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Perché mio figlio dovrebbe andare in Mtb?
C’è qualcosa di speciale che la bici può insegnare a un bambino, o a un ragazzo, e che potrà poi servirgli nella vita?

Me lo sto chiedendo da qualche giorno, da quando mio figlio Matteo, 7 anni, ci ha chiesto: «Mamma, papà, per il mio compleanno posso avere una bicicletta nuova?»
Inutile negare che la richiesta ci ha fatto piacere: prima di tutto, non vuole un nuovo videogioco e questa è già una vittoria!
Poi, c’è da dire che il papà va in bicicletta (anche se su strada) da oltre 30 anni e io da 6 lavoro nella redazione di Mtbcult.it e Bicidastrada.it, quindi, la bicicletta è una di famiglia in casa nostra…



Ma al di là degli interessi di noi genitori, per quali motivi è bello e importante che un figlio decida di andare in bicicletta e magari finisca per appassionarsi a questo sport?
Vorrei provare a ragionarci insieme…

I genitori sono felici di trasmettere le proprie passioni ai figli, naturalmente rispettando le loro inclinazioni.

Diamo per scontato che la Mtb, così come tanti altri sport, faccia bene alla crescita psico-fisica di un bambino: lo aiuta a mantenersi in forma, rinforza la muscolatura, protegge le articolazioni, in più si pratica all’aria aperta, quindi aiuta anche a vivere un sano rapporto con la natura.
Tutte motivazioni giuste ma la bicicletta è anche qualcosa di più…

Foto: Hero Kids, www.herodolomites.com.

Quante volte avrete letto, o avrete pensato voi stessi, che il ciclismo è una metafora della vita?
Secondo me, in questa affermazione, qualcosa di vero c’è…
E se proprio la Mtb potesse aiutare i nostri figli a crescere meglio, come persone a tutto tondo, intendo?
Io, per esempio, vorrei che mio figlio andasse in bicicletta per imparare a…

1 – TENERE DURO
Andare in bicicletta – sia Mtb sia su strada – allena la resistenza, soprattutto quella mentale.
Vi ricordate che gioia ma anche che fatica quando da bambino impari a pedalare senza rotelle?
E quante volte cadi, quante volte dici “Non ci riesco” prima di riuscirci?
Se vai in Mtb sai che farai fatica, che le gambe ti faranno male, che magari inizierà a piovere sul più bello, che ti infangherai, che potrai anche cadere.
Ma sai pure che se tieni duro, supererai gli ostacoli, ti godrai il paesaggio e poi ti divertirai in discesa.
E non avrai bisogno di altre ricompense.

Foto: Hero Kids, www.herodolomites.com.

2 – PORSI DEGLI OBIETTIVI
Andare in Mtb è una continua sfida con se stessi, una corsa a migliorarsi: prima devi imparare a stare in equilibrio, poi a frenare, a fare le curve, a saltare, poi ad andare più veloce…
E porsi degli obiettivi significa imparare a rispettarli e a dare sempre il massimo per raggiungerli.
E’ un allenamento all’onestà, verso se stessi e verso gli altri.
Vi pare poco?

3 – CREDERE IN SE STESSO
«Non ce la faccio più!»
«Ora mi fermo e scendo»
«Ma chi me l’ha fatto fare?»
Lo pensiamo a volte stando in sella e forse più spesso quando affrontiamo le situazioni di tutti i giorni.
E poi invece ce la fai – a superare la salita, a scendere su quel tratto difficile, a battere quello sbruffone, ad essere promosso all’esame, a parlare col tuo capo…
Se c’è una cosa che vorrei che mio figlio imparasse è proprio questa: se hai un minimo di talento, ti impegni al massimo e credi in te stesso, niente (o quasi) ti sarà precluso.
Sul sentiero e nella vita.

Foto: Gravity School

4 – CAVARSELA DA SOLI (MA CAPIRE CHE IN FONDO NON SI E’ MAI DA SOLI)
Quando sudi sui pedali, quando il sole ti scotta la schiena, quando il vento ti punge la faccia, quando scendi dalla bici e la spingi, quando sbagli e la responsabilità è la tua, ti sembrerà di essere solo, tu e la tua bici.
Però, solo veramente non lo sei quasi mai: innanzi tutto, perché i biker appartengono allo stesso “gruppo” e si aiutano tra di loro.
E soprattutto, perché uscire in bicicletta da soli può anche servire qualche volta ma condividere le uscite in Mtb con gli amici, con la famiglia, con la squadra ti regala un senso di felicità impagabile.

5 – DIVERTIRSI RISPETTANDO LE REGOLE E SOPRATTUTTO GLI ALTRI
Sembrerebbe banale ma questa è la lezione più difficile da capire, perché devi comprendere che anche se sei in montagna, sul tuo sentiero preferito, lontano da tutto, i tuoi comportamenti potrebbero sempre recare danno a qualcun altro.
E se fai una gara, riconoscere che un altro è più bravo, più forte, più veloce non è mai un segno di debolezza.
E anche perdere non è una sconfitta se hai dato il meglio di te.
Infine, non dimenticare mai che la Mtb è un gioco e che il modo migliore per imparare qualcosa è divertirsi…
Se fosse anche solo per questo, sì, io vorrei proprio che mio figlio andasse in Mtb.

A questo punto, inutile dire qual è stata la mia risposta alla richiesta di Matteo per il suo regalo, vero?

perchè mio figlio dovrebbe andare in Mtb

Se avete bambini, vi potrebbero tornare utili i nostri articoli sui bambini in Mtb.
E per farli iniziare con la Mtb in sicurezza, che ne dite di una scuola di Mtb?

Veronica Micozzi

Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. E riconosco la sana follia che anima i seguaci della bici. Credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la Mtb, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti… Credo anche che non riuscirò mai ad emozionarmi per una forcella nuova ma la passione vera la capisco e quindi adesso la amo un po’ anche io! E cercherò di raccontarvela al meglio.