TEST - Vittoria e-Martello: 23150 m di dislivello e zero forature

Simone Lanciotti
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Il test delle gomme Vittoria e-Martello (qui le specifiche di tutta la gamma Vittoria per e-Mtb) si è svolto nella maniera canonica.
Ovvero, una volta montate su una e-Mtb da 29 pollici, ho iniziato ad usarle in lungo e in largo, sui soliti sentieri di montagna e anche su single track nuovi.
Da ottobre 2020 a l’altro ieri.

Ultima uscita con le Vittoria e-Martello, inizio agosto 2021

Questo test è la somma di numerose esperienze fatte in sella e in parte anche raccontate sui nostri magazine, ma soprattutto mi ha dato l’occasione per introdurre altri aspetti nella valutazione delle gomme sulle e-Mtb di ultima generazione.
Innanzitutto, l’usura non si manifesta solo sul battistrada, ma anche sui fianchi del copertone, specialmente del posteriore.

Vittoria e-Martello
Prima uscita con le Vittoria e-Martello, fine settembre 2020

L’elevata coppia motrice di una e-Mtb e le pendenze ripide (spesso sopra il 25%) che si riesce ad affrontare rappresentano uno stress non indifferente per la gomma posteriore.
Se l’anteriore deve gestire solo un incremento di peso di circa 10 Kg rispetto a una Mtb, la posteriore deve gestire, appunto, anche la coppia motrice extra prodotta dal motore elettrico.
E sul comportamento delle Vittoria e-Martello tubeless 2Ply da 29x2,35” c’è molto da dire.
Quindi, a partire da questo test indicheremo anche il dislivello altimetrico e il chilometraggio complessivo coperto in modo da fornirvi indicazioni ancora più precise sulle reali prestazioni dei copertoni.

Vittoria e-Martello
Il fianco del copertone posteriore è molto provato, ma non si sono verificate perdite di pressione anomale.



Nel caso di queste gomme, dall’ottobre dello scorso anno a qualche giorno fa, ho coperto 829 Km e 23150 m di dislivello positivo, per l’85% off-road.

A questi, ovviamente, occorre aggiungere almeno altrettanti metri di dislivello negativo, perché, grazie al Cielo, una volta arrivati in cima si pensa anche a scendere.
Il mio peso è di 85 Kg e quello della e-Mtb usata nel test è di 22 Kg.
Iniziamo…

Vittoria e-Martello
Metà luglio, quota 1650, ore 19:30 circa: il racconto di questa uscita lo trovate qui

DETTAGLI TECNICI

  • Struttura del copertone

Le Vittoria e-Martello del test possono contare su una carcassa molto robusta con una doppia protezione in Nylon anti foratura.
La dicitura 2ply si riferisce proprio a quello e tutte le e-Martello ne sono dotate.

  • Diametri e sezioni disponibili

29 oppure 27,5 pollici e 2,6 oppure 2,35 pollici di sezione, ovvero le misure che vengono più frequentemente utilizzate.

Vittoria e-Martello
  • Larghezza effettiva in mm

Su cerchio hookless con canale da 30 mm le 2,35” hanno una larghezza effettiva di 58 mm, cioè un millimetro in più rispetto alla misura dichiarata (57x622).

  • Mescole disponibili

Non ci sono molte varianti, ma a dirla tutta non se ne senta la necessità e condividiamo la scelta di Vittoria di offrire le e-Martello sono nella versione con quadrupla mescola in Graphene 2.0.
Provandola ci si accorge presto della bontà di questa mescola.

Vittoria e-Martello
Nella foto si riesce a vedere la differente mescola del battistrada evidenziata dalla differente colorazione dei tasselli: più morbida sui lati e un po' più dura al centro
Vittoria e-Martello
La gomma Vittoria e-Martello posteriore
Vittoria e-Martello
La scritta Graphene 2.0 è ancora leggibile solo sulla gomma anteriore
  • Peso

Vittoria dichiara 1230 gr per la versione 29x2,35” e la nostra bilancia ne ha rilevati 1273 gr.
Quindi un leggero scostamento.
Il peso, viste le prestazioni offerte da queste gomme (e soprattutto l’assenza totale di forature e stallonamenti durante il test), è di tutto rispetto.

  • Facilità di montaggio tubeless

Basta una pompa idonea e si può anche fare a meno del compressore.

  • Prezzo

63,95€ sono un prezzo in linea con la concorrenza di pari livello.
Il rapporto prestazioni/prezzo è davvero interessante.


PRESTAZIONI

  • Scorrevolezza su fondi compatti

Il disegno del battistrada è dichiaratamente ispirato a quello delle gomme da motocross, con tasselli quadrati e abbastanza spaziati, a garanzia di grande presa su una grande varietà di terreni.
Dall’asciutto all’umido.
La scorrevolezza, però, ne risente in modo non entusiasmante, specie su fondi compatti.

  • Scorrevolezza offroad

Il discorso di prima non migliora molto nell’offroad: queste gomme sono pensate prima di tutto per il grip e solo poi per la scorrevolezza.

