L'enduro dietro le quinte: intervista a Lorenzo Ventura

Daniele Concordia
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L'enduro dietro le quinte: intervista a Lorenzo Ventura

Daniele Concordia
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Dopo le interviste a Bruno Zanchi (Fristads Merida iXS) e Omar Damiani (Team Focarini), torniamo a parlare dell'enduro agonistico, grazie alla collaborazione con il circuito All-Enduro.
Questa volta abbiamo fatto qualche domanda a Lorenzo Ventura, manager del Team Lux Racing Service.

Lorenzo Ventura
Lorenzo Ventura al lavoro sulle bici del team

- Lorenzo, ci presenti brevemente il tuo team?
- Il Team Lux Racing Service è nato nel 2001, abbiamo iniziato facendo Super Moto, dopo mi è venuta anche la passione per le biciclette e dal 2019 mi sono dedicato anche a queste. Inizialmente erano solo elettriche, poi sono arrivate anche le "muscolari" e le Dh. Questa passione si è trasformata anche in un lavoro, dopo aver fatto il corso da Andreani per riparare e vendere le sospensioni, soprattutto Ohlins.
Lo staff è composto da me e mia moglie. Gli atleti della squadra sono Nadir Venturi, Massimiliano Mainardi, Massimo Cattani, Christian Romano, e Tiziano Tassan.
Dal 2020 facciamo sempre la categoria che mi interessa, quella che prima era e-Enduro e adesso è diventata All-Enduro. Mi è sempre piaciuto, inoltre, dal mio punto di vista c’è anche più business. Tra i miei atleti, Nadir fa anche la categoria muscolare e abbiamo fatto anche qualcosa in Dh.
Per quanto riguarda gli sponsor, ci sono amici che ci seguono da quando ci occupavamo di moto e ci supportano tecnicamente. Collaboriamo con il negozio FBS (Ferretti Bike Shop) di Zola Predosa, in provincia di Bologna.



- Come si costruisce una squadra competitiva di Enduro? Quali sono gli aspetti chiave nella gestione degli atleti, dello staff tecnico e della logistica per le trasferte e le gare?
- Ci vuole tanta passione e anche tante persone che sanno stare insieme senza creare troppa tensione. È giusto lavorare in modo preciso, però ogni tanto bisogna anche saper ridere e scherzare, che secondo me è il motto della vita.
Gestisco gli atleti a livello tecnico, quindi sospensioni, biciclette... Per tutto il resto, a livello di allenamenti sono in autogestione.
Lo staff tecnico è gestito da me e da mia moglie, ogni tanto viene qualche amico a darci una mano. Per quanto riguarda i trasferimenti, vengono tutti organizzati da me, perché abbiamo un mezzo dedicato al trasporto persone e materiali, che fa anche l’assistenza tecnica con un’officina.
Ci vuole sempre tanta armonia per gestire al meglio le cose, senza dimenticare la serietà e la precisione.

- Quali strategie adottate per preparare la stagione? Come bilanciate allenamenti, test sui percorsi e gare per garantire la massima performance durante gli eventi più importanti?
- Noi non abbiamo alcun tipo di strategia. All'inizio dell'anno decidiamo quali campionati fare, anche in base ai miei impegni con le moto, perché io ho da fare anche il mondiale Super Moto, essendo Racing Service del gruppo Pirelli Gomme. Quindi viene gestito tutto strada facendo, decidiamo a quali circuiti partecipare e da lì gli atleti pianificano il tutto per farsi trovare pronti. Naturalmente i mezzi per le gare li preparo io.

- Come scegliete i materiali e lavorate sulla messa a punto delle bici per ottenere le massime prestazioni? Quali sono gli elementi fondamentali per avere un setup vincente?
- Dal mio punto di vista è tutto molto semplice: cerco sempre di usare i prodotti migliori che siano sul mercato, tutto quello che posso avere di meglio per le biciclette, in modo tale che per gli atleti non ci sono più scuse, bisogna solo allenarsi e basta. Come facevo con le moto...
Vengono poi fatti i dovuti test e da lì si sceglie cosa usare, partendo sempre da una base di una certa qualità. La messa a punto, usando prodotti top di gamma, è sempre più facile rispetto a quelli che invece vanno anche sviluppati.

- Come è cambiato l'Enduro Mtb negli ultimi anni, sia dal punto di vista agonistico sia culturale? Quali tendenze stanno emergendo, e in che modo influenzano la preparazione degli atleti, la scelta e lo sviluppo dei materiali?
- Posso parlare solo per me, perché è da poco che frequento questi ambienti. Dal 2019-2020 si è evoluta molto la cosa, perché sia i materiali, sia gli atleti sono migliorati notevolmente, quindi c'è molta più professionalità. Gli atleti sono tutti più preparati, di conseguenza il livello si è alzato di molto, anche tecnicamente con i mezzi: è andato tuto di pari passo e questa cosa a me piace molto.
Naturalmente, da un certo punto di vista aumentano anche i costi, perché i materiali migliori costano di più, gli atleti devono allenarsi di più... Però la cosa bella è che aumenta la professionalità quindi e anche la performance.

L’evoluzione ha interessato soprattutto le bici elettriche, e mi fa piacere, perché sta portando nell'ambiente tante persone che prima neanche lontanamente pensavano di girare in bici. Ad esempio, nel mio team ho un “giovane” di 66 anni che ha iniziato a gareggiare nel circuito All-Enduro mettendosi in discussione. La cosa mi piace tanto, perché oltre ai giovani portiamo anche gente di una certa età a partecipare a queste manifestazioni e mettersi in discussione. Questo è molto bello è positivo, perché così il range di partecipanti può solo aumentare e migliorare naturalmente.

C’è un aspetto a cui tengo molto, dal mio punto di vista una cosa che dovrebbero fare tutti gli organizzatori è cercare di premiare più persone facendo delle categorie con range di età ridotti, perché persone di 66 anni che corrono insieme a quelle di 50 andrebbero premiate invece di farle correre insieme.
Non è tanto per far vincere la coppetta, perché ognuno lotta con il suo antagonista e viene stimolato. Se a una certa età corro contro una persona più giovane, faccio fatica a trovare gli stimoli, la voglia di allenarmi e andare alle gare. Già correre è un impegno bello grosso, quindi bisogna avere lo spirito giusto.

Per seguire da vicino il team di Lorenzo Ventura date uno sguardo al profilo Instagram ufficiale.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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