L'enduro dietro le quinte: intervista a Omar Damiani

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L'enduro dietro le quinte: intervista a Omar Damiani

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Dopo l'intervista a Bruno Zanchi del team Fristads Merida iXS di qualche settimana fa, continuiamo il nostro approfondimento nel mondo delle gare enduro, sempre grazie alla collaborazione degli organizzatori del circuito All-Enduro.
Questa volta incontriamo Omar Damiani, manager del team Focarini.

- Omar, puoi presentarci brevemente il tuo team?
- Il nostro team - Focarini Factory Team - è nato diversi anni fa e, col tempo, si è evoluto in un gruppo affiatato e determinato, dove ognuno lavora verso un obiettivo comune.
Oggi la squadra è composta da tre atleti – Edoardo Guerra, Mattia Duranti e Valentina Spoletini – supportati da uno staff tecnico e operativo che lavora dietro le quinte.

Un ruolo chiave lo ricopre Diego Perugini, che si occupa della comunicazione del team: per noi la presenza sui social è fondamentale, sia per raccontare le nostre esperienze sia per valorizzare il lavoro dei partner che ci sostengono.
Siamo fortunati ad avere il supporto di sponsor tecnici che credono nel nostro progetto e ci permettono di dare il massimo: Innteck, Askoll Ultra, ExT, Alchemist, Veetires, Look, Leatt, Sigma, Luxury Garage e Shock Disegn.

- Come si costruisce una squadra competitiva di Enduro? Quali sono gli aspetti chiave nella gestione degli atleti, dello staff tecnico e della logistica per le trasferte e le gare?
- Una squadra competitiva si costruisce prima di tutto mettendo insieme persone che condividono la stessa visione e lo stesso spirito. Serve passione, ma anche tanta organizzazione.
La gestione degli atleti richiede ascolto e attenzione, perché ognuno ha esigenze e caratteristiche diverse, sia sul piano fisico sia mentale. Lo staff tecnico deve essere in sintonia con gli atleti, pronto a supportarli ma anche a motivarli nei momenti difficili.
Per quanto riguarda la logistica, pianifichiamo ogni dettaglio con largo anticipo: dalle trasferte agli alloggi, fino alla gestione del materiale tecnico. La precisione fa la differenza.


- Quali strategie adottate per preparare la stagione? Come bilanciate allenamenti, test sui percorsi e gare per garantire la massima performance durante gli eventi più importanti?
- La preparazione inizia molto prima della prima gara.
Lavoriamo su un programma stagionale che combina fasi di allenamento intensivo, test su percorsi specifici e partecipazione a competizioni di avvicinamento. L’obiettivo è costruire condizione e confidenza con il mezzo in modo progressivo.
Alterniamo uscite in bici, sessioni in palestra e momenti di recupero. Il bilanciamento è la chiave: troppo allenamento può portare al sovraccarico, troppo poco rischia di far perdere ritmo. Ascoltiamo il corpo degli atleti e ci adattiamo alle loro risposte.

- Come scegliete i materiali e lavorate sulla messa a punto delle bici? Quali sono gli elementi fondamentali per avere un setup vincente?
- Ogni componente della bici viene scelto in base alle esigenze dell’atleta e alle caratteristiche dei percorsi. Collaboriamo strettamente con i nostri sponsor tecnici per testare nuove soluzioni e ottimizzare il setup in base a ciò che funziona meglio in gara.
Il feeling dell’atleta con la bici è fondamentale, quindi facciamo molte prove per trovare il giusto equilibrio tra sospensioni, pressione gomme, geometrie e trasmissione.
Il setup perfetto non esiste in assoluto: esiste quello giusto per quel rider, in quella gara, in quel momento.


- Secondo te, come è cambiato l'Enduro negli ultimi anni, sia dal punto di vista agonistico sia culturale? Quali tendenze stanno emergendo, e in che modo influenzano la preparazione degli atleti, la scelta e lo sviluppo dei materiali?
- Negli ultimi anni l’Enduro è diventato sempre più professionale. Oggi non basta più essere “bravi in discesa”: serve preparazione fisica, cura dei dettagli e una mentalità da veri atleti.
Anche a livello culturale si è visto un grande cambiamento: il pubblico è più attento, i social hanno amplificato la visibilità e l’interesse verso questa disciplina è in costante crescita.
Le tendenze più evidenti sono legate allo sviluppo dei materiali: bici più leggere, componenti più performanti, soluzioni tecniche sempre più specifiche. Questo influisce direttamente anche sulla preparazione: gli atleti devono adattarsi a un ritmo di gara più elevato e a una maggiore richiesta tecnica e fisica.

Per saperne di più su Omar Damiani e sul team Focarini, qui trovate il profilo Instagram della squadra e qui invece quello di Omar.
Per conoscere meglio le bici del team: focarinibikes.com/it/.

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