scritto da Stefano Chiri in Componenti,Test il 22 Mag 2018

SHORT TEST – RockShox Lyrik Rc2: l’evoluzione che mancava

SHORT TEST – RockShox Lyrik Rc2: l’evoluzione che mancava
        
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RIVA DEL GARDA – Vi abbiamo presentato la RockShox Lyrik RC2 in questo articolo insieme ad altre novità Sram 2019, ma, pur avendo ricevuto l’invito da RockShox, non eravamo potuti andare alla presentazione.
Al Bike Festival, quindi, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione e abbiamo potuto saggiare le doti della nuova RockShox Lyrik RC2 affrontando una interminabile, rocciosa e piuttosto impegnativa discesa.
Ecco com’è andata:

Abbiamo utilizzato una nuovissima Transition Patrol 2018, completamente allestita Sram e RockShox, nella taglia L, risultando comunque adeguata alle mie preferenze di geometria, cioè mediamente più lunga.
Dapprima abbiamo sfruttato la nuova webApp RockShox, TrailHead (trailhead.rockshox.com), per regolare il sag in funzione del peso e utilizzato le indicazioni fornite dalla casa per quanto riguarda il registro del ritorno.

RockShox Lyrik Rc2

Non vengono fornite impostazioni di base per quanto riguarda la compressione (foto in basso), quindi inizialmente abbiamo impostato tutto a metà per avere possibilità di sentire le regolazioni sia in un verso che nell’altro.

RockShox Lyrik Rc2

Solida come prima, incollata a terra come mai…
L’angolo di sterzo molto aperto (ben 64°) della Transition Patrol permette alla forcella RockShox Lyrik RC2 da 170 mm di non influenzare negativamente il comportamento in salita.
Pur essendo da 170 mm di corsa con questo angolo difficilmente si sente la mancanza di un lock-out.
Certo, alzandosi in piedi sui pedali fa piacere avere la forcella bloccata, ma sullo sterrato anche scorrevole non è una mancanza così grave.
La scorrevolezza è ottima e la solidità immutata, precisa, con un comportamento sempre prevedibile ed ora molto più personalizzabile.

RockShox Lyrik Rc2

La velocità di estensione è il primo parametro sul quale mi sono concentrato.
Ho aperto ulteriormente di 2 click rispetto a quelli consigliati dal servizio online TrailHead, e la cosa che stupisce è la capacità di reagire in modo rapido alle sollecitazioni più ravvicinate.
Merito dell’efficienza del circuito di ritorno Rapid Recovery e anche della camera negativa maggiorata DebonAir che trasmette ancora di più questo effetto cuscino.
Il suo comportamento è ben sostenuto, da metà corsa in poi mentre non mi piace molto il comportamento in frenata, la sento affondare un po’ troppo.

RockShox Lyrik Rc2

Così decido di risolvere prima questo punto, chiudendo di ulteriori tre click le basse velocità in compressione.
E subito si sente la forcella che affonda meno, ma diminuisce anche il comfort alle piccole sollecitazioni.
Mi trovo meglio e riesco a forzare un po’ più il ritmo sentendo la bici più alta.

RockShox Lyrik Rc2

RockShox Lyrik Rc2

RockShox Lyrik Rc2

A dirla tutta mi trovo bene, riesco a sfruttare bene la corsa ed ho un buon sostegno, però è il momento di provare la nuova regolazione, quella delle alte velocità in compressione, così chiudo completamente il registro.
Da metà che sono, quindi 3 click, chiudo di 2 e passo a 5 click da tutto aperto.
Cavolo!
Si sente, c’è più frenatura e si sente parecchio, dopo 1 minuto di pietre a non finire, per chi conosce Riva del Garda sa di cosa parlo, mi fanno male le mani, così decido di fermarmi e provare l’estremo opposto, e riapro 5 click.

RockShox Lyrik Rc2

La RockShox Lyrik RC2 che abbiamo provato aveva un offset molto contenuto, solo 37 mm (foto in basso), per adeguarsi al nuovo trend lanciato proprio da Transition, di cui vi abbiamo parlato in uno dei precedenti articoli

RockShox Lyrik Rc2

Riparto e sembra di essere sul velluto, quasi non ci credo.
Allora torno a spingere forte ma sento un paio di fondocorsa e provo a chiudere di un 1 click, e già si sente.
Ogni click delle alte velocità è molto evidente.
Questo può essere un bene, ma anche un male per i più sensibili e puntigliosi.
Però mi piace, trovo il setup ideale con un click più aperto della metà delle alte velocità in compressione e me la godo fino in riva al lago.

RockShox Lyrik Rc2

In conclusione…
Un comportamento quello della nuova RockShox Lyrik RC2 votato alla discesa e molto più personalizzabile a patto però di capire il funzionamento della compressione alle alte e basse velocità.
E questo richiede esperienza, motivo per cui la versione RC2 è meno facile da capire rispetto alla RCT3, che, fra l’altro, è dotata anche di un blocco della compressione (non un vero lock-out)
La struttura è ormai garanzia di solidità, che diventa subito ben avvertibile, anche su una bici da enduro come la Patrol: la precisione di guida ne beneficia così come il feeling con il terreno grazie alla nuova cartuccia RC2.
Il consiglio è quello di partire con le regolazioni a metà e iniziare ad affinare le regolazioni dal ritorno, per poi concentrarsi una regolazione alla volta sulla compressione.
Il prezzo di 1109€ è in linea se non più basso della concorrenza, Fox in particolare, e gli sconti che di solito si trovano non sono così male.
La RC2 un’evoluzione per smanettoni rispetto al modello RCT3 e se un lock-out non è tra le vostre priorità, la nuova RockShox Lyrik RC2 vi regalerà quel livello di personalizzazione che mancava…

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Per informazioni Sram.com/RockShox



        
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