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Dentro alle regole

Abbiamo deciso di analizzare il regomento di questa nuova challenge internazionale perché crediamo sia doveroso fare chiarezza su alcuni aspetti emersi nell’intervista a Manuel Ducci e perché alcune regole introdotte aprono nuovi orizzonti al futuro di questo sport. E magari anche al ciclismo stesso.
Abbiamo suddiviso questa analisi del regolamento in due puntate e ci siamo avvalsi del supporto di Chris Ball, direttore del circuito, per comprendere al meglio le varie sfaccettature dell’Enduro World Series.
Partiamo con la prima che prevede i temi delle ricognizioni e delle penalità.

Ecco una foto storica che risale all'edizione 2011 della gara Superenduro di Finale. In questo tavolo ci sono gli organizzatori italiani, quelli francesi e al centro, con la felpa scura, c'è proprio Chris Ball, all'epoca delegato tecnico Uci
Ecco una foto storica che risale all’edizione 2011 della gara Superenduro di Finale. In questo tavolo ci sono gli organizzatori italiani, quelli francesi e al centro, con la felpa scura, c’è proprio Chris Ball, all’epoca delegato tecnico Uci

L’iscrizione alle gare
L’Enduro World Series (Ews) prevede il riconoscimento di solo 20 team ufficiali per un totale di 70 atleti maschi e 10 femmine. L’organizzatore ha previsto che ci siano altri team, ma solo su invito. L’obiettivo di questa scelta è decretare un ranking mondiale alla fine del 2013.
Ogni atleta per potersi iscrivere dovrà avere una regolare licenza Emba (Enduro Mountain Bike Association) che può essere richiesta sul sito ufficiale del circuito. Tre le categorie: Junior, 16-18 anni; Men e Women sono raggruppati in un’unica rispettiva categoria.

Il tipo di tracciati
Il regolamento parla: le special stages hanno l’obiettivo di mettere in evidenza le capacità tecniche dei rider e dovranno essere prevalentemente in discesa. Le eccezioni sono da valutare solo per il prologo.
I trasferimenti possono prevedere, a discrezione dell’organizzatore, tratti con risalita meccanizzata, tratti da pedalare o una combinazione dei due.
La classifica generale viene calcolata sommando i tempi nelle varie speciali che, da regolamento, devono essere almeno 4 per gara e prevedere partenze individuali, 20 minuti di durata totale minima per il rider più veloce, almeno 3 diversi sentieri devono essere usati per gara.
Il percorso di gara può essere delineato da fettucce o da cancelletti, a seconda della situazione.

Le ricognizioni
E veniamo al punto dolente. Il regolamento stabilisce che è previsto ma i dettagli saranno pubblicati a ridosso dell’evento sul sito web delle singole gare.
Chris Ball, interpellato in merito, ci ha detto che, dopo lunghe discussioni, si è deciso di concedere questa possibilità ai rider e questo succederà anche in Francia dove per 10 anni non è mai successo nulla del genere.
Da segnalare inoltre che il punto di partenza e di arrivo di ogni singola speciale verrà segnalato 24 ore prima della gara.
Teste di serie: ogni organizzatore ha previsto un sistema per decretarle che può essere un prologo, il ranking della Ews o altri ancora.

I risultati
Come detto la classifica generale viene stilata sulla base della somma dei tempi delle prove speciali. In caso di imprevisti l’organizzatore ha la facoltà di eliminare una speciale dalla propria gara o dalla classifica generale, a patto che la gara abbia almeno 2 prove speciali. In caso di parità sui tempi, la classifica viene decisa in base ai piazzamenti nelle varie speciali.

Equipaggiamenti
Il casco è obbligatorio e ogni organizzatore decide se deve essere integrale o half-shell (aperto). Stesso discorso per le protezioni per il corpo.
Lo spirito dell’enduro prevede che ogni concorrente debba essere autosufficiente per l’intera durata della gara. Per questo motivo l’Ews invita tutti a portare con sé il necessario per terminare la competizione.
Inoltre ogni concorrente si assume le proprie responsabilità e non può sottrarsi dal soccorrere altri partecipanti in caso di necessità.
Considerato che spesso ci si trova in ambienti di montagna, la lista degli oggetti fortemente consigliata dall’Ews è la seguente:
– zaino adeguato
– giacca impermeabile
– coperta di emergenza
– camera d’aria e kit di riparazione
– multitool
– Kit di pronto soccorso (in buone condizioni)
– mappa
– cibo e liquidi
– occhiali o maschera
– numeri di telefono di emergenza forniti dall’organizzatore

Inoltre, durante la gara può essere usato un solo telaio, una sola coppia di ruote, una sola forcella e un solo ammortizzatore e tutti verranno contrassegnati prima della partenza.
In caso di rottura di una delle parti suddette ci si deve recare dal direttore di gara il quale, accertata la rottura, può consentire la riparazione. E’ prevista comunque una penalità di cinque minuti e in caso di mancata segnalazione della rottura al direttore di gara c’è la squalifica.

Violazione delle regole
Emba in merito suggerisce le seguenti sanzioni:

Tagli del percorso
La penalità è molto severa: la squalifica. Questo perché secondo l’Emba è una grave violazione dello spirito dell’enduro. Tuttavia, qualora il rider tagliasse in maniera del tutto involontaria, l’organizzatore può decidere di applicare una penalità temporale invece della squalifica.

Ritardo di partenza
Ogni rider ha una lista dei tempi di partenza per le singole prove speciali. In caso di ritardo al cancelletto dovrà attendere le istruzioni prima di entrare in speciale.
In caso contrario, verrà applicata una penalità temporale adeguata.
Se ci si presenta con un ritardo superiore ai 30 minuti, il rider viene squalificato.

Assistenza esterna
Dato che vige la regola di autosufficienza, ogni rider che riceve assistenza esterna senza un’autorizzazione del direttore di gara viene squalificato. L’assistenza esterna prevede l’aiuto del personale del team o un generico aiuto esterno.

Marshal mobili
L’organizzatore può inserire in organico dei marshal mobili allo scopo di supervisionare il corretto svolgimento della gara. Costoro possono riportare infrazioni e comportamenti scorretti. Queste segnalazioni devono essere registrate dall’organizzatore entro 15 minuti dalla conclusione della gara.

Nella prossima puntata analizzeremo nel dettaglio la seconda parte del regolamento con tematiche relative al doping e all’assegnazione della maglia di campione del mondo di Enduro.

Redazione MtbCult

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