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Massimo
via e-mail

Ho appena incominciato a fare enduro. E’ meglio avere il tacchetto ed essere legati o aver il pedale flat come nel Dh?

Risposta di Simone Lanciotti
Per risponderti ti riportiamo l’esperienza di uno dei top rider italiani, Andrea Bruno, che da due stagioni ha iniziato ad utilizzare i pedali a sgancio al posto di quelli flat. Bruno ha una sua opinione ben precisa:
«Prima di tutto credo sia importante dire che la scelta migliore è quella che con la quale ci si sente più tranquilli. Io sono passato agli Spd perché avendo la necessità di vincere o provare a vincere ho visto che il sistema a sgancio dava qualche vantaggio: la pedalata diventa più efficace, c’è meno dispendio di energie nei trasferimenti e sulle discese molto lunghe, se si comincia ad essere stanchi, l’Spd riduce il rischio che il pedale scappi via, soprattutto se il fondo è molto accidentato.
Quindi diciamo che per un utente medio l’Spd forse è meglio, ma credo che rimanga comunque una scelta molto soggettiva. Come ho detto, ognuno deve pedalare con il sistema che gli dà maggiore sicurezza.

Andrea Bruno da due stagioni corre soprattutto con pedali Spd al posto dei flat a cui era abituato in precedenza.
Andrea Bruno da due stagioni corre soprattutto con pedali Spd al posto dei flat a cui era abituato in precedenza.

Il vantaggio del flat, invece, è che ti toglie i freni inibitori dell’Spd, almeno secondo me.
Il flat ti richiede una guida molto caricata sui piedi e sulle gambe e se non sei abbastanza bravo e pulito rischi che il pedale ti scappi via, soprattutto quando sei stanco.
Io sento persone che mi dicono: ma come fai senza Spd? Però nel mio background ci sono Bmx e Dh e lì era piuttosto comune usare i pedali flat.
Anche Sam Hill sta provando i pedali Spd perché ad alto livello ci si chiede quale dei due sistemi sia meglio.
Se invece non si hanno velleità di vittoria, allora rimane valido il consiglio iniziale: pedala con il pedale che ti fa stare più tranquillo».

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti