Fattore di moltiplicazione: quale motore spinge di più?

Simone Lanciotti
|
test

Fattore di moltiplicazione: quale motore spinge di più?

Simone Lanciotti
|

Il fattore di moltiplicazione della pedalata, questo sconosciuto.
Passare da 85-90 a 100-110 Nm è un cambiamento non banale, ma di fatto non strettamente necessario, né percepibile sempre allo stesso modo su tutti i motori e soprattutto da tutti gli utenti.
Perché?

Per via di un aspetto cruciale, ossia il fattore di amplificazione della potenza del ciclista.
Questa amplificazione viene regolata tramite l’app, ma prima di tutto viene stabilita da chi produce la drive unit.
Maggiore amplificazione della pedalata significa maggiore potenza e come sappiamo la potenza è la coppia per il numero di pedalate al minuto.
Quindi, la cadenza di pedalata è un fattore cruciale per ottenere le massime prestazioni da un motore elettrico.

E qual è la cadenza ottimale?
Beh, dipende dal sentiero e dalle circostanze in cui mi trovo.
Se sono su un single track in salita, impiccatissimo, mi troverò a 60 Rpm; se sono su una strada sterrata ripida mi troverò a 75 Rpm.
A parità di peso del ciclista, nei due frangenti suddetti il motore elettrico può erogare un livello diverso di potenza.
Ma non solo: ogni motore ha un comportamento diverso quando si trova ad assistere a bassa cadenza di pedalata e anche un consumo di corrente diverso.

La potenza di picco

Quindi, per iniziare a valutare quanto una drive unit assista e faciliti la pedalata al biker occorre considerare il fattore di moltiplicazione della pedalata.
Questo può essere un dato noto oppure deducibile se conosciamo i valori di potenza di picco.
Facciamo qualche esempio.
Bosch dichiara un amplificazione massima del 340 e del 400% per i Performance CX di penultima e ultima generazione rispettivamente, sebbene l’ultimo aggiornamento permetta un fattore 5 al CX di ultima generazione.

fattore di moltiplicazione della pedalata

DJI non dichiara alcun dato, se non che la potenza di picco può raggiungere i 1000 W in Boost (massimo 60 secondi) e 850 W in Eco-Trail-Turbo.

fattore di moltiplicazione della pedalata

Sul nuovo Specialized 3.1 non è stato dichiarato il fattore di moltiplicazione, se non i valori di potenza di picco, ossia 666 oppure 720 W.

fattore di moltiplicazione della pedalata

Cosa significa tutto ciò?

Che se un ciclista applica 150 W sui pedali le drive unit Bosch CX moltiplicano questa potenza di un fattore 3,4 (CX 4ª gen) oppure 5 (CX ultima gen), cioè alla ruota arrivano 510 W o 750 W.
Per il DJI Avinox si può dedurre che se il ciclista applica 150 W e il motore risponde amplificando fino ad 850 W o addirittura fino a 1000W (modalità Boost per massimo 60 secondi), il fattore di moltiplicazione è di circa 5,6 oppure 6,7.
Per Specialized è ipotizzabile un fattore di circa 4,4 (che porterebbe i 150 W a diventare 660) oppure 4,8 (150x4,8=720 Watt).

Il fattore di moltiplicazione della pedalata è quello che più facilmente si può sperimentare quando si pedala su una e-Bike: quanto più questa “alleggerisce” la pedalata, tanto maggiore sarà il fattore di moltiplicazione della pedalata.

Attenzione a questi tre fattori, però: 
- peso del ciclista
- allenamento del ciclista
- potenza del motore 

Un ciclista pesante e poco allenato richiederà molta energia al motore elettrico durante la pedalata.
Uno scenario migliore è "ciclista pesante, ma allenato", mentre la migliore condizione è "ciclista leggero e molto allenato".
In quest’ultimo caso il motore elettrico avrà bisogno di molta meno energia per compiere lo stesso lavoro.
In questi 3 casi abbiamo dato per scontato che la bici abbia sempre lo stesso motore.

Torniamo adesso ai 3 motori di prima, Bosch, DJI e Specialized, cioè dei fattori di moltiplicazione rispettivamente di 5, 5,6 e 4,8. 
Qual è quello che riesce a moltiplicare di più la pedalata, quindi?
Stando a questi numeri è l’Avinox, poi il Bosch e infine lo Specialized.

Il fattore batteria

E qui viene il lato meno entusiasmante.
Tanta assistenza richiede-impone batterie molto capaci e infatti parliamo di 800-840 Wh, sebbene tutte e 3 le drive unit analizzate permettano l’opzione di batterie da 600 Wh e anche il range extender (a breve anche per DJI).
Ma non solo: occorre avere una sensoristica molto avanzata per ottimizzare la gestione della potenza e la lettura dei tanti input provenienti dall'esterno e delle app che permettano di personalizzare in modo ampio e profondo le modalità di assistenza.
E le differenze si percepiscono sui pedali e sulla carica residua della batteria. 
E da questo punto di vista DJI, pur essendo l'ultima arrivata, è diventata un riferimento.

Ma serve davvero tanta coppia?

No, non è necessaria, a meno che la logica non sia del tipo “più ce n’è e meglio è”.
Ma in questo modo rischiamo di uscire dall’ambito bici e di avventurarci in un limbo bici-moto che governi e legislatori stanno iniziando a guardare con attenzione.
Ne vale davvero la pena?

Qui tutti i nostri articoli, video e approfondimenti sulle e-Mtb

Condividi con
Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
Logo MTBCult Dark
Newsletter Background Image MTBCult
MtbCult.it arrow-leftarrow-right