scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 28 Lug 2017

TEST – Cannondale Jekyll 2: puoi giocare o fare sul serio

TEST – Cannondale Jekyll 2: puoi giocare o fare sul serio
        
Stampa Pagina

Abbiamo già parlato della Cannondale Jekyll 2 in occasione della presentazione a Finale Ligure e ne avevamo assaggiato le potenzialità.
La nuova Cannondale Jekyll ha subito importanti cambiamenti rispetto al precedente modello e durante il test ne abbiamo scoperto le potenzialità.
In primis, la Jekyll ha sostituito l’ammortizzatore Dyad con un ammortizzatore che sin apparenza somiglia molto a un modello standard, ma in realtà racchiude la tecnologia Gemini, ossia una soluzione studiata da Cannondale per variare l’escursione con il comando remoto sul manubrio da 165 mm a 130 mm, mantenendo la peculiare versatilità di questo modello.

Cannondale Jekyll 2

La Cannondale Jekyll 2 in taglia M con la quale abbiamo effettuato il test.

La geometria è più aggressiva, studiata per conferire maggiore stabilità sul veloce e sui tratti più ripidi, infatti il tubo orizzontale è stato allungato fino a 609 mm per la taglia M e l’angolo di sterzo ridotto (o “aperto”) fino a 65° con forcella da 170 mm.
Il telaio è in carbonio con carro in alluminio, mentre nell’allestimento più pregiato è interamente in fibra di carbonio.

Cannondale Jekyll 2

Il passaggio dei cavi è interno al triangolo anteriore e il tubo obliquo è dotato di una protezione molto efficace, anch’essa in fibra di carbonio.
Abbiamo già parlato della Cannondale Jekyll e di tutti gli allestimenti quando Cannondale la presentò a Finale Ligure, qui l’articolo, e adesso invece entriamo nei particolari della bici in test, la Cannondale Jekyll, per dirvi come se la cava sui sentieri.

Cannondale Jekyll 2

Il sottoscritto è alto circa 170 cm con altezza sella di circa 70 cm, in taglia M il telescopico di serie é al limite d’inserimento.

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 9
I 65° di angolo di sterzo della Cannondale Jekyll 2 si percepiscono appena si sale in sella, così come la forcella Fox Float 36 che è da 170 mm. La Jekyll si è così allineata al mercato delle bici da enduro di ultima generazione ed è molto più propensa ai tratti ripidi e veloci rispetto a prima.
– Angolo piantone: 10
Con 75° di piantone è predisposta per pedalare anche le rampe più ripide, soprattutto quando viene in aiuto la modalità Hustle che porta l’escursione posteriore a 130 mm.

Cannondale Jekyll 2

La Cannondale Jekyll 2 all’anteriore utilizza una Fox Float 36 Elite da 170 mm di escursione.

– Lunghezza tubo superiore: 9,5
La bici è stata allungata molto, 609 mm di tubo orizzontale in taglia M creano un front center maggiorato che dona stabilità sul veloce e sul ripido.
– Altezza movimento centrale: 9
I millimetri da terra sono 34,9 mm dichiarati e 34,5 mm rilevati. Una volta in sella, il sag abbassa ancora di più il baricentro della bici rendendola molto facile da guidare. La modalità Hustle utilizza 130 mm di escursione, diminuisce il sag e conseguentemente l’altezza del movimento centrale si alza, aiutando ad affrontare salite e tratti dove altrimenti si potrebbe toccare in terra con le pedivelle.

Cannondale Jekyll 2

– Lunghezza carro: 10
Grazie alla costruzione del carro asimmetrico con standard Boost sono riusciti a contenere la lunghezza del carro a soli 420 mm, un valore di assoluto riferimento.
– Interasse: 9
Nella taglia M l’interasse è di 119,3 mm, questa misura dà un’idea di come la Cannondale Jekyll sia stata indirizzata per una guida più stabile sul veloce e ripido.

Cannondale Jekyll 2

– Assetto in sella: 9
Il sottoscritto è alto 170 cm con un altezza di sella di circa 70 cm. Il telescopico è completamente inserito nel piantone nella taglia M, quindi perfetto. Manubrio in fibra di carbonio largo e confortevole. In sella alla Cannondale Jekyll 2 si sta comodi anche dopo tante ore in sella.

Voto finale (da 1 a 10): 9,43

Cannondale Jekyll 2

Cannondale Jekyll 2

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore (compressione, rebound, lock-out e progressività): 8
C’è un buon supporto da parte dell’idraulica in compressione quando il Fox Float X è impostato con la compressione in Medium o Hard, mentre se l’ammortizzatore è completamente aperto, il risultato è che la sospensione subisce molto l’azione della pedalata, risultando sempre molto attiva. Quindi, se potete, sfruttate la compressione a metà o addirittura in Hard.
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: 8
Affrontare lunghe salite può risultare piuttosto impegnativo se manteniamo l’idraulica aperta. Se sfruttiamo le regolazioni del Fox Float X la Cannondale Jekyll 2 ha il sostegno necessario e si può alzare il ritmo.

Cannondale Jekyll 2

L’ammortizzatore è un Fox Float X Gemini

– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: 7
E’ un monocross e in quanto tale è uno degli schemi di sospensione che più soffrono questa fase di pedalata. Se volete avere una risposta più efficiente non basterà utilizzare la modalità Hustle, ma dovrete ricorrere al registro dell’idraulica in compressione.

Cannondale Jekyll 2

– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: 8,5
Qui la situazione cambia, perché quando la salita è tecnica e scassata è necessario avere più grip. L’angolo del piantone sella verticale e il tubo orizzontale lungo permettono di pedalare comodi anche quando il tratto che stiamo affrontando è molto ripido. In questa situazione più che chiudere l’idraulica conviene utilizzare la Cannondale Jekyll 2 con 130 mm di escursione, sfruttando la sensibilità e il maggior sostegno.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
La componentistica è di ottimo livello e con la trasmissione Sram Eagle con corona da 30 denti l’unico limite in salita diventa l’equilibrio 😀

Voto finale (da 1 a 10): 8,1

Cannondale Jekyll 2

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore (compressione, rebound, lock-out e progressività): 9
In discesa l’idraulica bisogna lasciarla necessariamente aperta. La possibilità di scegliere tra 3 ulteriori livelli di chiusura delle basse velocità in compressione è molto utile. Si riesce a trovare un ottimo compromesso a seconda del tipo di terreno. E’ sensibile e sostenuto. La modalità Hustle con 130 mm di escursione è perfetta se il percorso è flow o molto scorrevole.

Cannondale Jekyll 2

Il link superiore è realizzato in fibra di carbonio.

– Curva di compressione della sospensione (linearità e progressività): 8,5
All’inizio della corsa la Cannondale Jekyll 2 è molto sensibile, un po’ più sostenuta a metà per poi sfruttare al massimo la progressività dell’ammortizzatore ad aria. Potrebbe essere un po’ più sostenuta a metà e fondo corsa, ma il comportamento generale è molto buono.

Cannondale Jekyll 2

– Impatti di piccola entità: 9
I 165 mm di escursione si sentono tutti e lavorano molto bene con il sag impostato al 30%. Molto sensibile e incollata al terreno. Il grip offerto si riesce a sfruttare bene in inserimento e conduzione della curva, basta avere un’impostazione avanzata sull’anteriore ed essere aggressivi per essere ripagati dalla Jekyll.

