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Parliamo di giovani e di cross country.
Il 2015 potrebbe aprire orizzonti importanti ai nostri ragazzi che, grazie all’ottimo lavoro svolto dai team e dalla Fci, stanno prendendo uno spessore sempre più importante a livello internazionale.
Il cambio di rotta è iniziato diverse stagioni fa.
Con l’articolo di oggi, l’intervista a Greta Seiwald, si apre una serie di interviste tramite le quali andremo a conoscere i giovani più promettenti del panorama italiano Xc.
SL

I titoli italiani Allievi del 2012 (Courmayeur) e del 2013 (Erice) lasciavano presagire che il talento fosse ormai del tutto sbocciato. Nel 2014 la conferma da primo anno junior, con i podi agli Internazionali d’Italia e il 10° posto al mondiale di Hafjell, in Norvegia.
Proprio lassù, Greta Seiwald, pusterese classe 1997, ha capito di essere sulla via che hanno percorso tutte le grandi della disciplina.

Il Team Focus Xc Italy aveva già da tempo gli occhi su di lei. E quattro chiacchiere sono bastate per mettere nero su bianco la nuova avventura a bordo della Raven 29er e nella rinnovatissima squadra della sua amica Lisa Rabensteiner, unica riconfermata per il 2015.

Greta Seiwald con la maglia azzurra.
Greta Seiwald con la maglia azzurra.

«Sono sempre stata sicura di firmare il nuovo contratto dopo il mondiale. Il team Focus crede nei giovani e non vedo l’ora di cominciare a gareggiare» dice Greta, che va in Mtb da quando aveva otto anni, non vinceva, fin quando suo padre le ha comprato una nuova bici.
Come ogni «figlia» delle Dolomiti che si rispetti, il suo rapporto con la neve è molto stretto. «Ho praticato sci alpino ed ero un’ottima discesista. Poi, quando ho scelto di dedicarmi esclusivamente alla Mtb, sono passata al fondo e allo sci alpinismo».

– E pochi giorni fa hai vinto la prima Hero Ice Cross.
– E’ stata una sorpresa, non mi aspettavo di vincere e mi sono divertita tantissimo. Anche la fortuna mi ha assistito perché sulla neve non sai mai esattamente dove ti porta la bici.

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– La neve è parte importante della tua preparazione.
– D’inverno non uso la bicicletta. La prima parte della preparazione è tutta basata su palestra, sci di fondo e sci alpinismo. In questo periodo sto fuori un’oretta con gli sci e poi faccio un’altra ora di rulli a casa. Anche se volessi, per ora è impossibile pedalare. Fuori casa mia ci sono 10 cm di neve.

– Dove ti vedremo nel 2015?
– A tutte le tappe degli Internazionali d’Italia, a cominciare da Nalles, e anche a qualche Gran Fondo. Dovrei essere al via della Bardolino Bike. Ma prima c’è il secondo e ultimo raduno con Focus, a metà febbraio.

– E gli obiettivi?
– Ho voglia di fare un bel campionato italiano. Ma anche di un bell’europeo, che si correrà a Chies d’Alpago. Sperando nella convocazione per i mondiali di Andorra.

Eccola sul gradino più alto del podio a Selva di Val Gardena in occasione della Hero Ice Cross.
Eccola sul gradino più alto del podio a Selva di Val Gardena in occasione della Hero Ice Cross.

– Dove ti piacerebbe vincere una gara?
– A Nalles, perché il giorno prima compio diciott’anni e sarebbe un gran bel regalo.

– Chi ammiri nel mondo della Mtb?
– La mia amica Lisa Rabensteiner. Ha iniziato tardi ad andare in Mtb ed è riuscita subito ad andar forte e ad emergere.

– Che biker sei?
– Forte in discesa e fatico in salita. All’ingiù non ho paura, anche se cado tante volte. All’insù soffro ancora tanto, ma c’è tempo per lavorare e migliorare con gli allenamenti.

Da marzo la vedremo in gara con i colori del Focus Xc Italy Team.
Da marzo la vedremo in gara con i colori del Focus Xc Italy Team.

– A scuola come te la cavi?
– Frequento l’Istituto Tecnico Economico di San Candido. Sono al quarto anno. Adesso sono un po’ in ansia per le ultime verifiche prima delle pagelle. Però me la cavo abbastanza bene. La mia materia preferita? La fisica.

– E i tuoi hobby?
– Mi piace andare a bere un caffè con gli amici. Anche se il tempo libero continua a ridursi. Il sabato a ballare? D’inverno sì, mi piace. Ma quando iniziano le gare, non c’è più tempo per uscire.

Guarda qui il curriculum completo di Greta Seiwald.

La foto d’apertura è di Michele Mondini.