Whistle AXR RC6.7: tanta sostanza, sotto quota 5000€

Francesco Savona
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Whistle AXR RC6.7: tanta sostanza, sotto quota 5000€

Francesco Savona
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Ormai di e-Mtb equipaggiate con il sistema Avinox ne abbiamo provate diverse, ma questo non significa che siano tutte uguali. Anzi.
Geometrie, sospensioni e scelte di montaggio continuano a fare una differenza enorme.
La Whistle AXR RC6.7 ne è un buon esempio: una full da 160 mm, ruote di diametro 29", pensata per chi cerca una e-Mtb capace di affrontare praticamente tutto, dalle lunghe giornate sui trail alle discese più impegnative, senza necessariamente inseguire un allestimento da sogno (e super costoso).

L'ho utilizzata per diverse uscite sui miei trail abituali e, ora, sono in grado di raccontarvi come va davvero.
Ma prima qualche dettaglio generale della bici:

Dettagli tecnici

- I dati principali

Di seguito le principali caratteristiche della Whistle AXR RC6.7 in test:

  • - escursione sospensione: 160 mm
  • - escursione forcella: 160 mm
  • - schema sospensivo: quadrilatero con giunto Horst
  • - SAG consigliato: 25%
  • - diametro ruote: 29"
  • - drive unit: Avinox M2
  • - potenza di picco e coppia max: 1100 Watt e 125 Nm
  • - batteria: 800 Wh, non estraibile
  • - range extender: nd
  • - angolo di sterzo: 64°
  • - angolo piantone: 77°
  • - reach (tg M): 460 mm
  • - stack (tg M): 624 mm
  • - lunghezza carro: 455 mm
  • - corsa reggisella telescopico: 125 mm
  • - lunghezza pedivelle: 165 mm

Il telaio della Whistle AXR RC6.7 è interamente realizzato in carbonio, carro posteriore compreso (foto in basso), utilizzando fibre Toray T700, scelte per trovare il giusto compromesso tra robustezza, rigidità e contenimento del peso.
La costruzione è curata anche nei dettagli: troviamo il passaggio interno dei cavi, il tubo di sterzo conico e il forcellino UDH, soluzione ormai sempre più diffusa sulle mountain bike di ultima generazione.
Insomma, un insieme di accorgimenti tecnici che avvicinano questa AXR a modelli di fascia superiore.

- Allestimento

La Whistle AXR RC6.7 nasce con un’impostazione decisamente versatile, con un allestimento che punta più sulla concretezza che su componenti da top di gamma, una scelta che consente di mantenere il prezzo entro limiti interessanti (sotto i 5000€).
Una filosofia che emerge chiaramente osservando la componentistica.
Il reparto sospensioni è affidato a RockShox, con una Psylo RC da 160 mm (e steli da 35 mm) e un Deluxe DebonAir chiamato a gestire i 160 mm di escursione della ruota posteriore.
Non siamo di fronte ai prodotti più raffinati del catalogo americano, ma a componenti scelti con un occhio di riguardo al rapporto tra prestazioni e prezzo.

Per la frenata Whistle si affida invece a Shimano, con i BR-MT420 a quattro pistoncini abbinati a rotori da 203 mm, mentre la trasmissione è Sram elettromeccanica: troviamo infatti un cambio S1000 Eagle AXS T-Type.

Nel complesso, quindi, un montaggio senza particolari effetti speciali, ma coerente con la filosofia della Whistle AXR RC6.7 e con la sua vocazione tuttofare.
Chi invece cerca qualcosa di decisamente più esclusivo può guardare alla AXR C13.7 Limited Edition, la versione top di gamma che abbiamo visto recentemente a Misano, ve ne abbiamo parlato qui.

- Interazione con la drive unit

Il sistema Avinox è ormai piuttosto noto per la facilità con la quale è possibile regolarlo via app oppure via display. Sulla Whistle AXR RC6.7 troviamo, però, l'unità M2, quella con una potenza di picco di 1.100 watt e una coppia massima che raggiunge i 125 Nm in modalità Boost.

L'interazione con il sistema è semplice e intuitiva.
Attraverso il comando remoto di sinistra si possono selezionare le tre modalità di assistenza disponibili, Eco, Trail, Turbo, alle quali si affiancano le modalità Auto e Boost, mentre il comando posizionato sul lato destro (foto in basso) permette, volendo, di intervenire sul fine tuning dell'assistenza, adattando con maggiore precisione la risposta del motore alle proprie esigenze e al tipo di percorso.

Una possibilità interessante non soltanto per personalizzare l'erogazione, ma anche per gestire meglio i consumi e, di conseguenza, l'autonomia.
Le possibilità di personalizzazione aumentano ulteriormente utilizzando l'app Avinox Ride, dalla quale è possibile intervenire su diversi parametri, tra cui il livello di assistenza e la coppia massima erogata.

