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Il cockpit integrato Syncros Fraser IC SL è una delle novità più originali proposte da Syncros negli ultimi due anni per il settore Xc e Marathon.
Per la prima volta in assoluto, lo avevamo visto sulla bici di Nino Schurter a maggio 2018 e da quel momento in poi questo componente è acquistabile da tutti gli appassionati (ne avevamo parlato qui).
Inoltre, molte bici Scott in gamma dallo scorso anno lo montano di serie.

Syncros Fraser IC SL
Una delle Spark Limited Edition che Nino Schurter ha utilizzato nel 2019. Il manubrio Syncros Fraser IC SL è stato abbinato nella grafica al telaio. Nino utilizza una Special Edition con stem da 90 mm e -25 gradi.

Come estetica, il manubrio Syncros Fraser IC SL può essere discutibile, ma di sicuro dona un tocco futuristico e particolare che non passa inosservato.
Ma come si comporta sul campo?
Cambia qualcosa, in termini di posizione e/o di comfort rispetto alla piega tradizionale?
Per darci delle risposte, lo abbiamo utilizzato per diverse settimane, ora possiamo trarre delle conclusioni.
Prima, però, ricordiamo i dettagli principali di questo componente…




DETTAGLI TECNICI
– Materiale: carbonio con trama unidirezionale, foglio ultraleggero.
– Upsweep: 6 gradi.
– Backsweep: 9 gradi.
– Rise: 0 gradi.
– Inclinazione attacco: -8 gradi, -17 gradi (Special Edition Andri Frischknecht) e -25 gradi (Special Edition Nino Schurter).
– Lunghezza stem: 60, 70, 80 e 90 mm per la -8 gradi. 100 mm per la Special Edition Andri Frischknecht da -17 gradi e 90 mm per la Special Edition Nino Schurter da -25 gradi.
– Larghezza piega: 74 cm.
– Diametro tubo di sterzo: 1 1/8”.
– Peso: 225 grammi (reali) per la -8 gradi con stem di 70 mm.
– Prezzo: 349,90€ per la versione classica, 449,90€ per le due Special Edition.
– Altri particolari: sabbiatura addizionale sulle aree delle manopole/leve per contribuire a ridurre le forze di serraggio, inserti in metallo affogati nella zona delle viti per un fissaggio più sicuro.

Syncros Fraser IC SL

MONTAGGIO
La fase di montaggio è molto semplice, soprattutto per il fatto che non bisogna regolare la posizione e l’orientamento della piega, visto che parliamo di un cockpit integrato.
Nel mio caso, ho utilizzato il modello con inclinazione di -8 gradi e stem da 70 mm.
L’ho montato su una Trek Supercaliber, ma in questo caso ho notato dei piccoli problemi di compatibilità con la serie sterzo: nello specifico, il sistema Knock Block presente su tutte le Trek di serie, non combaciava in modo perfetto con l’attacco Syncros.

La piega utilizzata durante il test su una Trek Supercaliber in test: non fate caso alla lunghezza del tubo di sterzo, che non abbiamo potuto tagliare per ovvi motivi…
Syncros Fraser IC SL
Per montare il manubrio Syncros sulla serie sterzo Trek abbiamo dovuto utilizzare due scodellini: quello originale Trek con sistema Knock Block e quello Syncros tradizionale in plastica. Tuttavia, l’adattamento ha funzionato abbastanza bene…

Posizionando lo scodellino in plastica fornito di serie con il cockpit Fraser IC SL sopra a quello originale Trek sono riuscito ad utilizzarlo ugualmente, permettendo al Knock Block di funzionare lo stesso, ma è pur sempre un adattamento…
Insieme al manubrio integrato, Scott Italia (Syncros fa parte del gruppo Scott) ci ha fornito anche degli spessori specifici di diversa altezza e due tappi della serie sterzo, uno con supporto per Garmin ed uno classico. Io ho optato per il primo, un accessorio molto utile, a mio avviso.

Il supporto per Garmin prodotto da Syncros si abbina alla perfezione alle forme squadrate del tappo

Il serraggio è affidato a delle semplici viti Torx da 25, la filettatura in metallo dello stem permette di stringerle in modo sicuro, ma è meglio rispettare la coppia di serraggio di 5Nm consigliata. Molto meno (2Nm) va serrata quella superiore che regola il gioco della serie sterzo.
Ho apprezzato molto la superficie sabbiata della zona in cui vanno posizionate le leve freno ed i vari comandi, questo permette di ridurre il serraggio mantenendo comunque un buon grip.
La piega fornita da Scott Italia non era munita di tappi terminali, abbiamo utilizzato un paio di EsiGrips che sono entrati alla perfezione.
Nel complesso, quindi, la fase di montaggio è stata veloce ed intuitiva, ma consigliamo l’utilizzo con serie sterzo tradizionali e senza i sistemi “bloccasterzo”, per evitare ogni tipo di inconveniente (che tuttavia non c’è stato durante il test).

