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Le ultime nate di casa Niner, ovvero le Niner Jet 9 Rdo e Niner Rip 9 Rdo, sono due prodotti che collocano il marchio americano in una posizione di massimo rispetto, ovvero in quella che gli americani chiamano “state of the art”.
In questo caso ci si riferisce al segmento delle trail bike e delle bici da enduro.
Dopo averle presentate qualche settimana fa
, cosa c’è di meglio, allora, che provare queste due bici in una location molto esigente come Finale Ligure?

Niner jet 9 rdo
Foto Andrea Principato

Detto, fatto.
Christian Artmann, un giornalista tedesco del settore Mtb, e Luca Bortolotti, trail builder e grande appassionato di Mtb, hanno preso parte a una giornata di test organizzata sui sentieri di Finale Ligure per conto di MtbCult.
Passo a loro la parola.
SL

C’è qualcosa di speciale nell’essere i primi a testare una bici.
E farlo a Finale Ligure lo è ancora di più.
Parlo delle nuove Niner Jet 9 Rdo e Niner Rip 9 Rdo che segnano il nuovo corso delle bici a lunga escursione del marchio americano.

niner jet 9 rdo
Christian Artmann durante il setup della Rip 9 Rdo, purtroppo non provata a causa di un problema alla forcella. Foto Andrea Principato

Il cambiamento rispetto al passato è notevole: basti pensare che il travel è passato da 100 a 120 mm per la Jet 9 e da 125 a 150 mm per la Rip 9.
Più tutte le novità sulla geometria e sulle ruote che ora possono essere anche 650b Plus.
I dettagli tecnici delle bici però sono stati elencati in precedenti articoli (qui per la Jet 9 e qui per la Rip 9), quindi mi concentrerò sul test che si è svolto in un’unica giornata a Finale Ligure, su una parte del percorso della 24 Ore.

niner jet 9 rdo
Foto Christian Artmann
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Foto Andrea Principato

Devo dire, purtroppo, che sulla Niner Rip 9 qualcosa è andato storto, perché la forcella di serie, una Fox 36 Rc2 da 160 mm, aveva un difetto nella cartuccia che non le permetteva di funzionare come avrebbe dovuto e soprattutto ne limitava il travel a circa 140 mm (come si può vedere nella foto sopra).
Quindi, mio malgrado, ho dovuto rinunciare a un test vero di questo modello e concentrarmi sulla Niner Jet 9 Rdo, ovvero su una trail bike da 120 mm che, nonostante la tecnicità dei sentieri di Finale, mi ha fatto sentire subito a mio agio.
Adesso vi spiego perché.

niner jet 9 rdo
La Niner Jet 9 Rdo con ruote da 29 pollici e gomme di sezione da 2,4″ (prelevate dalla Rip 9). Foto Christian Artmann

Just Enough Travel
La storia di questa bici è interessante, perché, come i conoscitori del marchio Niner sapranno, dietro a ogni nome c’è sempre un significato, un concetto e una filosofia che, nel caso della Jet, è “just enough travel”, cioè il travel che ti serve per fare un po’ di tutto.
All’inizio la Jet 9 aveva solo 85 mm di corsa, poi sono passati a 100 e ora sono arrivati a 120 mm.
Niner, però, ha voluto rendere questa bici ancora più “capace” montandola di serie con una forcella che può arrivare fino a 140 mm.
Nel caso del mio test, ho provato la Niner Jet 9 Rdo con una forcella da 140 mm e gomme sia 650b Plus da 3,0” di sezione che 29” (quelle che erano montate sulla Rip 9).

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Foto Christian Artmann

I componenti sono ben selezionati: davanti c’è una forcella RockShox Pike Rct3 compatibile con lo standard Boost.
Proprio lo standard Boost contribuisce a rendere i foderi bassi molto compatti (43,4 cm sulla Jet 9 Rdo).
Sul fronte ruote troviamo dei cerchi Kuroshiro Enso 747 Carbon, mozzi American Classic e gomme Vittoria Bomboloni da 3,0” di sezione, mentre trasmissione e freni sono Shimano Deore Xt in configurazione 1×11 e il reggisella è un Ks telescopico.
Questo allestimento porta la bici a un peso, senza pedali di 12,2 Kg che potrebbero arrivare a 12,5 Kg con ruote meno raffinate.

