Addio cross country: l'UCI vuole full in lega e da 120 mm

Redazione MtbCult
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ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO E' UN PESCE D'APRILE

Secondo una fonte molto attendibile (di cui vi sveliamo il nome in fondo all'articolo) sarebbe in arrivo un colpo di scena dai vertici della Mtb mondiale: l'Uci starebbe per dire addio cross country così come lo conosciamo ora.
Le regole potrebbero cambiare a partire dalla prossima stagione e vedrebbero l'introduzione di:

  • - telaio in lega d'alluminio
  • - peso minimo della bici completa di 11,5 Kg
  • - solo telai a doppia sospensione
  • - sospensioni da almeno 120 mm di escursione
  • - reggisella telescopico

Questo significherebbe che le Mtb da cross country diventerebbero delle bici da trail riding, anzi, delle down country per usare un termine molto in voga.
Che l'XC stia vivendo un'evoluzione molto marcata verso il gravity e verso una spettacolarizzazione dei tracciati è evidente da diverse stagioni e questo renderebbe la categoria XCO (ammesso che si continui a chiamarla così) più vicina al mondo dell'enduro.



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Addio cross country: l'UCI vuole full in lega e da 120 mm 3

Addio fibra di carbonio

Questo è un cambiamento epocale che la bike industry dovrà dimostrare di recepire in tempi anche molto rapidi.
Tutti i telai di vertice sono costruiti in fibra di carbonio, ossia un materiale che permette le note doti di leggerezza, rigidità, robustezza e assorbimento delle vibrazioni a cui tutti siamo abituati.
Pro' inclusi.
In sostanza queste modifiche al regolamento segnerebbero un passo indietro da un punto di vista tecnico sul fronte dei materiali e, forse, un passo in avanti per la spettacolarità e la sostenibilità del settore Mtb.
Staremo a vedere...

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Peso minimo ragionato

11,5 Kg sono tanti se parliamo di una full da 120 mm con telaio in fibra di carbonio, ma diventano un obiettivo più difficile da raggiungere se parliamo di un telaio in lega d'alluminio.
La cosa tecnicamente interessante è che un telaio in lega leggera sarebbe, sì, un passo indietro da un punto di vista tecnico, ma anche un invito a considerare questo sport e la mountain bike in maniera più sostenibile ecologicamente.
Come reagiranno i produttori di bici?

I percorsi XC saranno ancora più difficili?

Difficile comprendere le motivazioni dell'obbligo di un telaio a doppia sospensione: che i percorsi stiano per diventare ancora più difficili tecnicamente di oggi al punto da rendere necessario un telaio full?
Al momento è l'unico possibile motivo che possiamo immaginare e che nemmeno la nostra fonte è in grado di spiegare.

«Non so se sarà il prossimo anno o quello dopo ancora, ma fidatevi: l'UCI sta lavorando a questo cambiamento e interesserà anche altre discipline del ciclismo. Come già visto anche sul ciclismo su strada».
Questo è stato il commento finale della nostra fonte, il noto americano April Fool.
Ma sarà vero? 😬

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