

Più o meno è andata così.
Un giorno davanti a Franco Bernardini, uno dei titolari del Fleming Bike Shop di Roma, si presenta Claudio, una persona con le idee piuttosto chiare.
«Voglio la fatbike più leggera e bella che c’è. Non bado a spese».
E da quel momento è iniziata la ricerca ai componenti più leggeri e che rispettassero anche un certo criterio estetico.
Infatti, se la guardate bene questa Salsa Beargrease Carbon è molto curata anche nel color matching.
Non è stato facile mettere insieme tutti questi componenti, ma alla fine, dopo qualche settimana di lavoro, ecco il risultato.
A guardarla, con quelle gommone, non ispira proprio un’idea di leggerezza perché è sollevandola che ci si accorge di quanto è leggera.
Parliamo di 9,48 Kg con gomme 45Nrth Husker Du montate su cerchi Kuroshiro in carbonio con mozzi Tune e componenti Carbonice (reggisella e manubrio).

Eccola davanti al bancone del Fleming Bike Shop in attesa che il proprietario, Claudio, la venga a ritirare.
La guarnitura è una Race Face Next Sl e molti componenti provengono dal catalogo della tedesca Tune, quindi estremamente leggeri e costosi.
Insomma, è una fatbike per fare sul serio, anche in ottica agonistica.
Per essere una fatbike ispira davvero agilità e snellezza. E, volendo, aumentarne ancora di più la leggerezza si potrebbero montare le gomme Schwalbe Jumbo Jim (meno di un Kg l’una).
Al Fleming Bike Shop ci stanno già pensando…

Le gomme 45Nrth Husker Du, le stesse che abbiamo "assaggiato" sulla Borealis Echo.

I cerchi sono Kuroshiro in fibra di carbonio, i più leggeri disponibili sul mercato per fatbike

Molti particolari sono realizzati dalla tedesca Carbonice.

Per completare l'abbinamento cromatico della bici, il proprietario ha già adocchiato un paio di scarpe di colore nero-arancio.

La forcella è una Makwa Carbon prodotta sempre da Salsa. Volendo la bici è compatibile anche con la Rock Shox Bluto.
A proposito, quanto è venuta a costare questa fatbike super leggera a Claudio?
Dite la vostra…
Ok, adesso vi sveliamo il prezzo: 8490€
Qualcuno di voi è stato di precisione quasi chirurgica nell'ipotizzare il prezzo... 🙂
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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