Mtb in autunno: la magia della montagna, tra silenzi e colori

Francesco Savona
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Mtb in autunno: la magia della montagna, tra silenzi e colori

Francesco Savona
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Fine settembre, Valle d'Aosta: la stagione estiva è ormai conclusa, e con essa le folle di turisti ed escursionisti.
Pedalare con la Mtb in autunno in alta montagna è un'esperienza che va fatta: è in questo periodo che la montagna rivela il suo volto più autentico e affascinante; e io, con la mia BH iLynx+ NX Trail Carbon 8.8 (qui il test), ho deciso di immergermi in questa esperienza, lasciando alle spalle il caos estivo e abbracciando la quiete dell’autunno.

La magia dell'autunno

C’è qualcosa di magico nel pedalare in montagna a fine settembre, quando l’estate lascia lentamente il passo all’autunno. La montagna, si rivela in questa stagione come un angolo di paradiso ancora più speciale, lontano dalla confusione dell’alta stagione. I sentieri sono vuoti, avvolti da un silenzio rotto solo dal rumore delle ruote sulla ghiaia o dal fruscio delle foglie secche sotto le gomme.
È un silenzio che ricarica l’anima, un respiro profondo di natura che si riprende i suoi spazi.

L’aria di autunno è frizzante e pura, così diversa da quella estiva. È fresca, tersa e spesso si presenta senza nuvole o foschia: uno spettacolo per gli occhi e i polmoni.
La luce di settembre, ancora calda ma morbida, rende tutto più suggestivo: le giornate si accorciano, le ombre si allungano e il paesaggio si illumina di sfumature rare e preziose.

Mtb in autunno: la mia avventura al Col d'Arpy

Per la mia avventura autunnale ho scelto il suggestivo Col d’Arpy, in Valle d'Aosta, un classico per gli amanti delle salite panoramiche e delle discese emozionanti, un percorso che conosco molto bene, perché già teatro di altre avventure durante la bella stagione.  
Arrivato in cima, il silenzio è rotto solo dal fruscio del vento, mentre lo sguardo è inevitabilmente catturato dal  panorama, che sembra uscito da una cartolina, col gruppo del Bianco a fare da sfondo.

La discesa?
Adrenalinica e divertente, con tratti tecnici e altri più flow, perfetti per lasciarsi andare e godersi il paesaggio. Ogni curva, ogni pedalata, diventano un tassello, un ricordo indelebile di questa stagione magica.

La preparazione...

Pedalare in Mtb in autunno significa anche rispettare i tempi della montagna: spesso si parte al mattino presto e si ritorna prima del tramonto, perché le giornate si accorciano... e parecchio! Ma questa limitazione si trasforma in un’opportunità, per assaporare appieno ogni momento e immergersi in un’atmosfera di pace e contemplazione.
Partire al mattino presto è un piacere: ma con circa 9 gradi, bisogna vestirsi a strati, pronti a cambiare il proprio abbigliamento lungo il percorso. La temperatura può salire di parecchi gradi nel corso della giornata, fino a raggiungere anche i 22°C nelle ore centrali.

... e l'autonomia

A fine settembre, poi, i rifugi chiudono, lasciando spazio a un senso di autonomia e responsabilità.
È fondamentale portare con sé acqua e cibo sufficienti (ve ne abbiamo parlato qui), perché non ci sono più punti di ristoro lungo i sentieri.
La mountain bike diventa così un mezzo che permette di esplorare in totale libertà e autonomia, senza dover dipendere da servizi o strutture aperte.

In conclusione

Nonostante le sfide – temperature variabili, meno ore di luce autonomia, sentieri meno battuti – pedalare in Mtb in autunno in montagna è un’esperienza che ripaga di ogni fatica.
È il momento perfetto per riscoprire il piacere di pedalare lontano dalla folla e di ascoltare il proprio respiro.

In questa stagione, la montagna si veste di un abito più intimo e misterioso, invitando a rallentare, a osservare, a sentire. E la sensazione di libertà che si prova pedalando tra i sentieri deserti e silenziosi è impagabile...

Qui trovate tutte gli altri racconti di uscite, emozioni in sella, interviste, riflessioni e tutto ciò che la Mtb suscita nell'animo di chi sta in sella.

Sul sito LoveVDA potete trovare la traccia dell'itinerario che trovate menzionato in questo articolo.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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