Traccia Italia, il cantiere è aperto. Biker, ora tocca a voi!

Veronica Micozzi
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Unire tutta l’Italia con un percorso ciclabile per Mtb costruito dai biker stessi e a disposizione di tutti?
E' possibile, con Traccia Italia, la piattaforma progettata proprio per realizzare questo ambizioso progetto. 

Mtbcult.it aveva già anticipato questo progetto a gennaio in un articolo in cui Andrea Querzola, il coordinatore generale, ci aveva raccontato l’idea, nata da un gruppo di appassionati di mountain bike che opera nel bolognese.
Ora abbiamo ricontattato il responsabile di Traccia Italia per avere aggiornamenti sul lavoro.

“La fase operativa del progetto è partita ufficialmente lo scorso 6 aprile alle 8,30: in sostanza è la data della messa online del sito www.tracciaitalia.com, il cantiere di tutta l'operazione. - spiega Andrea Querzola - E’ lì dentro che succede tutto. 

Home Page

“Tutti gli utenti possono inviarci le proprie tracce attraverso i moduli contenuti nel menu INVIO del sito. Man mano che i dati ci arrivano, li verifichiamo velocemente e li carichiamo nelle mappe, quelle che poi saranno visibili nel menu MAPPE.”

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Ma come fanno concretamente gli utenti del sito che vogliono inviare la loro traccia a sapere in che modo e in che formato mandarla, affinché tutti i dati siano conformi?
Per questo, il gruppo di lavoro di Traccia Italia ha inserito nel sito indicazioni molto accurate: “Nel menu ISTRUZIONI abbiamo caricato video che danno tutte le indicazioni per collaborare. - ci dice Andrea - Questi video saranno continuamente in evoluzione col procedere del progetto, anche se, su richiesta di alcuni, le integreremo con delle istruzioni scritte schematiche...forse più immediate almeno per un primo approccio.”

Pagina Istruzioni

Poi ci sono sempre i social media, principalmente Facebook ma anche Twitter e Instagram, che sono attivi già da settembre dello scorso anno e raccolgono tutte le annotazioni giorno per giorno del “work in progress”: è il modo più facile per rendere davvero condivisa l’opera ed avere immediati riscontri da parte dei veri protagonisti, cioè i biker.
Il progetto di un percorso unico che unisca l’Italia da nord a sud in Mtb nasce dai biker e per i biker ma potrà avere anche interessanti ricadute per le attività turistiche e commerciali dei territori coinvolti.

Dopo aver navigato un po’ il sito di Traccia Italia, ci siamo incuriositi e abbiamo rivolto alcune domande ad Andrea Querzola.

- Andrea, abbiamo visto sul sito che le tracce dei percorsi inviate dagli utenti devono seguire due grandi dorsali di riferimento, una orientale e l’altra occidentale. Può spiegarci perché e come avete costruito queste dorsali?
- Le dorsali, che abbiamo chiamato canali di traccia, le abbiamo posizionate in linea generale valutando principalmente tre aspetti. Il primo è quello di poter percorrere praticamente tutta l'Italia da nord a sud interessando tutte le regioni. Il secondo è legato all'orografia del terreno, visto che la fascia del canale, larga circa 10-15 km, è posizionata nella zona pedi-collinare (più accessibile e meglio percorribile) della penisola.
Infine, terzo aspetto, abbiamo cercato di collegare le zone a maggior valenza turistica.
Ad ogni modo, i canali di traccia sono modificabili in qualsiasi momento e da chiunque, seguendo le istruzioni della sezione CANALI, con la possibilità di modificare o richiedere nuovi canali.

- Le mappe presenti sul sito sono suddivise in primo, secondo e terzo livello: cosa significa?
- La mappa di primo livello è quella generale complessiva, in cui si ha la visione generale della penisola e dove sono visibili i canali di traccia e le cosiddette gemme, attraverso le quali si accede alle mappe di secondo livello, una per ogni regione (solo la la Lombardia me ha due).

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All'interno delle mappe di secondo livello sono posizionati tutti i dati che ci vengono inviati. In questa mappa verranno inserite anche tutte le nostre note con commenti e indicazioni riguardanti i dati ricevuti, che serviranno principalmente per migliorare o integrare i dati ricevuti.

