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Carlo Vairani
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Ciao MtbCult, domanda secca: telaio in carbonio sì o no?
Molti miei compagni di uscita sono per il sì, ma il mio tubo obliquo (in alluminio) mi fa pensare di no. Non uso la bici per l’Xc e quindi di sassate ne prendo tante.
Perché allora il carbonio è tanto diffuso? Quali vantaggi dà rispetto all’alluminio?

Risposta della redazione
L’unico svantaggio del carbonio è il costo. Ovviamente ci riferiamo a prodotti di alto livello che mediamente superano di parecchio la versione in alluminio (se prevista) in termini di prezzo.
Vantaggi? Tanti. Il carbonio di qualità, quello che appunto richiede un bell’esborso, è un carbonio che è stato creato con criterio, nel senso che è capace sia di flettere e assorbire le vibrazioni, sia di essere rigido. Ma solo dove serve davvero.
Fra i pregi del carbonio, infatti, c’è un assorbimento molto più marcato delle vibrazioni che si traduce in un minore affaticamento in discesa e in un generale maggiore piacere di guida.
C’è carbonio e carbonio, ovviamente, ma soprattutto ci sono tanti modi di utilizzarlo per realizzare telai.
Ogni telaio, come ogni componente in fibra di carbonio, infatti, prevede numerosi processi in cui è richiesta la manualità dell’uomo. L’utilizzo delle macchine è necessario, ma è l’esperienza di chi modella, intreccia e costruisce le pelli di carbonio a fare la differenza.

Ecco la protezione che Trek adotta sul tubo obliquo. Si chiama Carbon Armor e in questa foto protegge il telaio della Fuel Ex 9.9.
Ecco la protezione che Trek adotta sul tubo obliquo. Si chiama Carbon Armor e in questa foto protegge il telaio della Fuel Ex 9.9.

I marchi più blasonati sono proprio quelli che, avendo un certo prestigio da difendere, investono tanto (soldi e quindi tempo) in termini di sviluppo e affinamento nei processi produttivi. E la differenza in sella si sente.
Quando il carbonio è realizzato con criterio in discesa si guida con più facilità e ci si diverte di più.
L’alluminio è stato per anni il miglior materiale con cui realizzare telai, ma è afflitto da una problematica insita nella sua natura chimico-fisica: un modulo elastico molto basso. L’alluminio flette poco e questa sua caratteristica lo rende poco “tollerante” alle vibrazioni. Quindi la guida richiede più correzioni e allo stesso tempo è più brusca.
Se vai a leggere il test della Yeti e il test della Mde risulterà evidente come due bici con caratteristiche tecniche simili (stesso valore di corsa, stesso assetto in sella e stessa vocazione) abbiano un comportamento molto differente sui sentieri più impegnativi.
La Mde, pur avendo un telaio di ottima fattura e di grande guidabilità, è sempre molto più brusca della Yeti e sullo stesso percorso ci si affatica prima con la Mde che con la Yeti.
E i colpi sul tubo obliquo? Diciamo che tutti i costruttori vogliono fare sonni tranquilli e quindi quelle zone del telaio soggette ad impatti con sassi e rocce sono state adeguatamente protette, soprattutto negli ultimi anni.
Quindi, per rispondere alla tua domanda, sì al carbonio sul telaio di una Mtb, sia essa da Xc che da all mountain.



Redazione MtbCult

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