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FRIEDRICHSHAFEN – Canyon oggi ha stupito il mondo della bici presentando un prototipo di bici da strada a doppia sospensione con tecnologie ereditate dalla mondo dell’automobile.
Il progetto si chiama Canyon Mrsc, acronimo che sta per sospensione a controllo magnetoreologico, ossia una tipologia di sospensione che si vede in campo automobilistico e motociclistico sui modelli di altissima gamma e sviluppato perlopiù da Ohlins.
Questo prototipo di bici (che non si sa ancora se e quando verrà messo in produzione), infatti, è stato sviluppato con Mercedes (il fronte sospensioni appunto) e con Telekom (per quanto riguarda la connettività).

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Come funziona la sospensione magnetoreologica?
Proviamo a dare una spiegazione semplice. Questo sistema si basa su un fluido contenente molecole che, in presenza di un campo magnetico, possono variare la viscosità del fluido stesso.
Questo fluido in pratica sostituisce l’olio delle sospensioni e l’aspetto più interessante e rivoluzionario è che questo fluido può passare dall’essere viscoso come acqua al diventare un corpo rigido in una frazione di secondo.

La parte di colore nero contiene il fluido magnetoreologico e gestisce la sospensione anteriore, con freno a disco idraulico e asse passante da 15 mm.
La parte di colore nero contiene il fluido magnetoreologico e gestisce la sospensione anteriore, con freno a disco idraulico e asse passante da 15 mm.

Ovvero, la sospensione in assenza di sollecitazioni è assolutamente rigida.
I sensori applicati sul telaio permettono di leggere il terreno e di conferire alla bici il setup migliore a seconda del terreno o delle preferenze di chi pedala, variando in una frazione di secondo l’intensità del campo magnetico.

Il "bottone" nero sul tubo piantone, invece, controlla la sospensione posteriore.
Il “bottone” nero sul tubo piantone, invece, controlla la sospensione posteriore.

Una bici da strada a doppia sospensione, in questo modo, diventa un prodotto molto appetibile.

La connettività di Telekom
Telekom insieme a Canyon ha sviluppato un vero cervello di controllo del sistema che si può gestire tramite un’App dedicata.
L’elettronica arriva in misura sempre più massiccia a bordo della bici e questo prototipo Canyon lo conferma.
Diamo qualche esempio di cosa è capace questo sistema elettronico.
In caso di caduta con conseguenze serie, il sistema rileva un’assenza di movimento della bici e chiede al ciclista se è il caso di attivare i soccorsi.

Di rado si vedono forcelle da strada con una linea così pulita.
Di rado si vedono forcelle da strada con una linea così pulita.

Se il ciclista entro un lasso di tempo predeterminato non risponde, il sistema avvisa automaticamente i soccorsi chiamando il proprio numero di emergenza al quale segnala, fra l’altro, la posizione del ciclista.
Ovviamente Telekom ha pensato a istallare un sensore Gps e un’antenna Gsm con tanto di Sim, per consentire al sistema di inviare telefonate.
Le applicazioni possibili, però, non finiscono qui.
Il computer di bordo indica al ciclista quando è necessario fare la manutenzione delle sospensioni e tramite l’App è possibile anche prenotare la consegna in officina della bici o le parti di ricambio, come le pasticche dei freni o la catena.

Il cambio è uno Shimano Dura Ace Di2, ovviamente. Anche sul posteriore c'è il perno passante. Uno step ulteriore che avvicina la bici da strada alla Mtb.
Il cambio è uno Shimano Dura Ace Di2, ovviamente. Anche sul posteriore c’è il perno passante. Uno step ulteriore che avvicina la bici da strada alla Mtb.

Gli esempi possibili sono infiniti e sfruttano tutta l’elettronica di bordo e la batteria del cambio Shimano Di2.

Gli sviluppi più immediati
In Canyon non sanno se questa bici verrà mai prodotta, ma sanno che i tanti apparati e dispositivi sviluppati per essa sono di applicazione più immediata.
Ad esempio il sistema che consente di avvisare i soccorsi in caso di necessità.
Oppure il sistema magnetoreologico per il controllo delle sospensioni.

La presentazione avvenuta pochi istanti fa a Eurobike con il personale Canyon e Telekom.
La presentazione avvenuta pochi istanti fa a Eurobike con il personale Canyon e Telekom.

«Su questa bici il controllo magnetoreologico della sospensione sfrutta un movimento circolare, ma nulla vieta di farlo funzionare in maniera lineare per una sospensione tradizionale».
La rivoluzione quindi è appena iniziata.
Vi immaginate come cambierebbe la guida di una bici con una sospensione davvero capace di leggere il terreno e di accordarsi con le preferenze di chi guida?
E vi immaginate che cosa potrebbe significare correre sul pavé con una bici da strada a doppia sospensione?
Noi ne siamo rimasti affascinati.

Ps: questo progetto Canyon conferma ciò che dicevamo qualche tempo fa (leggete questo articolo). La Mtb sta ispirando l’innovazione nel mondo della bici da strada e nel ciclocross. C’è da esserne orgogliosi…

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti