Mirko Tabacchi al Team RDR: «Ecco perché e cosa ho in mente»

Daniele Concordia
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Mirko Tabacchi al Team RDR, nello specifico all'RDR Italia Leynicese Racing Team: la notizia è nell'aria da tempo, ma è ufficiale solo da oggi e in questo articolo vogliamo fornirvi qualche informazione in più.

Quali sono stati i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Team KTM Protek Elettrosystem?
Che obiettivi ha per il 2022?
E come sta lavorando per raggiungerli?


Abbiamo chiamato il rider veneto per trovare le risposte a queste (ed altre) domande...

Mirko Tabacchi al Team RDR
Mirko Tabacchi sarà tester e testimonial di diversi marchi italiani, tra cui il costruttore di ruote Damil




- Mirko, perché cambi team dopo diversi anni?
- E' stata una scelta mia. Volevo essere un po' più libero, poi avevo un sogno nel cassetto da tempo e in un team strutturato come il KTM Protek Elettrosystem non era possibile. Nello specifico, vorrei contribuire nella creazione di un mezzo eccellente e il più possibile made in Italy.

- Quindi, oltre ad essere un corridore sarai anche tester dell'azienda...
- Esatto. Contribuirò allo sviluppo dei prodotti e questo dettaglio ha inciso molto sulla scelta del team. Mi piace rendermi utile, la fase embrionale dei test mi ha sempre affascinato e ora posso farlo. Abbiamo già dei bei progetti che sveleremo tra un po'...

Nel 2020 ha chiuso 7° al campionato europeo Xc

- Perché proprio RDR Italia? Quando e come hai avuto i primi contatti con loro?
- Da diverso tempo osservavo le bici dall'esterno e mi piacevano molto, ma non le avevo mai provate. Durante la scorsa stagione, quando ero in ritiro a Pila sono andato a trovarli, per capire cosa ne pensavano del mio progetto e per provare a gettare le basi.

Mirko Tabacchi al Team RDR
Eccolo con la RDR Ares. Il rider veneto ci tiene a precisare che il montaggio della bici in foto non è definitivo. Tra gli sponsor del team troviamo anche Gallo Moto e PTN Pepi's Tire Noodle

- Hai già in dotazione la RDR Ares: come ti trovi?
- Sì, la sto provando da un po' di tempo. Rispetto alla KTM Scarp è un pelo più lunga, per questo motivo sul dritto sconnesso è molto più fluida. Dopo averla capita bene ho chiesto di fare delle modifiche per il mio modo di guidare e pedalare. Ora è arrivato il nuovo telaio aggiornato e lo sto provando da pochissimo.

- Quali modifiche hai richiesto?
- Ho chiesto di utilizzare la fibra più flessibile e leggera in determinati punti e quella più resistente in altri. In sostanza, dovrebbe essere un mix tra i due modelli Xtreme e SL.

La RDR Ares Xtreme testata da noi nel 2020

- Utilizzerai front o full? O tutte e due?
- In linea di massima utilizzerò solo la full (Ares), ma se durante la stagione dovessi fare qualche marathon potrei provare la front (Deus 2.0).

- Riassumi in breve come sarà montata la bici.
- Ruote Damil, anche con loro collaboro come tester e quest'anno si rafforzerà il legame, stesso discorso con Alpitude selle. Non ho ancora deciso quale forcella usare, ma sono libero di scegliere e quindi ho varie possibilità, comunque il travel sarà da 110 mm. L'ammortizzatore sarà DT Swiss e attualmente come gruppo sto utilizzando uno Sram AXS, ma devo prenderci ancora la mano. Gli altri componenti della trasmissione saranno marchiati Leonardi, il telescopico sarà YEP Components e il manubrio sarà un nuovo RDR integrato in carbonio. Infine, i freni saranno Shimano XTR e le gomme Pirelli.

Mirko Tabacchi al Team RDR
Il nuovo cockpit integrato di RDR Italia

- Quanto pesa la bici in questa configurazione?
- Circa 9,5 kg.

- Altri cambiamenti per il 2022? Preparazione o altri dettagli...
- Sarò seguito da Enrico Licini del centro 4Performance. Negli ultimi 3 anni mi sono autogestito, facevo solo la biomeccanica da loro, ma quest'anno voglio fare le cose nel migliore dei modi. Cambierà anche la logistica, le trasferte saranno organizzate da RDR Italia, ma per quanto riguarda gli spostamenti e l'assistenza sarò seguito da varie persone di fiducia: un meccanico, un massaggiatore, mio padre e in qualche occasione anche i ragazzi di RDR o Damil. Insomma, il supporto non dovrebbe mancare.

- A proposito di allenamenti, abbiamo visto che in questo periodo invernale ti alleni anche di notte...
- Anche? Sempre! Lavoro in Forestale e sono in ufficio dalle 7 di mattina alle 16 del pomeriggio. In inverno è dura, se voglio uscire in bici devo farlo per forza col buio, non c'è altra soluzione. Poi dalla primavera in poi la situazione migliora...


- Che gare farai?
- Farò prevalentemente Xc, ma se ci sarà modo e tempo anche qualche Granfondo e Marathon. Sarò anche al via della prima prova di Coppa del mondo in Brasile e delle altre tappe europee. A fine anno, in base a come andrà, valuterò se andare in Canada oppure no.

Mirko Tabacchi al Team RDR
Mirko Tabacchi ha vinto un campionato italiano Xc elite nel 2013


- Cosa ti aspetti dal 2022 (sogni, obiettivi)?
- Il sogno nel cassetto non ve lo dico (ride, ndr). L'obiettivo principale è tornare a pedalare come nel 2020, anno in cui anche partendo indietro sono arrivato intorno alla 20ª posizione in Coppa del mondo e intorno alla 15ª al mondiale. Soprattutto, vorrei tornare a divertirmi, quest'anno sono partito bene, poi ho avuto un po' problemi che non mi hanno fatto correre con serenità e con la grinta necessaria. Spero di poter dare il massimo, per poter vedere a che punto posso arrivare.

Qui gli altri articoli che parlano di Mirko Tabacchi.

Se volete saperne di più sulla storia e la filosofia di RDR Italia cliccate qui:


Qui il test della RDR Ares Xtreme:


Qui il test della RDR Deus 2.0:




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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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