  • Trazione in salita

Qui hanno davvero dei gran numeri: il disegno del battistrada, la mescola e la carcassa permettono alle Vittoria e-Martello, anche nella misura più “piccola” da 2,35”, di arrampicarsi con sicurezza.
Datele fiducia.

Vittoria e-Martello
Il battistrada del copertone posteriore è molto usurato, ma non del tutto finito. Certo, gli spigoli dei tasselli al centro sono quasi spariti, ma nonostante il dislivello e il chilometraggio alla spalle non è ancora un copertone da buttare.
  • Trazione in frenata

Vale il discorso fatto per la salita, perché il battistrada, non avendo una spiccata direzionalità, se la cava molto bene anche in discesa sotto l’azione dei freni.
L’anteriore, sebbene di “soli” 58 mm di larghezza, riesce ad infondere sicurezza e confidenza.

  • Aderenza in curva

Il disegno del battistrada mostra delle differenze fra la parte centrale e quella laterale. Infatti, di lato i tasselli sono più grandi di dimensioni, più alti e anche più vicini fra loro, riprendendo lo schema con i tre solchi sulla parte del tassello che tocca a terra.
Questa soluzione conferisce alle Vittoria e-Martello una presa buona e una continuità di grip anche maggiore rispetto alla parte centrale della gomma.

Essendo delle gomme specialistiche, come tali, per rendere al meglio, richiedono al biker di dare peso sulla parte laterale della gomma quando si affrontano le curve.

Ovvero richiedono una tecnica di guida che permetta ai tasselli laterali di infilarsi nel terreno per massimizzare l’aderenza.
Il comportamento delle Vittoria e-Martello in curva è molto valido.

Vittoria e-Martello
I tasselli sui lati del battistrada sono più grandi, più alti e più vicini gli uni agli altri
Vittoria e-Martello
Sebbene molto usurati, i tasselli sono tutti ancora presenti sul battistrada. Nella foto si riesce a capire lo stress subito dal tassello laterale nel suo lato interno.
  • Comportamento su terreni umidi-fangosi

Qui riescono a dare risultati davvero molto validi, molto vicini a quelle di gomme da fango.
La mescola quadrupla e in Graphene 2.0 fanno davvero un gran lavoro.

  • Resistenza all’usura dei tasselli

A giudicare dalle immagini, l’usura al posteriore c’è stata, ma non ad un livello tale da imporre la sostituzione della gomma.
All’anteriore è decisamente inferiore, come di solito accade, e soprattutto il battistrada, fra un tassello e l’altro, non presenta spaccature o crepe significative.

Al posteriore, invece, se ne vedono in maggiore quantità, ma nessuno di questi è particolarmente problematico.
I tasselli e il battistrada in generale, quindi, hanno retto molto bene agli 829 km (85% offroad) e ai 23150 m di dislivello positivo, soprattutto se si considera la netta prevalenza di terreni rocciosi e poco scorrevoli.
A soffrire di più, invece, sono stati i fianchi del copertone posteriore che hanno visto affiorare la struttura di nylon sottostante.
La causa?

A nostro avviso le salite molto ripide, ossia la situazione in cui il livello di assistenza elettrica aumenta e con esso anche la coppia motrice scaricata sulla ruota posteriore.

In questa circostanza, anche con una pressione di esercizio compresa fra 1,8 e 2,0 bar, il fianco del copertone è sottoposto ad una costante torsione.

Questa, insieme all’azione abrasiva delle rocce, arriva a sfibrare la struttura del fianco, almeno nella parte superficiale.
Ovvero quella che siamo riusciti a fotografare.
All’interno, invece, il copertone appare integro.
Ecco perché per le gomme da e-Mtb è bene considerare anche il dislivello affrontato oltre che la durata chilometrica. 

  • Resistenza alle pizzicature e/o forature

Tanto di cappello: nessun inconveniente!

Vittoria e-Martello
Questa immagine è stata scattata durante l'uscita a Campo Imperatore, AQ, realizzata per mettere alla prova l'affidabilità di Komoot: qui trovate l'articolo e il video di quell'esperienza.

IN CONCLUSIONE...

Le Vittoria e-Martello sono gomme di alto livello e hanno mostrato una resistenza all’usura del battistrada davvero eccezionale, in relazione ai terreni e al dislivello affrontato.

Nessuna foratura (a patto di usare una pressione adeguata!) e un gran feeling con la guida.

La sezione di soli 2,35” permette (e allo stesso tempo impone) al biker di essere più preciso e di risparmiare 150 grammi per ruota.
Quelle da 2,35” sono consigliabili su terreni un po’ umidi, mentre quelle da 2,6” su terreni più ghiaiosi e rocciosi.
In relazione al costo e alle prestazioni che hanno fatto emergere le consiglio a chi cerca gomme affidabili e prestanti sulla propria e-Mtb.

Qui tutti i nostri articoli e test sul tema gomme

Per informazioni vittoria.com

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. Siamo molto focalizzati sui video e il canale YouTube MtbCult è un riferimento in Italia soprattutto per quanto riguarda i test.

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