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Nell’articolo precedente abbiamo analizzato il comportamento “funzionale” di due biker, uno Xc e l’altro enduro durante un allenamento osservando la diversa risposta fisiologica e prestativa allo stesso training, esaminando però solo la componente fisica condizionale. Come tutti sappiamo nel cross country e soprattutto nell’enduro la prestazione è data dalla somma di differenti capacità condizionali e tecnico coordinative. Il risultato di una gara è dato sia da qualità prettamente atletiche che da abilità tecniche (le cosiddette skills).
La domanda che sorge spontanea è quanto queste differenti capacità possono essere allenate e quanto il Dna dell’atleta influenzi in modo determinante la prestazione?

Nino Schurter in allenamento sulla pedana propriocettiva
Nino Schurter in allenamento sulla pedana propriocettiva

Partendo dalle capacità “funzionali”, quindi considerando forza, resistenza, potenza esplosività e altre doti analoghe, di sicuro la genetica mette basi importanti, ma i margini di miglioramento sono molto alti (lasciamo una dettagliata analisi delle qualità fisiologiche muscolari e del loro allenamento specifico al prossimo articolo). Se invece prendiamo in considerazione le capacità coordinative esistono presupposti molto evidenti nella genetica di ogni atleta che portano ad uno sviluppo autonomo delle abilità tecniche. Per capacità coordinativa intendiamo l’attitudine motoria a gestire in modo completo, sicuro ed economico tutti i nostri movimenti. Le capacità coordinative sono necessarie per qualsiasi tipo di adattamento e gestione di azioni rapide ed impreviste. Lo sviluppo di queste capacità ha il suo apice durante l’infanzia e, purtroppo, già dal venticinquesimo anno di età, tende a diminuire più o meno velocemente. Per questo motivo, indipendentemente dalle future scelte, è importantissimo che i bambini comincino molto presto a pedalare (magari su una bmx) al fine di sviluppare al massimo tutti i processi di controllo e trasformazione del movimento, l’equilibrio e la coordinazione.
E’ molto importante definire e differenziare le varie capacità coordinative di un biker in quanto questo ci permetterà di capire quanto queste possano essere allenate e sviluppate.

Nell'Xc occorrono una grande preparazione atletica e capacità di guida. Ecco Jose Hermida in azione
Nell’Xc occorrono una grande preparazione atletica e capacità di guida. Ecco Jose Hermida in azione

Equilibrio: capacità di tenere il corpo in uno stato di equilibrio o di recuperarlo dopo uno spostamento. E’ assolutamente fondamentale sia nell’Xc che nell’enduro. Può essere allenata anche se è strettamente dipendente da qualità senso-percettive dell’atleta. Il nostro fisico possiede numerose strutture specializzate nel ricevere informazioni e segnali definite “recettori”; essi captano informazioni sia all’esterno che all’interno del nostro organismo inviandole al nostro cervello dove questi dati vengono codificati. L’equilibrio è un processo molto completo di adattamento continuo e necessita di informazioni molto frequenti e precise. Nell’Xc, se durante un’ascesa molto ripida su terreno scivoloso la ruota posteriore perde aderenza, sarà solo grazie alle informazioni provenienti dalle articolazioni (velocità angolare di flessione) e dai muscoli (velocità di contrazione e forza espressa) che il nostro cervello riceverà informazioni “propriocettive” che indicheranno una situazione di instabilità, e sarà in grado di attuare immediatamente una risposta motoria (spostamento del peso sulla bicicletta) grazie al quale il biker potrà recuperare aderenza sulla ruota posteriore, mantenendo l’equilibrio. La stessa cosa accade su una veloce discesa in una gara enduro quando attraverso le informazioni visive, e quelle provenienti dalla muscolatura e dalle articolazioni del tronco e degli arti superiori, il biker avvertirà che la ruota anteriore ha perso direzionalità e, per evitare una rovinosa caduta, adatterà la posizione sulla bici per mantenere il corretto equilibrio.

Coordinazione intersegmentaria: capacità di coordinare adeguatamente tra loro i diversi segmenti corporei al fine di ottenere un preciso movimento globale. E’ ovviamente fondamentale sia durante la guida tecnica della Mtb che durante tutte le fasi di rilancio, accelerazione, sprint eccetera eccetera. Rispetto all’equilibrio può essere allenata in modo molto specifico attraverso ripetute, esercizi specifici di rilancio in sella e fuori sella, e anche a secco attraverso specifiche tecniche posturali.

L'enduro è soprattutto capacità di guida? No, la dote atletica è molto importante
L’enduro è soprattutto capacità di guida? No, la dote atletica è molto importante

Reazione: capacità di eseguire rapidamente delle azioni nel modo più completo ed efficiente possibile dopo un determinato segnale, o successivamente ad una precisa informazione sensoriale. E’ ovvio come tale capacità sia fondamentale in tutte le partenze, ma anche tutte le volte che il biker deve cambiare il ritmo o la tipologia di pedalata in relazione al percorso. Rispetto alle precedenti è una capacità molto allenabile.

Ritmo: capacità di gestione “temporale” di un azione motoria. E’ fondamentale soprattutto nell’Xc dove è necessario “sentire e mantenere” la velocità di pedalata al fine di sviluppare velocità costanti nelle fasi più regolari della gara. Anche nell’Enduro ha un importante ruolo in quanto un accelerazione o un cambio di ritmo possono essere “regolati” in modo ottimale solo se il biker sente esattamente il “battito” della propria pedalata. Anche questa capacità può essere allenata e sviluppata in modo completo.

Come avrete capito tutte le capacità coordinative hanno una prevalente componente “genetica e individuale” ma possono essere comunque allenate e migliorate. Se nel cross country un biker può permettersi un livello sufficiente ma non elevatissimo di tali capacità, nell’enduro queste hanno importanza decisamente maggiore, e nel caso un atleta ne sia particolarmente carente deve assolutamente cercare di impostare allenamenti mirati al loro sviluppo. Concludendo possiamo sicuramente affermare che il Dna può agevolare la prestazione nelle gare di enduro grazie ad elevate capacità coordinative, o le gare di cross country grazie ad elevate capacità condizionali, ma tutti i biker, con un preciso e corretto sviluppo ed allenamento globale possono arrivare a migliorasi moltissimo ottenendo altissime performance. Questo conferma la tesi che esistono pochissimi “fuoriclasse”, ma allo stesso tempo lo sport è ricco di atleti di altissimo livello, molti diventati campioni dopo anni di allenamenti e gare.

Redazione MtbCult

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