Le Mtb da Xc del futuro e il ritorno all'essenziale

Daniele Concordia
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Le Mtb da Xc del futuro e il ritorno all'essenziale

Daniele Concordia
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Come saranno le Mtb da Xc del futuro?
È questa la domanda che mi pongo spesso e come me anche i miei colleghi di MtbCult. Anche perché, lo sapete, siamo prima di tutto appassionati come voi.
Questa domanda riecheggia ancora di più nella nostra mente durante e dopo Italian Bike Festival, l'unica vera occasione durante l'anno che ci permette di avere un feedback diretto, sia con le aziende, sia con i potenziali clienti e quindi nostri lettori.
Bene, tornato da IBF 2025 voglio fantasticare sulle Mtb da Xc del futuro, analizzando quello che ho visto a Misano e i “rumors” che circolano tra i vari brand sulle nuove bici che potrebbero essere presentate nei prossimi mesi.

Mtb ed e-Mtb: due mondi sempre più distinti

«Ma quale essenzialità, se le elettriche sono sempre più simili alle moto?».
Molti di voi potrebbero aver pensato a questo, quando hanno letto il titolo dell'articolo, ed è condivisibile.
Ecco perché, prima di tutto voglio fare questa premessa: qui non si parla di e-Mtb, ma delle Mtb tradizionali, in modo specifico di quelle da Xc/Marathon, orientate alle competizioni e in generale dei mezzi leggeri, semplici, che nonostante l'avvento delle elettriche hanno sempre il loro seguito, soprattutto tra gli appassionati veri, quelli che amano la fatica, la competizione e l'essenzialità, appunto.
A IBF ho notato che il confine tra Mtb ed e-Mtb è sempre più netto, i due mondi viaggiano su due rette parallele che raramente si incrociano.

Mtb da Xc del futuro
Gli amanti delle e-Mtb sono tanti, ma c'è anche chi, dopo aver provato l'elettrica, è tornato sulla Mtb tradizionale. A IBF 2025, una delle e-Mtb più fotografate è stata la nuova Specialized S-Works Levo 4 LTD da 20000€ (foto qui sopra).

Il mondo delle elettriche è composto da ex bikers, ex motociclisti, neofiti che hanno iniziato subito con la e-Mtb... Insomma, un mondo eterogeneo, curioso, acerbo e amante della tecnologia, che si approccia al mondo dello sport con una filosofia completamente diversa da quella dell'agonista “puro” o da quella di chi si fa il mazzo sulla propria trail bike da tanti anni e senza l'aiuto del motore.
Non serve “odiarsi”, ma è normale che pian piano ci sia una distinzione sempre più netta tra i due settori, soprattutto adesso che le e-Mtb stanno diventando sempre più potenti, tecnologiche, con ABS e controlli elettronici che poco hanno a che fare con l'essenzialità della Mtb.
Quindi, anche se le elettriche vanno forte (lo dicono i numeri) noi di MtbCult continueremo a parlare anche delle Mtb tradizionali, state tranquilli.



Essenziale in chiave moderna

Arriviamo a noi, ovvero alle Mtb tradizionali e nello specifico quelle da Xc/Marathon, che pian piano tornano ad essere più essenziali, ma anche tecnologiche.
Mi spiego meglio...
Due, tre anni fa, quando Scott presentò la Spark RC attualmente in gamma, si pensò che il futuro della Mtb fosse la massima integrazione, il travel abbondante e lo stile futuristico. Non a caso, anche altre aziende seguirono l'esempio del marchio elvetico (vedi Olympia e Berria).

Adesso, sembra che alcune aziende stiano facendo un passo indietro, proponendo dei modelli più semplici e anche leggeri. Il fattore peso, infatti, è sempre importante quando si parla di Mtb da gara e puntando sull'integrazione totale si può limare fino a un certo punto, è normale.
Proprio a IBF, Olympia ha presentato la nuova F1-X con schema più classico ed ammortizzatore esterno posizionato in senso orizzontale (foto in basso). E nell'ambiente si dice che anche Scott stia progettando qualcosa di meno elaborato per il futuro...

Nel frattempo, anche altri marchi stanno proponendo delle full più essenziali.
Sempre a IBF, Torpado ha presentato la nuova Renero R con ammortizzatore orizzontale e possibilità di variare l'escursione da 90 a 120 mm, proprio per andare incontro alle esigenze di tutti gli utenti.
Da questo punto di vista, Trek è avanti anni luce: con la prima Supercaliber (nel 2019) aveva anticipato i tempi e non di poco. Poi sono arrivate Specialized (con la Epic WC), BH (con la Lynx SLS) e tutte le altre aziende che avevano lo stesso obiettivo: proporre una unica full da Xc, che fosse leggera, semplice ma anche performante.

Mtb da Xc del futuro
La nuova Torpado Renero R: anche qui l'ammortizzatore è orizzontale, con possibilità di variare l'escursione senza sostituire l'ammortizzatore. Qui gli altri dettagli.

E quando parliamo di essenzialità non possiamo non menzionare le hardtail, che subiscono l'avvento delle full moderne, ma non sono morte.
Una fetta di appassionati le ama ancora, alcune aziende ci credono e stanno ancora investendo su questo settore. A proposito di front, tra qualche settimana vi presenteremo qualcosa di nuovo: restate connessi.

Ma essenziale non vuol dire “vecchio”, infatti, nonostante le linee più semplici e pulite, le Mtb del futuro saranno sempre più tecnologiche ed elettroniche.
Se applicata con criterio, la tecnologia può semplificarci la vita e rendere ancora più piacevoli le uscite o le gare.
Basti pensare alle sospensioni RockShox Flight Attendant, che richiedono un po' di attenzione in più durante la fase di regolazione, ma poi fanno tutto da sole, migliorando l'efficienza e il feeling di guida.
Stesso discorso per le trasmissioni e i reggisella telescopici senza cavo, che rendono la bici più pulita, efficiente e pratica da manutenere.
Quindi, essenzialità e tecnologia possono andare d'accordo, se applicate con criterio.

Rapporto qualità-prezzo: un punto sempre più importante

Pensando al futuro della Mtb è obbligatorio parlare dei prezzi, che in qualche caso sono veramente esagerati.
La tecnologia applicata all'elettronica costa ancora troppo, ma pian piano ci si sta ridimensionando: l'obiettivo delle aziende è arrivare a dei prezzi più accessibili in un futuro nemmeno troppo lontano. Anche perché la concorrenza asiatica è forte, molto forte... Ma di questo ne parliamo tra poco.
Tuttavia, sono sempre di più le aziende che puntano sul rapporto qualità-prezzo, per dare la possibilità a tutti di acquistare una Mtb moderna senza svenarsi.

Mtb da Xc del futuro

Da questo punto di vista, i marchi spagnoli hanno aperto la strada e continuano a fare breccia nel cuore degli appassionati: Orbea, Megamo, BH, MMR... Chi vuole comprare una Mtb al passo coi tempi ad un prezzo umano, quasi sicuramente inizierà a valutare le proposte di queste aziende.
Ma anche brand come Lee Cougan, Torpado, Olympia e altri ancora stanno puntando sempre di più sul rapporto qualità-prezzo, perché è questo che richiede attualmente la maggior parte degli appassionati italiani.

Non a caso, gli stand più affollati a IBF erano quelli delle aziende appena citate, che sono anche oggetto di tante domande arrivate sulla mail o sui social di MtbCult nell'ultimo periodo.
Ormai è appurato: il focus degli appassionati si è spostato, anche quelli più facoltosi prestano attenzione al prezzo dei prodotti e al loro valore reale.