- Peso

Whistle dichiara per la AXR RC6.7 in taglia M un peso di 23,1 kg, senza pedali e con pneumatici montati con camera d'aria. Un dato che abbiamo voluto verificare sulla nostra bilancia, riscontrando un valore del tutto analogo: 23,07 kg.
In termini assoluti è un risultato discreto, ma non particolarmente sorprendente per una e-Mtb full power con batteria da 800 Wh. Bisogna infatti considerare che, nell'utilizzo "reale", il valore è destinato inevitabilmente a salire.

Nel mio caso vanno aggiunti circa 400 grammi per la coppia di pedali flat che utilizzo abitualmente, e bisogna mettere in conto altri 300 grammi circa se decidete di montare degli pneumatici più robusti rispetto agli Schwalbe Nobby Nic montati di serie.

Una modifica che, per un utilizzo più aggressivo, prenderei seriamente in considerazione: durante il test con le gomme di serie ho infatti forato due volte. Un piccolo campanello d'allarme sul quale torneremo anche parlando del comportamento della bici sui sentieri.

Un altro dettaglio meno convincente è l'escursione del reggisella telescopico di serie: solo 125 mm, un valore che si addice di più a mezzi molto meno capaci di questa e-Mtb.

- Rapporto qualità/prezzo

Il prezzo della Whistle AXR RC6.7 è di 4.449 euro.
Una cifra decisamente interessante, soprattutto considerando che parliamo di una e-Mtb con telaio full carbon, sistema Avinox M2, batteria da 800 Wh e trasmissione elettromeccanica.

Certo, per mantenere il prezzo sotto controllo qualche compromesso sulla componentistica è stato necessario, soprattutto per quanto riguarda sospensioni e pneumatici.
Ma è proprio qui che la RC6.7 gioca una delle sue carte migliori: offrire una piattaforma moderna e tecnicamente completa a un prezzo che, fino a poco tempo fa, sarebbe stato difficile associare a una e-Mtb full carbon di questo livello.
E, come vedremo tra poco parlando delle sensazioni sui sentieri, non sempre una componentistica meno pregiata significa necessariamente tanto meno divertimento o prestazioni tanto meno esaltanti.

Assetto in sella

Bastano pochi metri per entrare in confidenza con la Whistle AXR RC6.7.
La posizione del biker è ben centrata e trasmette subito una piacevole sensazione di controllo.
Il reach di 460 mm in taglia M lascia parecchio spazio a bordo, senza però costringere ad assumere una posizione eccessivamente protesa verso la ruota anteriore.

Nel complesso l'assetto è moderno, ma non esasperato: ci si sente subito "dentro" la bici e non semplicemente appoggiati sopra. Una caratteristica che torna utile sia quando bisogna spingere sui pedali, sia quando il terreno inizia a diventare più impegnativo.

Come va in salita

In salita il protagonista è inevitabilmente l'Avinox M2.
I 110 Nm di coppi disponibili (che diventano 125 Nm in modalità Boost) sono più che sufficienti per affrontare anche le rampe più impegnative, ma quello che continua a convincere di questo sistema è soprattutto la capacità di mettere a terra la potenza in maniera facilmente gestibile.
E' meno potente del M2S, ma è ancora molto valido, conservando la fluidità e la facilità di utilizzo tipica degli Avinox.

La posizione centrale aiuta a mantenere un buon carico sulla ruota posteriore, mentre l'avantreno rimane sufficientemente incollato al terreno anche quando le pendenze aumentano e il fondo si fa smosso.
Nei tratti tecnici si riesce quindi a procedere a bassa velocità con un buon controllo della bici, sfruttando la prontezza del motore senza essere costretti continuamente a correggere la traiettoria.

Le ruote da 29" aiutano a superare gradini, radici e pietre e, nonostante i 23 kg abbondanti in configurazione reale, la AXR non restituisce mai la sensazione di essere una bici particolarmente pesante da portare sul tecnico.
Approvo la scelta di Whistle di non adottare una ruota posteriore da 27,5": per le sue finalità d'uso, qui la 29" al posteriore è perfetta.

Sul fondo compatto, invece, emerge un'altra caratteristica: gli Schwalbe Nobby Nic sono molto scorrevoli e contribuiscono a rendere la bici fluida e a contenere i consumi.
Il rovescio della medaglia, come abbiamo già anticipato, arriva quando il terreno diventa più cattivo, dove la loro struttura leggera e il disegno del battistrada non proprio "cattivo", impone qualche attenzione in più.

L'autonomia della batteria

La Whistle AXR RC6.7 è alimentata da una batteria da 800 Wh non estraibile, ben integrata nel tubo obliquo e quindi praticamente invisibile osservando la bici lateralmente.

