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Vi siete mai chiesti come nasce una nuova bici?
Qual è il processo attraverso cui l’idea iniziale si tramuta in prodotto, quali fasi si attraversano, quali materiali si scelgono e perché, quali geometrie, quali caratteristiche?

Torpado

Per capire meglio, vi raccontiamo l’esperienza di Torpado, uno dei marchi iconici del Made in Italy, che proprio negli ultimi anni ha operato un interessante rinnovamento della sua gamma offroad.

Tutto parte dal concetto di “scuderia”, dove si progettano e costruiscono “cavalli di razza” grazie al miglioramento delle bici tramite il costante lavoro di test svolto da “cavalieri d’eccellenza”, cioè gli atleti del Torpado Factory Team.
La metafora proveniente dal mondo equino è particolarmente cara a Torpado, che non a caso ha come logo un Pegaso, il più famoso dei cavalli alati della mitologia greca.

Torpado

Per arrivare, dunque, ad avere una bici pronta per essere messa in commercio si inizia da lontano. O meglio, si inizia da un concept che cerca di rispondere a nuove esigenze, nuovi standard, nuove caratteristiche, richieste proprio dal mercato, dagli utilizzatori finali, siano essi racer o amatori.

Torpado

Il gruppo di lavoro che in Torpado segue questi progetti è, non a caso, formato sia da tecnici, che tra l’altro sono anche appassionati e/o praticanti, sia da rider professionisti.

Una volta identificate le caratteristiche, gli standard, le geometrie, l’ufficio tecnico crea un progetto 3D.

Torpado

Il gruppo di lavoro verifica che il progetto corrisponda alle richieste ed eventualmente propone modifiche, in un costante scambio di informazioni.
Il capo progetto raccoglie tutte le considerazioni e stabilisce come deve essere il primo prototipo. Spetta poi al reparto tecnico di produzione studiare la tecnologia migliore da applicare per la realizzazione del primo “campione”.

Torpado

Successivamente, il prototipo viene analizzato e sottoposto a diversi test di sicurezza.
Infine, si passa alla fase test-ride.
Di solito si utilizzano due atleti pro’ come tester, per confrontare i loro dati. L’ufficio tecnico raccoglie i feedback dagli atleti e valuta gli interventi.

Torpado

La fase di sviluppo e perfezionamento è un continuo interscambio di informazioni tra chi utilizza i prodotti e chi li progetta e realizza.
Questo ciclo viene chiamato “Ciclo di perfezionamento prodotto” ed è grazie a questo che è possibile fornire biciclette sempre più performanti e rispondenti alle esigenze di chi le guida.

Torpado
Schema riassuntivo del ciclo di perfezionamento prtodotto

Ed è proprio così che è nata ed è in continuo perfezionamento la gamma Torpado offroad, per semplicità suddivisa in tre linee identificate dalle lettere S, N, A.

S identifica i prodotti di più alto livello sia per caratteristiche tecniche sia per componentistica. Ad esempio, il telaio è realizzato in fibra di carbonio unidirezionale (UD), per rendere le bici leggere, più confortevoli nella zona posteriore, stabili e rigide nella zona anteriore. Queste Mtb hanno un design pulito, grazie anche al sistema di cavi integrato One-Way.

La N indica la linea d’ingresso nel mondo Torpado: quindi, prodotti realizzati in fibra di carbonio, con un buon compromesso tra caratteristiche meccaniche e leggerezza.

La A caratterizza i prodotti realizzati in lega d’alluminio con componentistica dedicata. Geometrie, design e standard corrispondono a quelli delle linee S e N.

E adesso andiamo a conoscere più da vicino la gamma Torpado 2016:

Per avere un esempio pratico, qui potete leggere qual è stato l’approccio con cui è nata l’Eclipse, la full da Xc della casa veneta, e quali sono state le varie fasi dello sviluppo e delle soluzione tecniche adottate.
E per concludere, ecco l’Eclipse in azione alla prestigiosa Cape Epic:

Per ulteriori informazioni sulle bici Torpado: www.torpado.com.

Veronica Micozzi

Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. E riconosco la sana follia che anima i seguaci della bici. Credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la Mtb, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti… Credo anche che non riuscirò mai ad emozionarmi per una forcella nuova ma la passione vera la capisco e la amo anche io! E cercherò di raccontarvela al meglio.