La Roc d'Azur 2014 si rinnova nel segno della tradizione

Redazione MtbCult
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Nata nell’autunno del 1984 nelle Maures Mountains, la Roc d’Azur ha dal 1997 la sua residenza fissa a Frejus. Nei trent’anni di vita che l’hanno vista raggiungere la quota di 20 mila biker partecipanti ai 27 eventi in programma, la Roc ha sempre seguito l’evoluzione della disciplina.
Dall’8 al 12 ottobre, per il trentesimo anniversario, la Roc sarà una grande festa, un evento da non perdere.

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La storia della Roc d’Azur è profondamente collegata a quella della Mtb. “La Roc deve rispetto alla sua storia e allo stesso tempo deve guardare al futuro” afferma Alexandre Maslin, direttore dell’evento. “La Roc ha avuto diversi organizzatori, ma è sempre rimasta fedele ai suoi punti di forza: sport e amicizia. Dal 2011, l’anno in cui l’Aso (Amaury Sport Organisation) è diventata organizzatrice della Roc, noi ci siamo sforzati di rispettare quest’evento e le sue migliaia di partecipanti. Mentre lo portiamo avanti, rimaniamo fedeli al suo spirito pioniero e continuiamo il lavoro degli organizzatori precedenti”.

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Un museo per la Roc
A conferma di questo spirito, alcune iniziative sono state ideate per l’edizione 2014. La creazione di un Roc Museum è l’esempio migliore. “Mostreremo come è stata costruita la leggenda della Roc”, spiega Julien Rebuffet, presidente della Generation Mountain Bike che si occupa del museo. “Tutto è cambiato. Trent’anni fa, le mtb pesavano più di 16 o 17 chili. Impossibile compararle ai nuovi e più comodi modelli di oggi”.

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Alcune bici sono esposte in questo Roc Museum, dove i momenti storici delle ultime tre edizioni sono ricordati attraverso foto, video e poster.
Ai visitatori sarà permesso di aggiungere un tocco personale a un affresco creato da professionisti. Sotto la supervisione degli artisti, avranno l’opportunità di lasciare la loro traccia nella storia della Roc d’Azur su questo capolavoro d’arte di 6 metri x 1,20.

Il ritorno del limbo
I frequentatori più vecchi ricorderanno anche la bike limbo, una versione della famosa danza in mtb. “Bike limbo era parte integrante della prima edizione della Roc” spiega Rebuffet. “E tornerà nell’edizione 2014”, sotto lo sguardo di Bernard Bon, star della disciplina che ai tempi passò sotto la barra a un’altezza inferiore a 60 cm.

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La volata vincente di Miguel Martinez alla Roc 2013.

Uno sguardo al futuro
Alcune innovazioni sono pronte a essere introdotte per questo 2014. Il programma dà il benvenuto alla Rando Roc Famille del sabato pomeriggio: consiste in una gara di 8 km, format ideale per i rider che vogliono prendere parte al divertimento senza preoccuparsi della prestazione (aperta a Over 11).

Venerdì sera, le strade di Frejus saranno inoltre illuminate per la prima volta dalla Kid Roc Ruelles per i giovani rider.
La priorità degli organizzatori è sempre la “rider experience”. Sforzi speciali sono stati fatti nella preparazione delle partenze per rendere sempre più suggestivo il momento. Speciale la scenografia sul Col du Bougnon: agli spettatori saranno distribuiti dei clapper per applaudire i concorrenti.

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Dal punto di vista tecnico, per la prima volta un team di Alltricks.com offrirà assistenza meccanica sul percorso delle principali gare in programma. Rinnovato anche il Roc Test Camp con la creazione di specifici percorsi dedicati ai vari prodotti da testare.

La Roc d'Azur è anche la gara che chiude ufficialmente la stagione internazionale della Mtb. Ecco la vittoria di Miguel Martinez nel 2013:

Per informazioni www.rocazur.com

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