Cannondale Jekyll 2

– Impatti di grande entità: 8,5
Se il percorso è molto scassato e veloce il monocross va un po’ in crisi, soprattutto perché alle alte velocità manca un po’ di sostegno idraulico e il mono tende a sedersi. Però salti, veloce e ripido le piacciono tanto e si riesce ad avere tanta confidenza. Si riesce a spingere ed osare anche linee un po’ più “hard”.
– Rigidità torsionale del carro: 9,5
Il carro è molto corto, solo 420 mm e grazie allo standard Boost è molto rigido. Si sente in particolare quando si entra in curva o si effettua un cambio di direzione che è solido e taglia le curve seguendo la ruota anteriore senza innescare oscillazioni. Il pivot principale è di generose dimensioni e contribuisce anch’esso ad aumentare la rigidità.

Cannondale Jekyll 2

– Agilità della bici: 10
L’interasse è lungo ma l’agilità è quello che più mi ha sorpreso di questa nuova Cannondale Jekyll 2. Il carro molto corto e rigido regala una coda molto agile alla nuova Jekyll. Bisogna preoccuparsi solo di inserire l’anteriore e il posteriore viene dietro senza problemi.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: 7,5
Punto dolente di tutti i monocross e anche la nuova Cannondale Jekyll 2 ne soffre, però ha tanta escursione e se si riesce a non bloccare la ruota posteriore si mantiene stabile ed efficace anche in frenata.

Cannondale Jekyll 2

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
Il montaggio della Cannondale Jekyll 2 ha tutto quello che serve per correre una gara di enduro. Manubrio in carbonio, gomme Maxxis Exo (non le Cst che vedete in foto), trasmissione x01 Eagle e freni Sram Guide Rs. L’unica cosa che mi sento di criticare è che una bici da enduro dovrebbe uscire già di serie con le pasticche dei freni sinterizzate. Le organiche tendono a surriscaldare quando si percorrono percorsi molto ripidi o veloci, rendendo la frenata un po’ lunga, soprattutto quando le temperature sono alte.
Voto finale (da 1 a 10): 8,87

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore (compressione, rebound, lock-out e progressività): 8
Nel pedalato, se utilizzate tutti i 165 mm di escursione della Cannondale Jekyll 2 conviene utilizzare la posizione media della compressione. Se invece utilizzate la modalità Hustle si può fare a meno di chiudere la compressione e sfruttare tutto il sostegno dei 130 mm del Fox Float X.

Cannondale Jekyll 2

– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: 8
Con l’idraulica aperta e 130 mm di escursione la Cannondale Jekyll 2 va via fuori dalle curve benissimo, improvvise rampe o rilanci si riescono ad effettuare benissimo. La modalità Hustle è sicuramente quella da selezionare su un tratto di percorso pedalato. Se lasciamo i 160 mm di escursione la bici tende a sedersi troppo e si fatica di più a mantenere alta la velocità.
– Agilità della bici: 9,5
L’agilità di questa bici resta sempre impressionante, in ogni fase di un’uscita in Mtb. I cambi di direzione, saltare, fare dei manual o dei bunny-hop è facile e divertente.

Cannondale Jekyll 2

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
Il remoto al manubrio che permette di scegliere tra Flow e Hustle è un componente fondamentale per mantenere il naturale “flow” dell’uscita in Mtb.

Voto finale (da 1 a 10): 8,62

5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: 9,5
La Cannondale Jekyll attraverso il sistema Gemini subisce una variazione del sag dell’ammortizzatore che permette di avere una geometria meno rilassata e con il movimento centrale più alto, ideale per i percorsi più stretti e flow o per la salita. Quindi la geometria è variabile ma in continuo movimento attraverso la possibilità di selezionare la posizione del Gemini Flow o Hustle.

Cannondale Jekyll 2

Il comando remoto Fox, agisce sulla tecnologia Gemini, permettendo alla Cannondale Jekyll 2 di variare l’escursione tra 165 mm in modalità Flow a 135 mm in modalità Hustle

– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): 9,5
Anche con gomme di 2.5” di sezione lo spazio è sufficiente pure in condizioni di molto fango. Non lo abbiamo testato con questo allestimento ma lo avevamo verificato in occasione dello Short Test a Finale Ligure.