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Foto Andrea Principato
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Foto Andrea Principato

In sella alla Jet 9 Rdo 650b Plus
Chi scrive conosce bene la Jet 9 attuale, che è una bici che si colloca a metà strada fra un mezzo da Xc puro e una bici un po’ più versatile.
La nuova Jet 9 Rdo, invece, si espande un po’ in tutte le direzioni (di certo non è da Xc puro), essendo diventata più efficiente nella pedalata e anche più efficace sui sentieri grazie al travel che è salito a 120 mm.
La sospensione Cva di Niner continua a funzionare molto bene e grazie anche al tuning dell’ammortizzatore, quando ci si alza sui pedali si ha la sensazione che la Jet 9 Rdo sia capace di prestazioni quasi in stile Xc.

niner jet 9 rdo
Foto Andrea Principato

Davanti le cose stanno un po’ diversamente, perché la forcella da 140 mm è molto sensibile e lineare nel comportamento.
Soprattutto, poi, le gomme Plus rendono questa bici così efficace sui sentieri più rocciosi e sconnessi.
La combinazione di travel contenuto (diciamo fino a 120-130 mm) e gomme Plus permette a bici come la Niner Jet 9 Rdo di essere pedalabile come una bici da Xc, ma di diventare cattiva e capace quando il terreno diventa molto sporco e difficile.
La sospensione posteriore è nettamente più progressiva di quella anteriore e questo richiede un minimo di adattamento nella guida.
Prima di riuscire a tirare fuori il massimo dalla bici occorre un po’, ma poi diventa divertente e addirittura più facile del previsto.
Se avessi avuto il tempo avrei inserito un altro token nella Pike per renderla ancora più progressiva e in linea con il comportamento della sospensione posteriore.
Ma nonostante questo mancato allineamento fra le due sospensioni, la Niner Jet 9 Rdo mi è sembrata una bici con un buon compromesso fra l’efficienza e la confidenza di guida sui sentieri e questo la rende una bici in grado di risultare appetibile a un gran numero di utenti.

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La Jet 9 Rdo con le ruote 650b Plus Foto Christian Artmann
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Le gomme Vittoria Bomboloni da 3,0″ di sezione. Foto Christian Artmann

E passiamo alle ruote da 29 pollici…
Come detto, ho tolto le ruote da 29 pollici alla Rip 9 e le ho montate sulla Jet 9 per capire come va.
Le ruote sono realizzate con cerchi Stan’s Arch MkIII e gomme Maxxis e appena montate hanno completamente cambiato il carattere della bici che all’improvviso è diventata più agile e diretta e si è avvicinata ancora di più a una bici da Xc.
Di certo l’abbinamento forcella da 140-carro da 120 mm ha continuato a fare un ottimo lavoro, anche quando il sentiero è diventato più cattivo, e soprattutto, con le ruote da 29”, è diminuita l’inerzia nei cambi di direzione.
E nonostante le gomme e le ruote non fossero proprio da Xc, la Niner Jet 9 Rdo è diventata in questo modo molto più vicina a una bici da marathon-Xc.
Lo stile di guida con le ruote da 29 pollici deve essere per forza di cose più attivo.

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Sui sentieri di Finale Ligure con le ruote Plus è divertimento puro. Foto Christian Artmann

In conclusione…
Difficile dire quale delle due combinazioni io abbia preferito.
In alcune circostanze è preferibile la risposta immediata e diretta tipica delle ruote da 29” (ad esempio sui sentieri molto fangosi, circostanza non sperimentata a Finale Ligure) e in altre (rocce smosse e terreni molto sconnessi) la trazione extra e il comfort delle Plus è un vero piacere.
Tutto dipende da quale carattere della bici si vuole enfatizzare, ma è bene ricordare che è sempre possibile passare da un carattere all’altro se si decide di avere due set di ruote in garage.
Il che può essere un’opzione molto utile per chi si trova a frequentare sentieri molto diversi fra loro con una certa frequenza.

Di seguito le impressioni di Luca Bortolotti, attento conoscitore del marchio Niner.
Luca, come si suol dire, ha una bella manetta e sui sentieri di Finale Ligure è riuscito a spremere a fondo la Niner Jet 9 Rdo, pur avendo poco tempo a disposizione.

