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SEDONA – Alla Trail House dello scorso anno, Avid presentò una novità molto importante, ovvero i freni X0 Trail che sancivano il ritorno allo schema a 4 pistoncini per la casa americana. In passato questa soluzione garantiva potenze frenanti notevoli, ma poca modulabilità, senza dimenticare l’aumento del peso rispetto ad una pinza a 2 pistoncini.
Lo scetticismo c’era, ma Avid riuscì a stupire tutti con un freno davvero di alto livello. Il successo che ha avuto in quasi tutti gli ambiti della Mtb ha praticamente oscurato la versione classica a doppio pistoncino, più leggera e meno potente e quindi più adatta all’Xc, e ha spinto Avid ad estendere la versione Trail anche ai modelli Elixir 9 ed Elixir 7 che da giugno saranno disponibili solo in questa configurazione.
Dopo aver illustrato le novità Rock Shox e Sram nelle settimane precedenti, andiamo a conoscere nel dettaglio le caratteristiche dei due nuovi impianti a cominciare da questo video.

Presentazione Avid 2014 Sedona from Mountainbike Culture Magazine on Vimeo.

In quest’altro video (in inglese) invece Avid spiega come è stata sviluppata questa nuova serie di freni.

Elixir 9 Trail
La gamma di utilizzo è molto vasta: Xc, trail, all mountain e freeride. Così come gli X0, il diametro dei pompanti alla pinza è differente proprio per migliorare le caratteristiche di modulabilità.
Il materiale utilizzato è la lega leggera e la pinza è composta da due semigusci. Le pasticche sono di tipo organico con piastrina di supporto in acciaio, il disco previsto è l’Hs1 con diametri che vanno da 160 a 200 mm (misura da 170 mm compresa) e l’olio (al pari dell’Elixir 7 Trail) è di tipo Dot 5.1.

Finitura nera lucida per gli Elixir 9 Trail. Il livello qualitativo è molto alto e vicino agli X0 Trail
Finitura nera lucida per gli Elixir 9 Trail. Il livello qualitativo è molto alto e vicino agli X0 Trail

Fra le caratteristiche di spicco segnaliamo la leva in fibra di carbonio, la regolazione della distanza della leva dal manubrio (possibile solo tramite un attrezzo), la regolazione del punto di contatto delle pasticche (tramite un pomello) e la compatibilità con il MatchMaker X.
Il peso dell’impianto anteriore con disco da 160 mm è di 350 grammi e il colore previsto per l’Elisir 9 Trail è nero lucido.
Il prezzo al pubblico è di 152 € ad impianto.

Leva in lega leggera, colore grigio e assenza della regolazione del punto di contatto delle pasticche: ecco in breve le differenze fra l'Elixir 7 Trail (nella foto) e l'Elixir 9 Trail
Leva in lega leggera, colore grigio e assenza della regolazione del punto di contatto delle pasticche: ecco in breve le differenze fra l’Elixir 7 Trail (nella foto) e l’Elixir 9 Trail

Elixir 7 Trail
Con un peso di soli 5 grammi in più rispetto al modello superiore e una finitura battezzata Storm Grey, l’Elixir 7 Trail non prevede la leva in fibra di carbonio e la regolazione del punto di contatto delle pasticche, ma mantiene lo stesso schema costruttivo, le stesse dimensioni dei pompanti, la
compatibilità Matchmaker X e le stesse dimensioni e disegno Hs1 dei dischi.
Il prezzo al pubblico è di 114 € e sarà disponibile da giugno.

Due pistoncini per lato di diametro differente come si può vedere dalla foto. E' questo lo schema adottato da Avid per i propri freni in versione Trail
Due pistoncini per lato di diametro differente come si può vedere dalla foto. E’ questo lo schema adottato da Avid per i propri freni in versione Trail

Le prestazioni
Abbiamo avuto modo di provare entrambi i sistemi frenanti, purtroppo per poco tempo e su terreni con discese piuttosto brevi (ma molto entusiasmanti) per poter esprimere una valutazione. A prima vista il feeling con la frenata, se si conoscono gli X0 Trail, è esattamente lo stesso e questa ci è sembrata una nota molto importante: ad un prezzo inferiore si riesce ad avere prestazioni di livello top, senza perdere troppo nemmeno sul peso.
Crediamo che gli Elixir 9 Trail in particolare siano dei freni che potrebbero raccogliere un grande successo soprattutto nell’aftermarket.

Per informazioni Sram.com

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti