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Tito Tomasi ci racconta la sua traversata delle Alpi Marittime in Mtb.
Dei luoghi che conosce molto bene, in quanto non distanti dalla sua casa natale, ma che per lui hanno sempre un significato particolare e nascondono degli scenari strepitosi.
Buona lettura e buona visione!
DC

Tito Tomasi
Tito Tomasi

Secondo lockdown in Francia: dopo una prima primavera e un’estate complicata siamo di nuovo privati ​​della libertà. Un periodo difficile per molti ma rivelatore, soprattutto per il nostro settore.
Oggi vi presento la mia ultima puntata di “Our Playground”, si è svolta nelle Alpi Marittime, dipartimento dove sono nato e cresciuto per 20 anni.



Ho fatto questo viaggio attraverso le 5 valli subito dopo il primo lockdown, come simbolo della liberazione e per celebrare la nuova libertà ritrovata. Avrei potuto partire per una destinazione più esotica e nuova, ma ho scoperto che fare un viaggio nel mio dipartimento natale è stato ancora più bello. Oggi dopo che la tempesta Alex è passata, lasciando le stesse valli devastate, questo viaggio assume un secondo significato, diventa testimone del passato.
Questo video è come un tributo alle valli, alle vittime e ai pezzi di storia passata.

Il concetto
L’idea era quella di viaggiare per il dipartimento in un furgone, di valle in valle, incontrando gli amici per vivere insieme questo paradiso della mountain bike.
Ospiti diversi per ogni valle, gite in montagna, il tutto nella semplicità di un viaggio on the road, come potremmo sperimentare in Nuova Zelanda, Marocco o Utah.
Riding, amici, montagne, tranquille serate in furgone con tramonti e una buona dose di viaggio.

Tito Tomasi

La storia
Il viaggio è iniziato con la più settentrionale delle valli delle Alpi Marittime, Roya.
Ho pedalato con il mio amico Dario, un rider italiano della regione di Brescia e delle Dolomiti. Super rider, entusiasta e amante della montagna, siamo riusciti a pedalare insieme nonostante le pessime condizioni meteorologiche.
Il primo giorno ci sono volute diverse ore di attesa prima che uscisse il sole per andare in vetta al Nauque, purtroppo in salita Dario ha rotto la ruota posteriore e io ho continuato la pedalata da solo.

Tito Tomasi
Tito Tomasi e il suo amico Dario

Tito Tomasi

In cima, incredibile panorama della montagna e della Vallée des Merveilles, inseguendo i camosci alla luce del tramonto. E discesa selvaggia per trovare Dario e il furgone alla stazione di Mussolini a Saint Dalmas de Tende. Il giorno dopo Dario cercherà una ruota al mattino e poi si unirà a me per pedalare insieme, partiamo da Tende verso la cima della vetta di Agnelo.

Durante la salita torna la pioggia e ci costringe ad accorciare un po’ il giro ma soprattutto a ripararci dalla pioggia! Discesa verso il villaggio, era chiassosa, banchettiamo, cadiamo, rotoliamo e ci uniamo a Tende per fare una doccia sotto la pioggia prima di prendere la strada.
Direzione la seconda valle, la Bevera!
Stasera pasta e uova nel camion, una birra e tanti ricordi in mountain bike.

Tito Tomasi

Lasciamo un veicolo a Sospel per salire in mattinata al Col de Turini, e affrontare la magnifica traversata Turini-Sospel. Una prima parte sulle alture in una superba foresta di alberi di pino.
Prima di trovare Moulinet, Dario rompe il cambio e ancora una volta devo proseguire da solo.
Quindi proseguo sui sentieri rocciosi verso Sospel poi fino al monte Cuore per un giro epico.
Un grande giorno!
Mi addormento al Col de Turini davvero contento di questa magnifica giornata, Dario con la sua Fiat multipla alla porta accanto.