Mtb da Xc del futuro

L'arrivo (prepotente) dei brand cinesi

Proprio sul prezzo, i brand asiatici stanno spingendo forte, crescendo giorno dopo giorno anche in termini di qualità. Per intenderci, è finito il tempo in cui i prodotti made in China erano considerati “cheap”.
I brand cinesi puntano molto sul mercato europeo, proponendo dei prodotti sempre più curati e, soprattutto, facilmente reperibili.
Ad esempio, l'azienda Magene (che produce ciclocomputer, radar, powermeter, luci e altri accessori) è distribuita in Italia da Gist, gruppo che ha capito le potenzialità di un marchio super potente a livello produttivo e di immagine. Grazie a Gist, acquistare i prodotti di Magene in Italia adesso è semplicissimo, mentre fino a qualche anno fa era più complicato e spesso si attendeva più di un mese prima di ricevere il prodotto a casa.

A Misano era presente anche Darevie, un marchio di abbigliamento cinese che sta spingendo forte in Italia e in Europa. Il sito internet (tradotto anche in italiano) permette di acquistare in modo diretto, i capi non sono per niente male, i prezzi sono aggressivi e anche le spedizioni si sono velocizzate.

Vi avevo parlato delle potenzialità dei marchi cinesi (e asiatici in generale) quando acquistai il manubrio integrato Trifox, ma da quel momento in poi l'ondata cinese è arrivata in modo ancora più prepotente, un po' per volontà e un po' per necessità degli appassionati, che hanno iniziato a valutare seriamente tutti i canali di acquisto alternativi, tra cui anche quelli cinesi.
E non è finita qui, il prossimo step sarà l'entrata di queste aziende nei team ufficiali di Coppa del Mondo: su strada è già successo con l'XDS Astana e con altre realtà più piccole, non è escluso che possa succedere qualcosa di simile anche nel mondo della Mtb prima o poi.
Questo potrebbe dare una bella scossa al movimento, spronando anche le aziende più blasonate a rivedere i prezzi di listino per essere più competitivi.

Mtb da Xc del futuro
Il brand Gusto non è cinese, ma taiwanese. Tuttavia, è famosa per i prezzi super competitivi e nel mondo degli stradisti italiani sta prendendo piede alla grande. Ma attualmente non produce Mtb.

In conclusione...

Il futuro della Mtb da Xc è ancora un mistero, ma la voglia di tornare all'essenzialità è tangibile.
Ben venga la tecnologia e l'elettronica, ma questa deve semplificare la vita non complicarla.
Allo stesso tempo, il fattore prezzo è un parametro sempre più importante, che sposta l'attenzione degli appassionati verso marchi che fino a poco tempo fa erano quasi sconosciuti e persino verso quelli cinesi.
Qualcuno si indignerà, altri godranno.
A mio avviso c'era bisogno di una scossa del genere, per tornare coi piedi per terra e capire di cosa abbiamo realmente bisogno e cosa, invece, può passare in secondo piano.

E voi, cosa ne pensate?
Condividete il mio pensiero oppure no?
Scrivetelo nei commenti sotto all'articolo, oppure inviateci una mail a redazione@mtbcult.it

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

Commenti su: Le Mtb da Xc del futuro e il ritorno all'essenziale
  1. Condivido assolutamente,e dal mio personale punto di vista mi auspico che le trasmissioni meccaniche siano sempre lasciate come alternativa a quelle elettroniche anche sui telai di alta gamma perche' in un mondo democratico si deve poter scegliere e non dovere essere per forza condannati alla tecnologia come e' avvenuto sulle bici da strada dove sulla maggior parte dei telai top gamma non e' piu' possibile montare trasmissioni meccaniche perche' non ci sono piu' i passaggi dei cavi..se si crede nella liberta' di pensiero si deve dare anche la possibilita' di scegliere.
    Marco

  2. La speranza è che l' invasione dei cinesi, faccia scendere i prezzi. Anche delle marche più blasonate. L' importante però è che non si faccia come avvenne con Canyon. Iniziò con prezzi super competitivi, obbligò ad abbassare i prezzi alle solite cose, ma poi con il passare degli anni finì la sua convenienza

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