Gomme, pressioni e forature: è un cane che si morde la coda

Daniele Concordia
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Gomme, pressioni e forature: è un cane che si morde la coda

Daniele Concordia
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Gomme, pressioni e forature: ne parliamo da anni, ma siamo sempre lì, un po' come il cane che si morde la coda, appunto.
In questo articolo mi rivolgo soprattutto a chi ha una bici da Xc/Marathon, perché il 90% delle domande sulle gomme da scegliere e sulle pressioni da utilizzare le riceviamo proprio da questo genere di appassionati.

Perché?
Innanzitutto, perché in questo settore c'è più attenzione al peso e alla scorrevolezza delle gomme, quindi è più difficile trovare il giusto compromesso per andare più veloci, ma in sicurezza.
Poi c'è anche una predisposizione mentale diversa che riguarda le scelte tecniche: di solito, chi fa Xc, Granfondo o Marathon è più riflessivo (a volte troppo) e influenzabile dai pareri altrui e costantemente alla ricerca della gomma ideale, che sia leggera, scorrevole, sicura e che si possa utilizzare a pressioni bassissime.
Insomma, qualcosa di impossibile e in qualche caso anche controproducente.

In realtà, la soluzione è più semplice di quanto si pensi, per trovarla basterebbe ragionare sui concetti chiave, senza farsi false illusioni.
Vi spieghiamo meglio...

Le gomme e il fattore peso

Per fortuna, negli ultimi anni le gomme da Xc ultra-leggere sono sempre più rare, solo in qualche caso particolare si scende sotto i 650-700 grammi.
Ed è giusto così, perché le velocità aumentano costantemente, i tracciati sono più tecnici e utilizzare delle gomme troppo leggere non sarebbe né sicuro, né utile.

In ogni caso, le aziende producono ancora dei modelli meno rinforzati, dedicati a qualche occasione speciale (come lo short track o le marathon particolarmente scorrevoli), che devono rimanere tali, ovvero non andrebbero utilizzate sui tracciati più sconnessi, neanche se si utilizzano degli inserti, per due motivi:
- 1: se utilizzo l'inserto aggiungo peso (dai 60 ai 100 grammi almeno), tanto vale scegliere una gomma più rinforzata sul fianco.
- 2: se becco un sasso spigoloso, un vetro o un chiodo taglio lo stesso, l'inserto non fa miracoli.



In generale, quindi, sarebbe meglio optare per delle gomme rinforzate sul fianco, a costo di aggiungere quei 50-60 grammi che in molti casi potrebbero salvarci la gara o l'uscita. E scegliendo la giusta pressione potrei anche fare a meno dell'inserto, ma di questo ne parliamo tra poco.

Invece, il disegno della gomma è molto soggettivo, l'importante è scegliere un modello con una carcassa sufficientemente sostenuta e una mescola adatta alla specialità praticata, che nel caso di Xc e Marathon sarà quasi sempre di tipo intermedio: da questo punto di vista, le variabili da considerare non sono molte.

Qui sotto, un approfondimento sulla mescola e sulla sua importanza:

Pressioni e forature

Qui viene il bello, o il brutto, dipende dai punti di vista.
Non so per quale motivo, ma quasi tutti gli appassionati di Xc e Marathon hanno la “mania” di utilizzare delle pressioni basse, come se gonfiare di meno le gomme ci faccia andare più forte.

pressioni e forature
0.91 bar: non ha senso utilizzare una pressione così bassa sulle gomme da Xc, nemmeno se pesate meno di 60 kg. Si potrebbe fare nel caso in cui la carcassa sia particolarmente robusta e rigida, ma nella maggior parte dei casi consigliamo di stare leggermente più alti, soprattutto al posteriore.

In realtà, quasi sempre accade il contrario, per diversi motivi...

