Qual è il modo corretto di frenare in Mtb?

Simone Lanciotti
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Qual è il modo corretto di frenare in Mtb?

Simone Lanciotti
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Un modo vale l'altro oppure c'è il modo corretto di frenare in Mtb?
Ovviamente, come per tutte le cose, esiste una modalità da preferire per ottenere un risultato migliore e nel caso del freno a disco questa richiede un minimo di conoscenza tecnica dell'impianto.
Ho chiesto a Mattia Rossi, product manager dei freni a disco Raicam, quale fosse il modo corretto di frenare in Mtb e la sua risposta conferma quanto già sapevo.
La sua risposta la trovate nel video in basso, ma nel prosieguo dell'articolo trovate anche altro.
Forse scontato per i più esperti, ma... non è detto che sia così:

Lasciateli raffreddare, se possibile

Questo accorgimento è cruciale, ma allo stesso tempo è anche difficile da mettere in pratica generalizzando.
Un conto è essere su una discesa con pendenza del 5% e un altro è essere su una discesa stretta, scoscesa al 25-30% di pendenza e in estate.
In ogni caso, il freno ha bisogno di attimi di pausa per abbassare la temperatura del disco e delle pastiglie, aiutato, in parte, dalla velocità di avanzamento che genera una certa ventilazione.

il modo corretto di frenare in mtb

Per questo motivo nel video parliamo di frenare "a strappi", cioè di realizzare delle decelerazioni decise oppure pulsate per gestire la velocità e permettere al freno (ovvero a disco e pastiglie) di prendere aria.
In un altro video vi ho parlato del perché i dischi hanno una pista frenante con quel determinato disegno e foratura.
A tutto c'è un perché e vi invito a scoprirlo in questo video:

Se la discesa è troppo ripida...

Se la discesa vi porta a tenere costantemente i freni tirati perché la pendenza è eccessiva e/o la confidenza con il terreno non è ottimale, i freni sono ancora capaci di fare il proprio dovere, sebbene non tutti si comportino allo stesso modo quando sollecitati in modo gravoso.
Qui c'è la grande differenza fra un impianto frenante e l'altro.
Come anche fra una pastiglia e l'altro e fra un disco freno e l'altro.
Ciò che spesso viene etichettata come "aria fritta di marketing" in realtà nasconde delle caratteristiche molto importanti.
Ma ne parlo fra poco, ora concentriamoci sulla discesa molto ripida.

il modo corretto di frenare in mtb

Nessuno di noi nasce esperto di Mtb e tutto, prima o poi, ci troviamo a fare i conti con i freni che si surriscaldano.
Con la premessa che gli impianti di ultima generazione sono un netto passo avanti rispetto a quelli di solo 7-8 anni fa, il surriscaldamento dei freni è uno scenario previsto da chi progetta impianti frenanti.
Anzi, il sistema frenante deve garantire la massima costanza di rendimento anche alle alte temperature.
Però, è proprio qui che emergono le differenze e in generale se ci accorgiamo che i freni iniziano a rallentare con più fatica (ovvero la corsa della leva aumenta oppure dobbiamo applicare più forza alla leva) possiamo fare 2-3 cose:

  • - se la discesa è ancora lunga e ripida, magari può essere il caso di fare una pausa EVITANDO di tenere i freni tirati;
  • - il modo migliore per raffreddare i freni è tramite ventilazione, per cui se la discesa è quasi finita teniamo duro ancora un po' sapendo che poi i freni avranno un po' di tregua, altrimenti vale quanto detto sopra;
  • - iniziate a frenare in modo pulsato e con pinzate più decise: il mio consiglio è di provare per gradi ad adottare questa tecnica, in modo da acquisire una vera consapevolezza su quanto e quando si frena. All'inizio non è facile, ma poi questa tecnica ci porta a leggere il terreno davanti a noi anche un funzione del grip che riesce a darci. Cioè, a prevedere il comportamento della bici durante la guida. Ovvero ancora, ad imparare a guidare. Su questa tecnica di guida si basa lo stile di guida di chi va in DH, quindi parliamo di abilità molto elevate che richiederebbero una trattazione separata.
il modo corretto di frenare in mtb

La vera differenza fra un impianto e l'altro

Ricordate il test dei freni Raicam RXC Racing?
Avevo esordito tirando in ballo un classico, intramontabile, validissimo Shimano Deore XT a due pistoni (ulteriormente migliorato grazie al liquido frenante a bassa viscosità di recente adozione) e l'ho paragonato al freno italiano, super costoso e raffinato.
Perché spendere tanti soldi in più per un freno quando un Deore XT fa alla grande il suo dovere e mi fa spendere di meno?

Il punto è capire dove stanno le differenze fra un impianto frenante di livello medio-alto e di costo contenuto, quello Shimano, e uno di livello molto alto e molto costoso, quello Raicam.
Il grosso della differenza sta nella costanza di rendimento ad alte temperature.
Questa differenza è dovuta essenzialmente alla qualità dei materiali utilizzati e dal rapporto prestazioni/prezzo che un dato impianto frenante ha.
Nel caso di Shimano sono di livello medio-alto a fronte di un prezzo più che ragionevole.
Nel caso di Raicam tutto è spostato di un gradino più in alto.

il modo corretto di frenare in mtb

C'è poi lo step intermedio: dotare un impianto Deore XT di dischi e pastiglie aftermarket compatibili.
Anche questa è una soluzione molto valida e molto diffusa per potenziare i propri freni.
Un disco in acciaio Aisi di alto livello e di spessore maggiorato aumenta in modo netto le prestazioni, specialmente se abbinato a pastiglie dedicate a quel disco e a quella pinza freno.
Insomma, c'è un mondo dietro...

Insomma, qual è il modo corretto di frenare in Mtb?

Per chiudere, tenete a mente questi concetti:

  • - il freno è capace di sopportare le alte temperature, ma è bene imparare a gestire la frenata pensando anche ai momenti di raffreddamento del freno;
  • - nella guida offroad in discesa imparate ad avere consapevolezza di quanto e quando frenate: questo vi aiuta a leggere meglio il terreno davanti a voi e, in generale, a guidare meglio;
  • - se lo sforzo sulla leva del freno aumenta e/o la corsa della leva del freno aumenta è possibile che il freno si sia surriscaldato e/o abbia bisogno di manutenzione (spurgo olio e cambio pastiglie?): fermatevi un attimo senza tenere la bici frenata, fate raffreddare un po' e ripartite;
  • - evitate di raffreddare il freno con un getto d'acqua perché questo potrebbe causare uno shock termico che alla lunga non giova all'impianto. Il raffreddamento ottimale è tramite ventilazione, ovvero dissipazione graduale del calore;
  • - i freni si comportano in modo diverso al crescere della temperatura: la costanza di rendimento (che dipende da un gran numero di fattori) è uno dei dati chiave nella scelta di un impianto.

Chiudo con una domanda: quanti di voi adottano questa tecnica e quanti sono curiosi di provarla (per gradi)?
Se volete un video più dettagliato su questo argomento fatemelo sapere nei commenti.

Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sui freni a disco

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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