Sul fronte dei consumi, durante il test ho ottenuto risultati decisamente interessanti. Utilizzando circa il 30% della capacità della batteria si riescono a percorrere circa 600 metri di dislivello positivo, un dato che, facendo una semplice proiezione, lascia intravedere autonomie importanti nelle uscite con molto dislivello. Vi lascio due uscite "tipo" prese come riferimento

USCITA CORTA

  • - Durata: 1h 42'
  • - Km totali: 12,66
  • - Dislivello: 536 m
  • - Tipologia di terreno e pendenza media: asfalto e strada sterrata, pendenza media 15%
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 100 % Auto
  • - Carica residua della batteria: 73%

USCITA LUNGA

  • - Durata: 2h 18'
  • - Km totali: 21,86
  • - Dislivello: 851 m
  • - Tipologia di terreno e pendenza media: strada sterrata e salita su fondo ripido e smosso, punte del 25%
  • - Livelli di assistenza utilizzati: 100% Auto
  • - Carica residua della batteria: 54%

Naturalmente si tratta di valori fortemente influenzati dal percorso, dalla modalità di assistenza utilizzata e dallo stile di guida. Come riferimento, il mio peso con abbigliamento e attrezzatura è di circa 80 kg e la bici era equipaggiata con gli Schwalbe Nobby Nic di primo montaggio, pneumatici particolarmente scorrevoli che contribuiscono positivamente al contenimento dei consumi.

Insomma, gli 800 Wh, abbinati all'efficienza del sistema Avinox M2, permettono di affrontare senza troppi patemi anche uscite piuttosto lunghe e con parecchio dislivello.

Come va in discesa

E' in discesa che la Whistle AXR RC6.7 mi ha sorpreso maggiormente.
Più che una singola caratteristica, a convincere è soprattutto l'equilibrio generale della bici.
La componentistica, come detto, non appartiene alla fascia premium, ma ogni elemento sembra lavorare bene insieme agli altri, dando vita a un sistema molto più efficace di quanto la semplice lettura della scheda tecnica potrebbe far pensare.

I 160 mm di escursione su entrambe le ruote permettono di affrontare senza particolari timori anche i sentieri più sconnessi.
La RockShox Psylo RC e il Deluxe DebonAir non avranno la raffinatezza delle sospensioni di alta gamma, ma offrono un comportamento sincero e prevedibile, garantendo un buon sostegno quando il ritmo aumenta e una discreta capacità di assorbimento sui tratti più rovinati.

A fare la differenza è soprattutto la sensazione di padronanza sul tecnico.
La posizione centrale, il reach generoso e le ruote da 29" permettono di sentirsi sempre ben inseriti nella bici, che rimane stabile nei passaggi più ripidi e conserva una buona facilità nei cambi di direzione. Non bisogna insomma "lottare" con la AXR per farle seguire la traiettoria desiderata.

Anche quando si alza il ritmo la bici rimane composta e trasmette sicurezza, senza diventare però fisica da guidare.
Ed è probabilmente questo il suo pregio principale: riesce a essere stabile quando serve, ma allo stesso tempo divertente e intuitiva sui trail più guidati.

Il risultato è una e-Mtb che invita a lasciar correre i freni e che permette di divertirsi anche senza avere una componentistica da diverse migliaia di euro.
Una conferma che, soprattutto su una bici di questo tipo, l'equilibrio del progetto conta spesso più del singolo componente.

Cosa convince meno?

Tra gli aspetti che mi hanno convinto meno ci sono sicuramente gli pneumatici di primo equipaggiamento.
Gli Schwalbe Nobby Nic sono scorrevoli e contribuiscono positivamente all'autonomia, ma per una e-Mtb da 160 mm come la AXR RC6.7 risultano a mio avviso un po' troppo leggeri, soprattutto se si affrontano sentieri rocciosi o si guida con una certa decisione.
Nel corso del test ho forato due volte, motivo per cui per un utilizzo più aggressivo consiglio di mettere in conto il passaggio a coperture con carcassa più robusta, tipo le Schwalbe Magic Mary o le Albert Radial se vogliamo restare nel catalogo della casa tedesca.

L'altro limite riguarda il reggisella telescopico da 125 mm, una corsa piuttosto contenuta per una bici di questa categoria.
Una scelta in parte condizionata dalla conformazione del telaio e che si avverte soprattutto nelle discese più ripide, dove poter abbassare maggiormente la sella permetterebbe di avere più libertà di movimento e controllo della bici.

A chi la consigliamo?

La Whistle AXR RC6.7 la consigliamo a chi cerca una e-Mtb versatile, con cui affrontare senza problemi il classico giro sui trail, ma anche alzare il livello quando il terreno diventa più tecnico e la discesa impegnativa.
Le geometrie moderne e i 160 mm di escursione le danno infatti una vocazione decisamente all mountain/enduro.

E' particolarmente indicata per chi preferisce investire su telaio e piattaforma piuttosto che su un montaggio particolarmente raffinato: alcuni componenti possono essere migliorati nel tempo, mentre la base della bici è decisamente valida.

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In conclusione...

La Whistle AXR RC6.7 convince soprattutto per il suo equilibrio generale e l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Qualche compromesso c’è, ma considerando i 4.449 euro richiesti, il risultato sul sentiero è interessante: è facile, sicura e divertente, con una base tecnica che lascia anche spazio a eventuali upgrade futuri.

Per informazioni ulteriori sulla Whistle AXR CR 6.7 usata in questo test: Whistlebikes.com

Qui tutti i nostri test, articoli e approfondimenti sui prodotti Whistle.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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