Cannondale Jekyll 2

– Cura del passaggio cavi: 8
Il passaggio dei cavi è ben fatto per quello che riguarda il triangolo anteriore. Il carro invece ha il passaggio della guaina del cambio sotto il fodero del batticatena, quest’ultimo se non viene ben protetto rischia anche di danneggiarsi con il tempo.

Cannondale Jekyll 2

Cannondale Jekyll 2

– Attacco portaborraccia: 10
C’è l’attacco portaborraccia sul tubo piantone. Utilizzate un buon portaborraccia perché, posizionato verticalmente sul telaio, in sentieri particolarmente scassati potrebbe saltare via la borraccia.

Cannondale Jekyll 2

– Attacco guidacatena: 10
C’è la possibilità di sfruttare l’attacco iscg-05
– Protezioni sul telaio e sul carro: 9
La protezione sul tubo inferiore è veramente ben fatta e ben posizionata. Il carro ha un buon rivestimento in gomma sul fodero del batticatena solo sulla parte superiore, lasciando la guaina del cambio un po’ esposta ai colpi della catena.

Cannondale Jekyll 2

– Posizionamento dell’ammortizzatore: 10
L’ammortizzatore è in una posizione facilmente raggiungibile e il Fox Float X è facile da regolare, tranne il ritorno.

Cannondale Jekyll 2

– Peso telaio e bici: 9
Il peso che abbiamo rilevato della Cannondale Jekyll 2 con gomme Maxxis è di 13,5 kg con gomme tubeless e senza pedali. Considerato che ha 165 mm di escursione posteriore e 170 mm anteriore, telescopico da 150 mm e carro in alluminio, il peso è in linea con le enduro più “cattive” dal momento.
– Prezzo telaio e/o bici: 8
La Cannondale Jekyll 2 costa 5999€ con telaio in carbonio e carro in alluminio. Il prezzo considerato l’allestimento è buono, anche se a questo prezzo ci saremmo aspettati anche il carro in fibra di carbonio.

Cannondale Jekyll 2

– Garanzia: 10
La Jekyll 2, come tutte le Cannondale, prevede una garanzia a vita sul telaio.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,85

Cannondale Jekyll 2




In conclusione…
La Cannondale Jekyll 2 è lunga, aperta e con tanta escursione, questo le permette di andare forte quando il percorso è veloce e tecnico. Se invece il percorso è più flow e quasi pianeggiante si può sfruttare l’altra personalità, impostando l’ammortizzatore in Hustle, così i 130 mm della sospensione diventano molto più progressivi donando alla Jekyll una guida più reattiva e giocosa.
Mantiene la versatilità spingendosi più verso l’enduro di ultima generazione.

Qui trovate tutte le altre Mtb da enduro testate e presentate da MtbCult.it

Per informazioni: cannondale.com

voto:  8,85 / 10

PRO:

Confidenza nei tratti più ripidi, agilità, geometrie per utilizzo enduro, versatilità del telaio grazie alla tecnologia Gemini, garanzia a vita

CONTRO:

Efficienza della sospensione in pedalata e cura del passaggio dei cavi.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    Struttura in fibra di carbonio e carro in alluminio. Tecnologia Gemini dell'ammortizzatore per variare l'escursione dell'ammortizzatore. Passaggio interno dei cavi per il triangolo anteriore, attacco Iscg05, asse passante posteriore 148x12 mm, scatola movimento centrale Bb30, 4 taglie dalla S alla XL
  • Travel posteriore:
    165 mm in Flow, 130 mm in Hustle
  • Diametro ruota:
    27,5"
  • Peso bici completa:
    13,5 kg tubeless e senza pedali
  • Angolo di sterzo:
    65°
  • Tubo orizzontale:
    609 mm in taglia M
  • Tubo piantone:
    430 mm in taglia M
  • Carro:
    420 mm
  • Interasse:
    1193 mm in taglia M
        
Torna in alto