Coppa del Mondo Xc 2026: 10 motivi per ricordarla

Daniele Concordia
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Coppa del Mondo Xc 2026: 10 motivi per ricordarla

Daniele Concordia
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È conclusa sabato scorso a Lake Placid la Coppa del Mondo Xc 2026, con due gare emozionanti come tutte quelle che si sono disputate quest'anno.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Il cross country è in continua evoluzione e ancor di più quest'anno abbiamo visto tanti cambiamenti e colpi di scena, sia nelle dinamiche di gara, sia a livello tecnico/tattico.
In questo articolo vogliamo elencare i 10 motivi per i quali ricorderemo la Coppa del Mondo Xc 2026.

1) L’Xc è ancora il riferimento

Il cross country piace ancora tanto, punto e basta!
Basta vedere l'entusiasmo del pubblico a bordo pista e la grande attenzione che c'è sui social verso questa specialità, che è ancora il riferimento anche sotto il punto di vista dello sviluppo tecnologico.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Tante evoluzioni che attualmente sono la normalità in diversi ambiti sono nate proprio sulle bici da Xc. E ancora oggi la Coppa del Mondo è il banco di prova più severo e realistico che ci sia, con tracciati severi ma anche veloci, in grado di portare al limite le full da 120 mm, che in fin dei conti sono quelle più utilizzate dalla maggior parte dei biker.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

2) Le 32 pollici fanno capolino

La Coppa del Mondo Xc 2026 sarà ricordata anche per l'arrivo delle 32 pollici.
I primi atleti ad usarla sono stati Mathias Fluckiger e Alessandra Keller, che hanno corso con un prototipo Thomus da 32”, che però non hanno entusiasmato troppo i due atleti svizzeri, per questo motivo hanno deciso di tornare sulla 29” per le restanti gare di Coppa.

Esordio più convincente è stato quello di Ondrej Cink, che sulla Cube da 32” ha vinto il titolo nazionale Ceco, per poi usarla nelle restanti gare.


Successivamente sono arrivati i KTM, gli Scott e i Trek, che hanno usato le tappe americane anche come banco di prova per i loro prototipi, che a dir la verità sembrano abbastanza “definitivi”.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Ktm Factory Mtb Team

Com'è andata? Le 32 pollici non hanno vinto e hanno convinto in parte: per ora risultano più veloci nei tratti scorrevoli e nel superamento degli ostacoli, ma ancora un po' lente nelle ripartenze, sul ripido, in volata e nei cambi di direzione improvvisi.

Flop?
Moda?
Futuro?
Per ora i vantaggi non sembrano così evidenti, perlomeno sui percorsi Xc attuali, ma come tutte le novità serve del tempo per affinare le tecnologie e capire se davvero le 32” potranno rubare la scena alle 29”.
Il 2027 dovrebbe essere l'anno decisivo per chiarirsi le idee, con numeri e sensazioni alla mano.

Qui sotto, una riflessione sulla questione:

3) Il futuro è sempre più “aero”

C'è sempre più attenzione sulla velocità, sulla scorrevolezza e sulle doti aerodinamiche, soprattutto nelle gare di short track.
Quest'anno abbiamo visto soluzioni prese in prestito dalla strada e dal gravel, come le ruote a profilo alto con gomme strette e semislick, l'abbigliamento e gli accessori “aero”: delle soluzioni pensate per ridurre la resistenza aerodinamica.
È un segnale di quanto i tracciati moderni spingano i team a cercare velocità anche fuori dal repertorio tradizionale della Mtb.

4) Flight Attendant e non solo

L'elettronica ruba la scena alla meccanica.
I gruppi sono quasi tutti elettromeccanici, l'unica eccezione è il TRP utilizzato dal Team Origine, ma anche le sospensioni stanno beneficiando sempre di più dell'elettronica.

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Origine Racing Division è l'unico team che ha utilizzato un sistema di trasmissione a cavo, nello specifico un TRP Evo 12v. Foto di Origine Racing Division

Il sistema Flight Attendant di RockShox non è una novità e attualmente tutti i team sponsorizzati lo utilizzano, ma a quanto pare sta arrivando anche FOX, con un Live Valve specifico per il cross country.

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Simon Andreassen ha utilizzato per metà stagione un nuovo sistema di sospensioni automatico/elettronico di FOX, probabilmente un Live Valve specifico per l'Xc. Foto di Orbea FOX Factory Team

Durante la Coppa del Mondo Xc 2026, Simon Andreassen e Jennifer Jackson lo hanno portato in gara, ancora in versione prototipale ma funzionante sotto tutti i punti di vista.
Qualcosa ci dice che a breve potrebbero arrivare delle novità...

5) Il primo anno senza N1NO

Il primo anno senza Nino Schurter in Coppa del Mondo ha cambiato il modo di vedere la disciplina.

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

La sua assenza si vede e si sente, ma allo stesso tempo il livello dei riders più giovani, insieme alla conformazione dei tracciati, sempre più veloci e spettacolari, rende tutto più frizzante, emozionante e incerto fino agli ultimi metri.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Non c'è più un dominatore assoluto, come ai tempi di Schurter e Absalon, ma tanti pretendenti alla vittoria che se le danno di santa ragione ogni weekend.