Syncros Fraser IC SL
Superficie sabbiata in zone specifiche per facilitare il serraggio di leve e comandi senza danneggiare il carbonio

SENSAZIONI
Le curiosità sul manubrio Syncros Fraser IC SL riguardavano anche il feeling di guida e le eventuali differenze rispetto ai sistemi tradizionali.
Premetto che sia l’attacco (70 mm), sia la larghezza della piega (74 cm) che il backsweep (9 gradi) erano pressoché identici a quelli che utilizzo di solito sulle bici da Xc taglia M. L’inclinazione dello stem, invece, era un po’ diversa (-8 gradi rispetto ai -12 gradi ai quali sono abituato).
Tuttavia, questo cambiamento non ha “sconvolto” la posizione e mi sono trovato subito a mio agio.

Visivamente, a primo impatto la piega Syncros può trarre in inganno per via della curvatura molto accentuata, che fa sembrare l’attacco ancora più corto di quello che è. In realtà, prendendo come riferimento la zona delle impugnature, la misura è identica a quella che si avrebbe con piega e attacco tradizionali.
Per quanto riguarda il feeling di guida vero e proprio, sebbene il cockpit integrato prometta un maggior assorbimento delle vibrazioni verticali ed un’elevata rigidità torsionale, personalmente non ho avvertito grosse differenze rispetto al kit classico con piega in carbonio di buona qualità.
Qualche vantaggio nell’assorbimento delle vibrazioni sì, quello c’è stato, ma parliamo di cambiamenti quasi impercettibili, che molti riders non sarebbero in grado di notare.

Syncros Fraser IC SL

Un vantaggio reale, invece, riguarda il peso, infatti il cockpit integrato Syncros Fraser IC SL nelle misure già specificate pesa 225 grammi, contro i 309 grammi di stem e piega Bontrager di serie sulla Trek Supercaliber. Parliamo quindi di 84 grammi in meno, una differenza che varia dal tipo di manubrio ed attacco utilizzati, ovviamente.
A mio avviso, comunque, il risparmio di peso potrebbe giustificare la scelta di questo manubrio, calcolando che oltre ad essere leggero è anche molto sicuro ed offre delle prestazioni ottime.
L’altro vantaggio riguarda il lato estetico, che per molti risulta davvero affascinante (per me lo è, ad esempio), mentre per altri potrebbe essere poco gradevole: de gustibus!

 

I DIFETTI
Passiamo ai lati negativi e partiamo con il prezzo: 349,90€ per il modello classico utilizzato nel test e 449,90€ per le due Special Edition sono veramente tanti, calcolando che parliamo pur sempre di un manubrio, sebbene di altissima qualità…
Inoltre, questo tipo di sistemi potrebbero creare qualche dubbio in più in fase di scelta, specialmente se non si è sicuri sulla lunghezza e l’inclinazione dell’attacco: bisognerebbe provarlo prima, ma non sempre questo è possibile.

Syncros Fraser IC SL

Un’altra cosa che potrebbe far storcere il naso è la mancanza di stem più corti di 90 e 100 mm con inclinazione di -25 e -17 gradi, questo potrebbe creare qualche difficoltà in più ai riders di statura contenuta che cercano una posizione anteriore più bassa.
Infine, un altro piccolo “difetto” potrebbe riguardare la compatibilità con i vari supporti per Gps: quello Garmin è prodotto da Syncros ed abbinabile senza problemi, mentre ad esempio chi utilizza il Wahoo dovrà utilizzare un altro supporto simile, che si può fissare nella stessa posizione ma cambia un po’ l’estetica della bici, per via della forma tonda invece che squadrata.
Niente di grave, sia chiaro, ma questo fattore verrà considerato dai bikers più attenti al dettaglio.

Per concludere, quindi, posso dire che il cockpit integrato Syncros Fraser IC SL rappresenti un’ottima soluzione per far scendere il peso della propria bici da Xc e Marathon senza compromettere la sicurezza e donandole un look più autentico e futuristico.
Non aspettatevi cambiamenti esagerati sul feeling di guida rispetto alla piega in fibra di buona qualità, mentre se avete dubbi sulla posizione diversa state sereni perché una volta individuate le misure giuste dello stem, l’ergonomia della Fraser IC SL risulta veramente ottima.
Il prezzo? Sì, non è per tutti, ma d’altronde chi sceglie un componente così di nicchia sa bene a cosa va incontro…

Per informazioni Syncros.com



Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia