: 580 gr (31,6 mm di diametro)
- 3° Thomson Elite Dropper: 592 gr
- 4° Fox Doss: 625 gr

Va aggiunto anche che, essendo l’Elite Dropper un componente di alto livello, molto probabilmente verrà montato su Mtb della medesima caratura. E oggi quasi tutte richiedono (o suggeriscono) al proprietario un telescopico da 125 mm.

Il celebre morsetto Thomson regolabile millimetricamente con due viti è riproposto (con successo) sull'Elite Dropper.

Il celebre morsetto Thomson regolabile millimetricamente con due viti è riproposto (con successo) sull'Elite Dropper.

In conclusione…
Le prestazioni del Thomson sono così elevate che riescono a far passare in secondo piano alcune pecche (leggi la voce dei contro nella scheda). Una, a detta dell'importatore, è già stata risolta (cavo e guaina corti e di qualità non adeguata). L'Elite Dropper, quindi, a nostro avviso, merita di essere posizionato una spanna sopra gli altri reggisella telescopici provati.
La velocità di estensione, anche se non è regolabile, è tarata in modo ottimale. Basti pensare che negli ultimi 15 mm la velocità di ritorno del reggisella viene ridotta proprio per evitare impatti violenti e spiacevoli con le zone più delicate.
Il funzionamento a cartuccia, la qualità dei materiali impiegati (olio Motul, boccole Norglide e O-ring Trelleborg diranno qualcosa ai più esperti…), la facilità di affondamento e la silenziosità (al contrario del Doss, ad esempio, specie in estensione) lo rendono un oggetto dal funzionamento praticamente perfetto.
Poca manutenzione e prestazioni costanti.
Il peso non è dei più bassi (ma “dista” in fin dei conti solo 57 gr dal più leggero fino ad ora provato) e il prezzo purtroppo lo pone davvero in alto: 449€ sono tanti.
La qualità, però, si paga e l’Elite Dropper non fa eccezione.

Per informazioni www.dsb-bonandrini.com oppure bikethomson.com

Ps: ecco come vengono costruiti e testati i prodotti Thomson nella fabbrica in Georgia. Non basta avere mezzi e materiali di qualità per fare un buon prodotto.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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