Tito Tomasi

Tito Tomasi

La mattina mi prepara un caffè e lo lascio per Vésubie. Julie e Nic mi stanno aspettando a Saint Martin, una coppia di piloti EWS. Li porterò alle Cimes de la Colmiane, su sentieri non proprio da enduro!
In effetti, era per loro un terreno diverso, ma hanno adorato quella giornata in montagna. Dagli incontri con i cavalli in alta quota, ai laghi superbi, passando per i sentieri alpini in cresta, è stata una giornata intensa.
Ci lasciamo alla fine del pomeriggio e io vado a Cians a trovare Cédric Tassan di Vtopo, che girerà anche lui qualche giorno nella zona.

Julie e Nic, altri amici che hanno condiviso parte del viaggio con Tito Tomasi

La mattina dopo, il mio amico di lunga data Florian della mia città natale si è unito a noi per una giornata che promette di essere più tranquilla. Abbiamo percorso alcuni percorsi classici veramente belli in quota, nella foresta profonda e poi in quelli tipici rocciosi.
Valberg è davvero un posto imperdibile e non è solo per i sontuosi panorami sul Mercantour NP ma piuttosto per i pazzi percorsi per mountain bike che si trovano nella zona.
Questa giornata anche se è stata meno impegnativa delle altre mi lascia molto stanco e malato, probabilmente per il freddo della valle Roya.

Tito Tomasi

Al mattino è quasi senza voce che trovo mio padre, lasciamo i nostri mezzi a Isola per guidare con Bruno e Titi verso la stazione sciistica Isola 2000 e iniziare questo ultimo giro, quest’ultimo viaggio nella Tinée conclude il viaggio in apoteosi.
Il giorno più bello e in più ho l’incredibile possibilità di condividerlo con mio padre!

Tito Tomasi insieme al papà

Qui siamo tra la Francia e l’Italia, sulle direttrici d’altitudine militari, a giocare a funamboli con i nevai e a nascondino con i camosci.
Il percorso ci porterà intorno a laghi, vette, attraversando alcuni passi.
È stata una giornata magnifica in questo clima di amici ma anche di padre/figlio e anche perché abbiamo assaporato una ritrovata libertà con una delle prime grandi gite in montagna dell’anno.

Tito Tomasi

Tito Tomasi

Tito Tomasi

Dopo sentieri selvaggi e folli, siamo tornati al villaggio di Isola con la luce irreale del tramonto. Assaporando ogni momento.
La sera ho diviso il pasto e il campeggio con mio padre, i nostri furgoni fianco a fianco.

Il giorno successivo, all’Auberge la Quintesse, abbiamo celebrato la libertà, il ciclismo, la montagna e la festa del papà. È anche il miglior ristorante di montagna che io conosca, abbiamo festeggiato a tavola come il giorno prima in bici.
Sto riprendendo tranquillamente la strada per tornare sulla costa dopo questo tremendo viaggio su strada, domani torno in Alta Savoia per scrivere un capitolo con la mia piccola famiglia, siamo in viaggio da oltre un anno e mezzo adesso. Dobbiamo trasferirci, rimettere un sacco di cose nel mix e tutto questo per noi tre ora!

Tito Tomasi

Ripensare a questo viaggio, in questo particolare contesto, mi lascia con una strana sensazione, abbiamo sempre goduto di una forte libertà, per chi aveva fatto le scelte per il mondo erano diventate piccole e le esperienze immense. Domani niente è garantito.
Quindi cerchiamo solo di essere consapevoli, la vita è una possibilità.

Ringrazio i miei partner che mi permettono di continuare a vivere avventure straordinarie come questa per ispirare gli altri. Dimostrare che la semplicità conta e che il mondo è vasto.
Grazie a Urge Bike, Julbo, Marzocchi, Race Face, Shimano, Camelbak, BeeA, Hutchinson.

Qui tutte le altre storie di Tito Tomasi.

Per altre informazioni TitoTomasi.fr

Redazione MtbCult

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