scritto da Daniele Foresi in Biciclette,Test il 29 Mar 2014

TEST – Stumpjumper Fsr Comp Carbon: l’entry level in fibra

TEST – Stumpjumper Fsr Comp Carbon: l’entry level in fibra
        
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La tendenza oggi vuole la trail bike con doppia sospensione con travel compreso fra 110 e 140 mm (a seconda del diametro delle ruote), con una certa attenzione alla leggerezza e caratteristiche tecniche a metà strada fra la piacevolezza di guida in discesa e la capacità di percorrere molti Km in offroad.
Se togliamo la doppia sospensione e i vari diametri di ruota, la trail bike potrebbe essere intesa come la definizione di Mtb in assoluto.
Quella che è nata 30 anni fa in California.
Prendi la bici e vai ovunque.
Specialized intorno a questa definizione di Mtb ha fondato la sua storia con la Stumpjumper, ossia il primo modello di bici da montagna costruito e prodotto in serie.
Nessun altro modello di bici può vantare una simile longevità e, ancora oggi, un forte appeal fra gli appassionati.

Fra le trail bike, questa, merita un posto in primo piano, quanto meno per tutto ciò che ha rappresentato per l’intero mercato Mtb. Prima con ruote da 26″, poi da 29″ e, a breve, anche da 27,5″. L’evoluzione continua.
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La Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon in taglia L.

La Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon in taglia L.

L’anno scorso avevamo provato la versione top di gamma S-Works, mentre in questo articolo vi proponiamo il test della più economica delle Stumjumper Fsr in carbonio, ossia la Comp Carbon.
La differenza più lampante, oltre al montaggio differente, è l’assenza del dispositivo Brain.

Lo schema Fsr con 4 punti di snodo del carro della Stumpjumper.

Lo schema Fsr con 4 punti di snodo del carro della Stumpjumper.

L’allestimento
La Comp Carbon è la entry level in carbonio della gamma Stumpjumper e prevede un telaio in fibra FACT 9m con carro in alluminio (solo il modello S-Works ha il carro interamente in carbonio) e 130 mm di escursione alle ruote.
Le geometrie non sono cambiate rispetto al modello 2013: 69° di angolo di sterzo, carro da 450 mm e altezza del movimento centrale di 340 mm, ovvero numeri che si trasformano in piacere di guida e familiarità una volta saliti in sella. Nonostante le ruote da 29″ e la taglia L, la Stumpjumper sembra compatta e, guidandola, non dà l’idea di essere su una bici con le “ruotone”.

Il Fox Float Ctd della Stumpjumper Fsr: tuning specifico e Autosag.

Il Fox Float Ctd della Stumpjumper Fsr: tuning specifico e Autosag.

A completare l’allestimento troviamo un ammortizzatore posteriore Fox Float Ctd Evolution con Autosag, forcella Rock Shox Revelation Rc3, ruote Roval 29 (da 32 raggi con mozzo Specialized Hi Lo) e trasmissione mista Shimano Slx, Deore Xt e Sram X7.
Non è previsto di serie, invece, il cannotto reggisella telescopico, una scelta dettata dalla necessità di contenere il prezzo finale della bici.
Nelle foto la si vede equipaggiata con il CommandPost Blacklite di Specialized perché lo abbiamo montato su questa bici per testarlo.

Il cavo del reggisella telescopico prevede un breve passaggio all'interno del tubo superiore.

Il cavo del reggisella telescopico prevede un breve passaggio all’interno del tubo superiore.

Una volta in sella
La Stumpjumper si è guadagnata la sua fama grazie alla dote di tuttofare e le ruote da 29″ non creano impaccio, tanto che questa bici si trova a suo agio tanto in salita quanto in discesa.

La posizione in sella rasenta la perfezione (ovviamente se si sceglie la taglia giusta): appena iniziamo a pedalare ci sembra di conoscerla da sempre.
Sono poche le bici che, all’istante, regalano questo tipo di sensazione.
I meriti sono della continua evoluzione a cui questo modello è stato soggetto e della bravura di chi l’ha realizzata.
L’escursione di “soli” 130 mm non deve ingannare, perché con la sospensione Fsr e con ruote da 29″ quei 130 mm danno la confidenza per passare su tutto.
In salita basta posizionare il comando CTD del Fox su Climb e la Stumpjumper si trasforma quasi in una bici da cross country. Anche in posizione Trail, per le salite con fondo più sconnesso, il sostegno in compressione dell’ammortizzatore resta molto avvertibile e l’energia della pedalata viene quasi integralmente trasmessa alla ruota posteriore. Solo quando pedaliamo in piedi avvertiamo un leggero bobbing, cosa, però, del tutto normale in questi casi.

Le geometria della Specialized Stumpjumper Fsr Carbon Comp.

Le geometria della Specialized Stumpjumper Fsr Carbon Comp.

Le sospensioni, un altro bell’aiuto nella guida
All’anteriore la Rock Shox Revelation Rc3 è stata una vera e propria “rivelazione”. Presenta, in basso, la regolazione del ritorno sul fodero destro, mentre in cima troviamo il pomello per regolare la compressione su tre livelli: aperto, medio e duro.
Sul fodero sinistro invece abbiamo la classica cartuccia Solo Air di Rock Shox.
In salita il controllo della compressione risulta molto comodo e facilmente azionabile. Tranne che su asfalto abbiamo sempre pedalato con la regolazione media e la forcella ha sempre copiato in maniera eccellente le asperità del sentiero.

Steli da 32 mm di diametro, travel da 130 mm e registro esterno per la compressione: ecco le caratteristiche salienti della Rock Shox Revelation.

Steli da 32 mm di diametro, travel da 130 mm e registro esterno per la compressione (vedi foto in basso): ecco le caratteristiche salienti della Rock Shox Revelation.

Vista l’escursione da 130mm e, sopratutto, gli steli da 32 ci saremmo aspettati una forcella che, in discesa, soffrisse qualche flessione di troppo. La Revelation Rc3 invece ha incassato di tutto senza mai dare segni di debolezza, sia in tratti rocciosi che veloci.

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Il comportamento generale della bici in discesa è esaltante, grazie all’angolo di sterzo di 69° (e nonostante un carro da 450mm di lunghezza) la Stumpjumper Comp Carbon cambia direzione con una precisione impressionante. Il sistema Fsr non è valido solo per pedalare, ma anche in discesa regala prestazioni molto buone.
Sono poche le volte che sentiamo di essere arrivati a “pacco” e nonostante tutto la bici non si scomposta più di tanto, merito delle “ruotone” e della capacità di passare sopra gli ostacoli con più facilità.

Un manubrio da 750 mm sarebbe meglio
Su una taglia L (quella provata da noi) ci sarebbe piaciuto vedere un manubrio da 750 mm al posto di quello montato di serie da 720, non tanto per i tratti in salita, quanto per avere una posizione più aggressiva e confortevole in discesa, considerando anche il diametro delle ruote.
La praticità del reggisella telescopico, ormai, è qualcosa a cui non si può rinunciare.

Il CommandPost Black Lite è uno dei pochi dotato di un arretramento di 25 mm.

Il CommandPost Black Lite è uno dei pochi dotato di un arretramento di 25 mm.

Noi avevamo montato il Command Post Blacklite in versione aftermarket , ma pensare di fare lunghe uscite, con un’alternanza di tratti in salita e in discesa, senza questo accessorio ci pare ormai impensabile. Consigliamo a chi fosse interessato alla Stumpjumper Comp Carbon di riservare un budget extra per l’acquisto di un cannotto telescopico.

La guarnitura Sram S-1250 2x10 ha corone da 36 e 22 denti. E' compatibile con lo standard BB30.

La guarnitura Sram S-1250 2×10 ha corone da 36 e 22 denti. E’ compatibile con lo standard BB30.

La trasmissione mista Shimano/Sram è affidabile e funziona bene, le cambiate sono sempre state precise e la scelta di utilizzare un rapporto 2×10 ci è sembrata perfetta. Anche senza una “grossa gamba” la Stumpjumper resta pedalabile e poco stancante.
Le gomme, di casa Specialized, sono Ground Control al posteriore e Purgatory all’anteriore, entrambe tubeless ready ed entrambe con sezione da 2.3″. Per quanto riguarda la scorrevolezza non possiamo lamentarci di nulla, mentre i limiti si avvertono in discesa, specialmente all’anteriore. Una gomma con sezione più generosa e una tassellatura più aggressiva potrebbe risultare una scelta migliore. Si tratta solo di scegliere se privilegiare la discesa o la salita.
Se invece i percorsi si fanno più rocciosi e/o più veloci allora emergono netti i limiti di queste coperture, pensate per un utilizzo trail senza troppi azzardi.
Restando in casa Specialized, meglio allora optare per le Butcher.

La gomma posteriore Specialized Ground Control 2Bliss da 2,3" si è dimostrata all'altezza in svariate occasioni. La Purgatory da 2,3" anteriore, invece, mostra facilmente i suoi limiti su sentieri più rocciosi. In tal caso meglio una Specialized Butcher.

La gomma posteriore Specialized Ground Control 2Bliss da 2,3″ si è dimostrata all’altezza in svariate occasioni. La Purgatory da 2,3″ anteriore, invece, mostra facilmente i suoi limiti su sentieri più rocciosi. In tal caso meglio una Specialized Butcher.

In conclusione…
Se cercate una bici realmente tuttofare, la Stumpjumper è la bici ideale.
Nasce per le uscite-sfide con gli amici, per lunghe pedalate, single track e divertimento senza pensare alla prestazione, ma con qualche aggiustamento sulla componentistica si può trasformare in un mezzo per qualche gara di enduro o anche Marathon.
E’ uno dei riferimenti della sua categoria, sia per geometrie che per allestimento. E’ un peccato non vedere il telescopico montato di serie sulla Comp Carbon, ma il rapporto qualità/prezzo resta comunque elevato.
Il prezzo consigliato al pubblico è di 3390€, con 2 anni di garanzia che diventano 5 tramite la registrazione sul sito Specialized.com

Per informazioni www.specialized.com

voto:  9,0 / 10

PRO:

Geometria azzeccata per un uso trail, efficienza della sospensione Fsr, tuning ottimale dell'ammortizzatore Fox, prestazioni della forcella Rock Shox, rapporto qualità/prezzo, valore dell'usato nel tempo.

CONTRO:

Manca il reggisella telescopico di serie, gomma anteriore poco indicata per un uso trail-all mountain, manubrio troppo stretto (in relazione alla dimensione delle ruote).

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    Sospensione Fsr, fibra di carbonio FACT 9m, mozzo posteriore 142x12, pivot con cuscinetti sigillati, movimento centrale BB30, tubo sterzo conico, attacco Iscg 05 e attacco deragliatore DirectMount.
  • Peso bici (senza pedali e con reggisella CommandPost):
    12,93 Kg
  • Travel posteriore:
    130 mm
  • Taglie:
    39,6 (S), 43 (M), 46,8 (L) e 52,3 cm (XL).
  • Costruttore:
    Specialized Bicycles
  • Garanzia:
    2 anni con estensione gratuita a 5 tramite registrazione su specialized.com
  • Forcella:
    Custom RockShox Revelation 29 RC3, 130 mm di travel
  • Ammortizzatore:
    Custom Fox Float Ctd Evolution con Autosag
  • Gruppo:
    Misto Shimano Slx/Xt e Sram X7
  • Guarnitura:
    Sram S-1250 36/22
  • Freni:
    Formula C1 con rotori all'anteriore S/M: 180mm, L/XL: 200mm rotor, al posteriore S/M: 160mm, L/XL:180mm
  • Ruote:
    Roval 29 in alluminio da 32 fori
  • Coperture:
    Specialized Purgatory ant. e Ground Control post. da 2,3"
  • Manubrio:
    Specialized XC Mini-Riser 720 mm, 10mm rise, 8-degree backsweep, 6-degree upsweep, 31.8mm sezione.
  • Attacco manubrio:
    Specialized Trail
  • Sella:
    Body Geometry Henge Comp
  • Reggisella:
    Specialized 2014 alluminio, singola vite, 30.9mm di diametro
  • Manopole:
    Specialized Sip Grip, light lock-on
  • Piantone:
    46,8 cm
  • Orizzontale reale:
    63,2 cm
  • Altezza movimento centrale:
    33,8 cm
  • Carro:
    45 cm
  • Interasse:
    117,5 cm
  • Angolo di sterzo:
    69°
  • Angolo piantone:
    74,5°
  • Prezzo:
    3390€
        
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