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Dopo averla coinvolta in un video a dir poco singolare (qui il link), è arrivato il momento di tirare le somme sulla Lee Cougan Rampage 428.
Benché il nome della bici può evocare scenari freeride, non lasciatevi confondere.
La Rampage 428 è una hardtail da Xc/Marathon in piena regola.
Prima di entrare nel dettaglio, preparate patatine e popcorn e godetevi il video…
Ah, non dimenticate le salse.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO

– Geometria: 8,5
La Lee Cougan Rampage 428 sembra, per certi versi, avere delle geometrie un pò conservative.
Sicuramente l’intenzione è stata quella di realizzare un mezzo agile e reattivo.
Ma scendiamo nel dettaglio analizzando qualche numero.
Angolo sterzo non troppo aperto (70°), e carro corto (428 mm) la rendono un fulmine nei cambi di direzione, ma in alcuni casi un pelo troppo nervosa.
Il tubo piantone moderatamente verticale (73°) unito a dei foderi alti del carro assottigliati danno confort anche nelle lunghe distanze.
Considerando la mia altezza di 1,68 m e misure di top tube e reach rispettivamente di 590 mm e 428 mm, ho ritenuto opportuno scegliere una taglia S.
Come avrete capito le taglie sono piuttosto “abbondanti”, quindi attenzione in fase di scelta.

Lee Cougan Rampage 428

– Assetto in sella: 8,5
Una volta fatte le prime regolazioni monto in sella.
La posizione è piuttosto comoda, anche se l’impossibilità di abbassare ulteriormente l’attacco manubrio (per via del passaggio cavi) rende il mio dislivello sella manubrio praticamente inesistente.
Tuttavia, chi acquista la bici può richiedere un kit apposito per ridurre l’altezza dell’attacco.
Manubrio alto, stretto (70 cm) e attacco manubrio da 100 mm rendono la mia posizione in sella fin troppo poco aggressiva.
Chiaramente, questa è una sensazione legata alla mia statura, e facilmente risolvibile con pochi accorgimenti.

Lee Cougan Rampage 428

– Cura costruttiva: 9
La Lee Cougan Rampage 428 è realizzata con cura e materiali di prima scelta.
La tecnologia AIR (tecnica di modellatura del carbonio ad alta pressione) elimina qualsiasi imperfezione causata dalla formazione d’aria, donando al telaio una finitura di alto livello.
Il passaggio cavi è totalmente integrato, infatti adottando un particolare attacco manubrio i cavi entrano sotto ad esso e proseguono la loro corsa all’interno del telaio.
La versione in test è la XX1 AXS Rainbow Custom (ma con ruote Dt Swiss Xr 1501), con una colorazione grigio alluminio davvero particolare e resistente a detriti e piccoli urti accidentali.
Funzionale ed utile il “limitatore di corsa” che impedisce a manubrio e comandi di urtare il telaio in caso di caduta.
Volendo trovare un “difetto”, avrei gradito un batticatena integrato.

Lee Cougan Rampage 428

– Peso telaio e/o bici: 9
La bici senza pedali e in taglia S pesa 9,4 kg.
Un dato niente male, se pensiamo che monta delle ruote in alluminio e altri piccoli dettagli possono essere ulteriormente alleggeriti.

– Prezzo telaio e/o bici: 10
La Lee Cougan Rampage 428 da noi testata ha un allestimento davvero di primo livello, il tutto offerto ad un prezzo di 5590€.
Davvero interessante, se confrontata ad altre concorrenti presenti sul mercato.

Lee Cougan Rampage 428

– Garanzia sul telaio: 7
Lee Cougan prevede una garanzia sul telaio della durata di 3 anni.

Voto finale (da 1 a 10): 8,6

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 9
Solitamente, quando testo una bici cerco di portarla nelle situazioni più diverse possibili tra loro, proprio per avere un idea il più chiara possibile.
Con la Lee Cougan Rampage 428 non ho fatto diversamente.
Sia che si tratti di salite ripide e tecniche o lunghe e scorrevoli, la Rampage si è dimostrata un’ottima scalatrice.
Nonostante un anteriore troppo alto, la bici non accenna ad impennare, anche dove le pendenze diventano importanti.
L’angolo sterzo da 70° la rende guidabile anche dove la velocità è inevitabilmente bassa.
Il telaio, con sezioni abbondanti, risulta rigido e reattivo ad ogni rilancio, ogni pedalata è tradotta in movimento senza dispersioni.
Il reggisella da 27,2 con angolo sella non troppo verticale, unito a dei foderi alti del carro “sottili”, permettono delle piccole flessioni che nell’insieme aumentando il comfort in sella.

Lee Cougan Rampage 428

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 8,5
Le geometrie “conservative” della Rampage 428 le donano un comportamento agile e reattivo.
Se la velocità non è alta e le pendenze non sono estreme, delle quote geometriche come queste possono anche avere dei vantaggi.
Il discorso cambia quando proviamo ad alzare il ritmo.
La bici in questo frangente diventa fin troppo agile, finendo per essere un filo nervosa.
Non potendo abbassare ulteriormente l’attacco manubrio, non ho trovato quel feeling necessario con la ruota anteriore.
Questo “inconveniente” mi ha un pò limitato.
La forcella, una RockShox Sid Ultimate, ha in parte compensato questa mancanza di fiducia, copiando alla perfezione il terreno. Solo negli urti più violenti mancava un pò di “sostanza”.
Per quanto riguarda l’impianto frenante, i Magura Mt8 sono davvero ben modulabili e potenti.
Soltanto che la vite per registrare la corsa della leva tende a svitarsi con le vibrazioni: un goccio di frena filetti e il problema è risolto.

Lee Cougan Rampage 428

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 9
Con fondo scorrevole o irregolare, la Lee Cougan Rampage 428 si lascia rilanciare con facilità.
Merito di tubi sovradimensionati e di una zona movimento centrale davvero robusta che dona rigidità al telaio.
In caso di terreno accidentato ho quasi sempre preferito lasciare la forcella in posizione “open”.
Il carro, invece, filtra a dovere le asperità senza far perdere aderenza alla gomma posteriore.
Anche da seduti, la comodità che questa bici offre è elevata, per quanto possibile, visto che parliamo pur sempre di una hardtail da competizione.
Sul fondo scorrevole, con lockout della forcella attivato, sembra quasi di pedalare una bici da strada.

Voto finale (da 1 a 10): 8,8

Lee Cougan Rampage 428

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,7

In conclusione…
La Lee Cougan Rampage 428 è una bici nata e pensata per gareggiare, anche se delle geometrie più permissive non mi sarebbero dispiaciute.
Comoda sulle lunghe distanze e divertente nel tecnico lento.
Prezzo adeguato e qualità costruttiva elevata ne fanno un’ottima opzione da prendere in considerazione se il vostro obiettivo sono i cross country o le marathon.

Qui tutti gli altri articoli sulle hardtail da Xc.

Per ulteriori informazioni LeeCougan.com

Simone Lucchini

Pedalo in bici da quando ero giovanissimo. Bici da strada, Mtb, gravel e ora anche le e-Mtb. Per me le due ruote a pedali non hanno confini e mi esalta impegnarmi nella guida piuttosto che nella ricerca delle prestazioni atletiche. Per me la bici è una passione che è diventata da subito un lavoro, in officina e sulle pagine di MtbCult.it