- 1: con pressioni troppo basse non si ha supporto sul fianco, nemmeno se questo è munito di rinforzo, perché parliamo sempre di gomme da Xc, quindi più sottili e flessibili. Non avendo supporto, in particolari condizioni (ad esempio in curva o nei tratti molto sconnessi), il fianco si “accartoccia” e non lavora come dovrebbe. Di conseguenza si rischia di stallonare, di tagliare e peggiora la confidenza di guida. Più si va forte e più questo accade...

- 2: con la gomma più sgonfia è facile tagliare in seguito ad un impatto con il cerchio. Anche in questo caso, l'inserto può aiutare fino a un certo punto, perché quelli da Xc sono leggeri e non sempre coprono tutto il bordo del cerchio. In generale, è un rischio che si può evitare.

- 3: pressioni troppo basse riducono la scorrevolezza, soprattutto su asfalto e sugli sterrati battuti. Possono aiutare sui sentieri particolarmente sconnessi, ma fino a un certo punto, perché la carcassa di una gomma da Xc è comunque elastica, anche se utilizzata a pressioni moderate: né troppo alte, né troppo basse.

pressioni e forature

Ma cosa intendiamo per “pressioni troppo basse”?

Vi diamo qualche indicazione numerica...
Per un atleta di 70 kg, che utilizza delle gomme da 2.4” (60-62 mm reali sul cerchio con canale di 30 mm), la pressione ideale potrebbe aggirarsi tra 1.2/1.3 bar davanti e 1.3/1.5 bar dietro.
Pensare di poter girare in sicurezza su un percorso da Mtb con pressioni di 0.8/0.9 o 1 bar è veramente assurdo, soprattutto se si utilizzano delle gomme leggere e/o se si raggiungono delle velocità importanti.

Ad esempio, io non scendo mai sotto 1.2 bar davanti e 1.4 bar dietro (a volte anche con inserto), nonostante sia abbastanza leggero (64-65 kg quest'anno) e pulito nella guida. In passato, anch'io cercavo le pressioni più basse possibili, ma devo ringraziare gli amici e i colleghi enduristi che mi hanno spinto a gonfiare un po' di più. Da quel momento in poi ho avuto solo benefici.
Ovviamente, la pressione è in parte soggettiva, dipende dal peso dell'atleta, dallo stile di guida e da altre variabili, ma in generale evitate di scendere troppo, perché invece di avere più grip potreste perderlo ed esporvi a rischi enormi.

Gomme, pressioni e forature: in conclusione...

Non esistono gomme che ci permettono di girare quasi a terra, garantendo il giusto grip, la sicurezza necessaria e che siano anche scorrevoli, mettetevelo in testa.
Per prima cosa, le gomme vanno gonfiate il giusto, non al massimo, ma nemmeno troppo poco. Come sempre, va ricercato il giusto compromesso per le proprie necessità, di questo ne abbiamo parlato in un articolo (con video) specifico:

Se amate particolarmente le pressioni basse, dovete scegliere delle gomme più robuste, sostenute sul fianco e anche nella zona centrale: in poche parole, più pesanti!
Se fate il contrario, sapete di correre dei rischi maggiori, che potrebbero farvi tornare a casa senza il sorriso e con il portafoglio più leggero...

pressioni e forature

Ma come si fa a forare meno?

I consigli che vi abbiamo appena dato, sulla scelta delle gomme e della pressione, sono già una buona base di partenza sulla quale lavorare, ma c'è anche dell'altro...
Avete notato che “quelli forti” non forano quasi mai?
Bene, non è merito di gomme miracolose, inserti imperforabili o tecnologie super avanzate, quasi sempre è merito del biker, che guida pulito, resta lucido, evita i rischi e sa dove mettere le ruote anche nelle condizioni difficili.

pressioni e forature
Photo @6stili

È una questione di allenamento, predisposizione mentale e tecnica di guida.
Da questo punto di vista, abituarsi a guidare alla cieca può aiutare a velocizzare gli automatismi e quindi essere più fluido anche quando non si conosce il percorso.
Ne abbiamo parlato qui:

Qui sotto, un altro articolo che potrebbe aiutarvi a forare di meno:

Qui gli altri articoli e test sulle gomme da Mtb.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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