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Si dice spesso che “non si capisce realmente l’importanza delle cose, fino a quando queste non ti vengono a mancare”.
In questo periodo tutti noi abbiamo capito l’importanza di questo concetto, valido sia per le cose più importanti, come la libertà assoluta e la routine lavorativa, ad esempio, sia per le cose più frivole come l’aperitivo con gli amici, la cena fuori, la passeggiata in centro, lo shopping e così via.
Fino ad arrivare all’attività sportiva, che per alcuni (anche per noi di MtbCult.it) è “aria pura” e necessità.
Lo abbiamo detto più volte: il bello della Mtb è che raggruppa tante tipologie di appassionati, ognuno di noi vive i periodi di “astinenza” da sport in modo diverso e unico.
Questa differenza è tangibile anche all’interno dello staff di MtbCult.it e per questo motivo abbiamo voluto tramutare in parole scritte i pensieri che assalgono le nostre mente in questo periodo di “reclusione”.
Quindi, cosa ci manca di più della Mtb? Ve lo diciamo subito…

Olly Wilkins, Cosa ci manca di più della Mtb

SIMONE LANCIOTTI
Che cosa ci manca di più della Mtb?
Per quanto mi riguarda è l’adrenalina, senza dubbio.
E quindi il divertimento.
Poi, il coinvolgimento totale di muscoli, testa e sensi nella guida.
Sì, puoi pedalare sui rulli per non perdere troppo la gamba, ma in questo momento proprio chi ama guidare sta pagando un prezzo davvero alto.
Mi dedico (e ci dedichiamo) anima e corpo nel lavoro inventando, creando nuove cose, cercando di emozionare il pubblico e solo ora mi rendo conto che mai come in questo momento il mio lavoro sta cercando di compensare l’assenza di adrenalina che la Mtb mi dà.
Come molti di voi sapranno, quasi due anni fa abbiamo lanciato BiciDaStrada.it e mi sono dedicato molto a questo nuovo magazine, tornando a pedalare tanto su strada come facevo da ragazzino.
Ogni tanto, però, prima di uscire con la bici da strada è capitato che mi chiedessi: “Sì, però, io oggi vorrei giocare con la bici.
E pensavo alla Mtb.
A quanto mi mancassero il gioco e l’adrenalina della guida off-road.
Inutile dirvi che sono, anzi, siamo tutti drogati di adrenalina.
Di quella adrenalina.
Per il momento mi sfogo sui rulli e guardo avanti.
Quello che MtbCult sta facendo in questo momento è apprezzato da centinaia di migliaia di persone e raggiunge anche un valore sociale.
Andiamo avanti!

Simone Lanciotti

DANIELE CONCORDIA
Se dovessi pensare agli aspetti che mi hanno fatto innamorare della Mtb, mi vengono in mente tre parole: fatica, adrenalina e libertà.
Il primo “bisogno”, in questo periodo viene in parte soddisfatto grazie agli allenamenti indoor, ai rulli, a Zwift e agli esercizi a corpo libero…
Insomma, volendo un po’ si fatica anche a casa e menomale, altrimenti in questo periodo sarei impazzito (e ingrassato ancora di più 🤦🏻‍♂️).
Più difficile è soddisfare il bisogno di adrenalina e libertà
Quella sensazione di “onnipotenza” che si ha una volta arrivati in cima alla salita, la velocità, il divertimento, il vento che taglia la faccia e il sole che ti cuoce per bene nelle uscite estive, quel jolly giocato nel punto più tecnico, la soddisfazione di superare quell’ostacolo o di affrontare quel passaggio “bastardo”.
Il silenzio del bosco, quella uscita in solitaria senza meta né orari che ti risolve i problemi, le tirate di collo “in amicizia”, la  crostatina e la Coca Cola fresca al bar…
E poi la discesa… Ragazzi, quanto mi manca guidare in discesa!
Insomma, avreste mai pensato che un giorno anche queste piccole cose sarebbero venute a mancare?
Io sinceramente no, ma sto accettando tutto questo come una sfida, che sicuramente ci renderà più forti e consapevoli.
Per ora restiamo a casa, ma viaggiamo con la mente e sogniamo forte.
Perché prima o poi torneremo sui sentieri, e sarà ancora più bello!

Cosa ci manca di più della Mtb
Daniele Concordia

STEFANO CHIRI
Potrei dire mille cose che mi mancano della Mtb: stare in compagnia degli amici, sfottersi, sfidarsi in un passaggio, spingere sui pedali e rilanciare la velocità.
Arrivare in cima ad una vetta, guardare il panorama, sentire i profumi della natura.
Ma la realtà è che più di tutti mi manca… Guidare!
Sentire il limite con l’aderenza, dovermi muovere in relazione a qualcosa.
Reagire all’ostacolo, alla difficoltà.
Però posso anche dire che, proprio come per la Mtb, grazie alla quale cerchiamo sempre nuovi stimoli, ora che siamo “reclusi” in casa c’è modo di concentrarsi e di lavorare su altri aspetti di noi stessi, trasmettendo le nostre passioni e imparando da chi abbiamo accanto (ho questa fortuna).
E se per un po’ ci concentriamo su altro non è poi la fine del mondo: bisogna sapersi adattare, proprio come facciamo nella “nostra normalità” in sella alla Mtb.

Stefano Chiri

SIMONE LUCCHINI
Spingo sui pedali, lasciando correre le ruote su quel maledetto rullo.
Continuo ad inventare attrezzi per fare quel pò di palestra che serve ma…
La routine di gesti ripetuti da ormai troppi giorni, la noia, la mancanza di emozioni mi opprime.
Sto impazzendo?
No, non sono matto.
Matto lo è chi non ha nostalgia della natura e delle sue emozioni.
Mi manca ogni singolo gesto, il movimento.
Guidare e scendere da un sentiero nella stessa maniera in cui un ballerino si muove sul palco.
Stringere il manubrio fra le mani.
Sentire gli avambracci dolenti, le gambe stanche.
Mancano persino le cadute, quelle scivolate che insegnano tanto.
Poter sentire l’adrenalina, la paura, l’eccitazione ma anche soddisfazione e la gioia per ciò che sto facendo.
E invece l’unica sensazione che ho è quella della nostalgia.
Nostalgia di boschi, prati, sentieri tortuosi e scoscesi che mi conducono alla base della montagna.
Quella montagna che amo.
Sento la necessità di vivere tutto questo.
Ho voglia di vivere queste emozioni straordinarie la domenica, per poi raccontarle e sentirle dentro per il resto della settimana.
Torneremo a solcare le nostre tracce più motivati di prima.
Apprezzando ogni singolo istante, anche quelli più “dolorosi”.
Di questo ne sono sicuro.

Cosa ci manca di più della Mtb
Simone Lucchini

E a voi, cosa vi manca di più della Mtb? Fatecelo sapere con un commento…

Ah, se anche voi siete in “crisi di astinenza” da Mtb, ma volete sfruttare questo periodo per imparare qualcosa in più o semplicemente per passare del tempo insieme a noi, vi invitiamo a seguire le prossime dirette sul nostro canale YouTube e a rivedere quelle realizzate finora.

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