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Stefano
via Facebook

Buongiorno, spero di non disturbare. Volevo solo un parere tecnico, viste le vostre bellissime rubriche. La mia nuova bike (Merida One-Sixty) esce di serie con le gomme Schwalbe Fat Albert da 2.40″, devo dire che in discesa mi trovo bene, e ho finalmente trovato una ruota al posteriore che soddisfa le mie necessità, ma il problema sono le risalite, mescola molto morbida e passo piuttosto largo a lungo andare si sentono sulle gambe. Quale può essere una gomma specialmente al posteriore che può darmi simili sensazioni in discesa ma essere più scorrevole in salita ? Grazie anticipatamente e complimenti perché i vostri servizi sono veramente belli e finalmente diretti a noi superenduristi.

Risposta della redazione
Caro Stefano, il tema della gomma posteriore è molto caro agli enduristi, siano essi pro che non. Negli articoli più recenti che abbiamo pubblicato forse avrai avuto modo di notare che la dote di scorrevolezza della copertura posteriore è più importante del grip. Se guardi bene Davide Sottocornola, Curtis Keene, Andrea Bruno e Jerome Clementz (come avrai presto modo di leggere) preferiscono gomme scorrevoli, quasi da Xc. Questo perché nei trasferimenti, ovvero nelle salite, una gomma che genera meno attrito permette di disperdere meno energie, soprattutto su un fondo compatto e duro come l’asfalto, dove i tasselli non servono di certo.

Le Fat Albert sono un modello storico del marchio Schwalbe. I tasselli sono molto alti e posizionati in modo da ottimizzare il grip, senza troppi riguardi sulla scorrevolezza
Le Fat Albert sono un modello storico del marchio Schwalbe. I tasselli sono molto alti e posizionati in modo da ottimizzare il grip, senza troppi riguardi sulla scorrevolezza
Le Hans Dampf, sempre di casa Scwhalbe, invece, hanno un battistrada che coniuga bene l'aderenza con la scorrevolezza. Sono delle tutto fare di alto livello
Le Hans Dampf, sempre di casa Scwhalbe, invece, hanno un battistrada che coniuga bene l’aderenza con la scorrevolezza. Sono delle tutto fare di alto livello

E in discesa? E’ chiaro che parliamo di rider con grande talento e quindi una gomma che derapa un po’ di più molto spesso non è un problema, anzi, talvolta aiuta la guida, soprattutto se il proprio stile di guida sfrutta questa prerogativa della gomma posteriore.
Non ce la sentiamo di dirti di montare una Kenda Small Block Eight da 2,1″ come fa Andrea Bruno, ma di certo puoi optare per una copertura un po’ più stretta dietro, magari, restando in casa Schwalbe, una Hans Dampf o una Nobby Nic da 2,35 o addirittura da 2,25 (ma solo per la Nobby Nic).
Esteticamente la bici cambia un po’, perché quasi certamente avrai una gomma più alta davanti e una un po’ più bassa dietro, in virtù delle differenti larghezze delle coperture.
Quello che ci sentiamo di consigliarti, però, è di provare una gomma più scorrevole, anche di poco, rispetto alle Fat Albert che di grip ne hanno davvero tanto.
In una certa misura ti permettono di andare più forte, di conservare meglio la velocità, senza perdere il controllo della bici, perché il grosso del lavoro in termini di direzionalità del mezzo lo fa la gomma anteriore, soprattutto in discesa.

Puoi anche pensare ad una soluzione di compromesso: se hai notato che la sezione da 2,4″ ti piace, perché rende più soft la ruota posteriore e migliora il feeling con il terreno, prova allora a restare su quel valore di sezione, ma a cambiare la scolpitura scegliendone una meno aggressiva, come ad esempio propongono Schwalbe e Mavic in questi due articoli.

Il copertone è il punto di contatto con il terreno e richiede molta attenzione. Non si può pensare che sia un particolare banale, anche perché sulla Mtb non ce n’è nemmeno uno che non richieda un minimo di criterio e cura nella scelta.
Quindi, sappi che il compromesso ideale fra scorrevolezza e grip, forse, non lo troverai mai in maniera definitiva.

Redazione MtbCult

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