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L'età media si è abbassata molto: Adrien Boichis (classe 2003) è stata la rivelazione della Coppa del Mondo Xc 2026. Il francese, nella seconda parte di stagione si è dedicato alla strada, sacrificando la Mtb. Luca Martin (a sinistra) e Bjorn Riley (a destra) sono nati nel 2002. Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

6) Tom Pidcock è ancora il più forte

L'unico che avrebbe potuto rubare la scena a Schurter sarebbe stato Pidcock, che quest'anno è tornato due volte in Mtb, vincendo in entrambi i casi.
L'ha fatto a Nove Mesto, dove ha vinto la gara Xc e ha chiuso secondo nell'Xcc, poi ha attaccato il numero al mondiale in Val di Sole indossando la maglia iridata grazie alla sua superiorità atletica.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

L'inglese sta puntando da anni sulla doppia attività (strada/Mtb), ma se decidesse di dedicarsi completamente al fuoristrada renderebbe la vita ancora più dura ai suoi avversari.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di UCI Mountain Bike

Pidcock ha dimostrato di essere più polivalente anche di Van der Poel, che è tornato sulla Canyon Lux a Les Gets, chiudendo al secondo posto, ma poi al mondiale non ha brillato, concludendo al 30° posto.

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Foto di UCI Mountain Bike

7) Le italiane volano

Valentina Corvi ha letteralmente dominato tra le donne U23, vincendo il titolo di Coppa sia nell'Xc che nell'Xcc, ma anche il campionato del mondo in Val di Sole. Chapeau!

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Martina Berta ha chiuso seconda al mondiale Elite, ma ha vinto due prove di Coppa del Mondo Xc e una di Xcc, piazzandosi al terzo posto della generale. L'atleta valdostana ha fatto un bel salto di qualità, sia a livello atletico/tecnico, sia a livello mentale: sa che può vincere e parte più convinta.

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Dietro di loro, anche Giada Specia è cresciuta molto, piazzandosi costantemente nelle prime 15 posizioni, che ai non addetti ai lavori potrebbe sembrare roba da poco, invece è tanta roba.

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Foto di Ktm Factory Mtb Team

Ma non ci sono solo le donne, infatti anche gli uomini sono andati fortissimo, con gli atleti Wilier-Vittoria a menare le danze: Simone Avondetto, Luca Braidot e Juri Zanotti non hanno vinto, ma sono stati costantemente nelle prime posizioni, dimostrando di avere le carte in regola per vincere o chiudere a podio.

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Foto di Ross Bell


Ottime anche le prestazioni dell'U23 Fabio Bassignana e degli altri giovani azzurri, che in Val di Sole hanno portato a casa il titolo iridato nel Team Relay.
L'Italia c'è, non è più solo una promessa!

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di UCI Mountain Bike

8) L’esordio di La Thuile

La località di La Thuile (Val d'Aosta) ha ospitato la Coppa del Mondo Xc per la prima volta, ma anche le prove di Dh e di Enduro.
L'esordio è stato super positivo, atleti, pubblico e team hanno apprezzato il percorso, così come l'organizzazione capitanata da Enrico Martello.

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

A La Thuile c'è stata un'inversione di rotta sullle caratteristiche del tracciato, molto più “old school” degli altri, con rocce, radici, salite ripide e tecniche, ma anche tratti "new school" che rendevano il tutto più spettacolare.

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Foto di Ross Bell

A nostro avviso, è giusto alternare percorsi “pettinati” e “natural”, per premiare dei vincitori completi e polivalenti.
Non a caso, tra le donne a La Thuile ha vinto Martina Berta, una delle ragazze più abili tecnicamente.

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

9) Gli addii e i ritorni

Durante la Coppa del Mondo Xc 2026 alcuni corridori hanno annunciato il loro ritiro dalle competizioni di alto livello.
Parliamo di Rebecca Henderson, Andri Frischknecht e Anne Terpstra: se per i primi due la scelta è stata volontaria, per la Terpstra è stata in parte forzata dalla chiusura del Team Lapierre PXR a fine stagione.


Ma quest'anno è da ricordare anche per il ritorno di Samara Maxxwell, che dopo la vittoria della World Cup 2025 si era presa una lunga pausa dopo aver subito le conseguenze del “bornout”.
Ne parlammo qui:

Bene, la neozelandese è tornata più forte che mai durante l'estate, lottando sin da subito per la vittoria e chiudendo più volte sul podio. Rientro in grande stile!

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

10) La chiusura del Team Cannondale (e non solo)

La Coppa del Mondo Xc 2026 sarà ricordata anche per la chiusura di diversi team importanti.
Il nome più altisonante è quello del Cannondale Factory Racing, che cambia obiettivi e lascia liberi gli atleti: nemmeno le super prestazioni di Luca Martin (vincitore della World Cup), Charlie Aldridge e Cole Punchard sono servite a far cambiare idea al direttivo...

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Foto di Whoop UCI Mountain Bike World Series

Nessun problema per gli atleti, che probabilmente troveranno una sistemazione adeguata, ma una brutta notizia per il movimento, che perde una squadra storica.

Ma anche Lapierre PXR e Origine Racing Division chiuderanno. O meglio, la prima terminerà l'attività, mentre la seconda potrebbe cambiare pelle, ridimensionandosi.

È in atto un bel rimescolamento, con aziende importanti che lasciano la Coppa del Mondo e aziende nuove che potrebbero entrare in modo deciso...
Insomma, prepariamoci ad uno scenario diverso, ma non per questo meno affascinante.

Coppa del Mondo Xc 2026
Foto di Origine Racing Division

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Per altre informazioni e per consultare tutte le classifiche: UciMtbWorldSeries.com

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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