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Luca Bortolotti durante le operazioni di setup. Foto Andrea Principato

Testare in anteprima le Niner era già successo nel 2014 con la Rip 9 Rdo in occasione della Ews di La Thuile, ed ora mi sono trovato faccia a faccia con lo stesso modello 2017, ma soprattutto con la Jet9 Rdo, grande attesa della casa statunitense.
Finale Ligure è senz’altro una località che ha tutto quello che serve per capire se una bike funziona oppure no e così è stato.

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Foto Andrea Principato

Per me è stata la prima esperienza vera (al di fuori di brevi test ride) per provare un mezzo con ruote 650b Plus e considerando le numerose chiacchiere legate al formato volevo avere un mio riscontro personale.
Il montaggio del mezzo messo a disposizione era un misto Shimano/SRAM più che azzeccato, le ruote (non di serie) erano delle fantastiche Kuroshiro, leggerissime e precisissime.
Per la regolazione sospensioni non ho avuto particolari problemi: la Pike da 140 mm aveva già due token, perfetto, mentre al posteriore c’era un ammortizzatore Fox Float DPS.

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Foto Andrea Principato

Sag al 30% e nessun fondocorsa
Ho optato per un Sag vicino al 30%, nonostante i “solo” 120mm di corsa. Ho deciso di osare un pochino contando sulla grande progressività del sistema Cva e non ho mai fatto un fondocorsa.
In sella ci si sta molto bene, sono alto 1 e 77 e la taglia M è perfetta, purtroppo l’attacco manubrio da 70mm inizialmente mi ha un po’ disorientato dato che ormai sono più abituato a quelli da 40-50 mm, ma dopo un po’ ci ho preso la mano.
Inizialmente ero titubante riguardo le pressioni dei pneumatici.

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Foto Andrea Principato

Voglio dire, venendo dalle ruote “normali” ci si abitua a stare su pressioni più alte, così non ho voluto rischiare, ma se il comparto sospensioni lavorava bene c’era qualcosa che non quadrava, così poco a poco ho cominciato a sgonfiare finché ho trovato il giusto compromesso e la Jet ha davvero cominciato a volare sui sentieri rocciosi di zona.
Per chi crede che 120 mm di corsa siano pochi, beh, penso che dovrebbe ricredersi: la combinazione con le gomme di sezione maggiorata rende questo mezzo estremamente performante sia in salita che in discesa e la scorrevolezza sui tratti in falsopiano è sorprendente.

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Foto Andrea Principato

Le gomme Plus aiutano, eccome
Abbiamo fatto una prova comparativa Jet 9 vs Rip 9, partenza da fermi su una strada forestale in leggero pendenza, l’altro biker era più pesante e con le ruote normali da 29″, nonostante ciò in un centinaio di metri avevo già qualche metro di vantaggio, sbalorditivo!
Per dimostrare che la resa in pedalata era pari a quella in discesa abbiamo percorso gli stessi sentieri sia in giù che in su, ed è proprio sul tecnico ripido che vengono fuori i pregi, la scelta delle geometrie in questo caso è azzeccatissima. Gli inserimenti in curva non risentono degli attriti laterali della maggiore impronta a terra (grazie ai cerchi da 38,6 mm di larghezza interna), anche sul lento le ruote girano bene e più si schiaccia dentro le curve e più diventa divertente.

niner jet 9 rdo
Foto Andrea Principato
niner jet 9 rdo
Foto Andrea Principato

Sono sicuro che la Niner Jet 9 Rdo, nonostante sia stata pensata per il trail-all mountain, potrebbe trovare pane per i sui denti anche in alcune gare di enduro.
Cambiando le ruote con quelle classiche da 29″ la bici si trasforma (la polivalenza è uno dei vantaggi delle attuali bici da trail-all mountain) e diventa una Trail-Marathon velocissima e reattivissima, anche con la forcella da 140 mm.
Insomma, con un doppio set di ruote si può pensare di avere tre bici in una: marathon, trail e, volendo, enduro.

Per quanto riguarda la Niner Rip 9 Rdo contiamo di testarne una quanto prima, quindi restate sintonizzati.
Per altri articoli, test e novità sul formato 650b Plus, cliccate qui.

Per informazioni Ninerbikes.com oppure Raceware.com

Redazione MtbCult

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