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Le gemme stanno a significare che la mappa è in lavorazione e i colori delle gemme sono:
-bianca (canale vuoto)
-rossa (canale in lavorazione)
-gialla (canale in lavorazione con tracciati vicini al completamento e al passaggio alla fase esecutiva)
-verde (canale contenente solo tracciato esecutivo pronto per inserimento e collegamento di tutte le attività collaterali)
Completata la fase con la gemma verde la mappa cambierà simbolo di entrata (ciclista) e diventerà esecutiva. Da questa mappa, una volta esecutiva, si potrà accedere a quella di terzo livello.
Nella mappa di terzo livello sarà posta la singola traccia con relativo grafico, di cui sarà possibile fare il download, e saranno presenti tutti i dati delle attività ad essa collegate (foto, breve descrizione, scheda attività compilata, ecc).

- Beh, è un processo piuttosto articolato! In più, abbiamo letto che anche le attività commerciali e turistiche presenti lungo le tracce possono inserire informazioni; ci spiega in che modo?
- Le attività di qualsiasi tipo si possono inserire dalla sezione INVIO ATTIVITA'/SERVIZI compilando la scheda attività in cui si dovrà immettere il codice della traccia già eventualmente presente, se l'attività viene trasmessa in presenza di traccia, oppure saremo noi a collegarla successivamente alla definizione della traccia posta lì vicino.
Le attività tipo agriturismi, ostelli, maneggi come anche i negozi di bici e i luoghi da visitare, ci potranno inviare le schede dalle rispettive sezioni in qualsiasi momento però tenendo sempre presente che passeranno alla fase esecutiva solo quelle collegate o collegabili a tracciati esecutivi.
Preciso che tutti i dati delle attività o luoghi da visitare dovranno essere vicini ai tracciati o comunque ad una distanza raggiungibile pedalando. L'idea è di creare un canale turistico ristretto e ben definito.

- Anche se è un po' presto, avete già riscontri da parte degli utenti? Che tipo di collaborazione vi aspettate?
- Le statistiche di accesso al sito sono buone e stiamo già ricevendo dati, che man mano inseriamo nelle mappe.
Stiamo già procedendo a rendere esecutivo un tratto di circa km 50 nella mappa ER-1, una sorta di tratto pilota, in modo da rendere visibile il risultato finale. Dopo di che abbiamo un altro paio di tratti da rendere esecutivi.
Tutto il progetto si basa sulla collaborazione, è un progetto condiviso in cui noi agiamo come una sorta di regia, ma gli attori veri sono quelli presenti sul territorio.
Il nostro obiettivo è collegare i territori. Siamo convinti che quando la filosofia del progetto si sarà diffusa ci sarà grande coinvolgimento.

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- Il vostro è chiaramente un progetto ampio e ambizioso. Avete già avviato qualche partnership?
- Per ora no, abbiamo preso contatti con varie amministrazioni pubbliche (comuni, enti parchi, province) e abbiamo definito, o meglio stiamo definendo con alcuni comuni la concessione del patrocinio, ma per ora non abbiamo nessun accordo definito. Anche con gli sponsor privati abbiamo solo sondato il terreno e preso contatti.
Abbiamo preferito concretizzare prima il progetto e attivarlo. 

- Ultima curiosità: avete già fatto una stima dei tempi in cui pensate di poter ultimare il progetto?
- Pensiamo che nell'arco di due anni si dovrebbero già vedere dei risultati importanti sul territorio, è difficile comunque dirlo adesso. Lo sviluppo ipotizzato del tracciato complessivo è di 12.000-15.000 km. Saranno anche da valutare i tempi necessari per lo sviluppo dei dati.
Stiamo comunque strutturando il tutto per rispondere nel giusto modo a qualsiasi grado di partecipazione.

- Grazie Andrea, e buon lavoro a tutto il team di Traccia Italia. Noi continueremo a seguire gli sviluppi, sperando di poter presto raccontare altre novità.

Chi vuole collaborare al progetto, può seguire le indicazioni e inviare i dati tramite il sito Tracciaitalia.com.
Biker, al lavoro!

 

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Sull'autore
Veronica Micozzi

Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. E riconosco la sana follia che anima i seguaci della bici. Credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la Mtb, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti…

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