

La nuova Orbea Wild LT è il risultato di un lavoro di sviluppo fuori dal comune, al quale il marchio spagnolo ci ha abituato da diversi anni.
Guardandola di lato si può subito vedere una delle tante caratteristiche di pregio: la snellezza del tubo obliquo che contiene una batteria Avinox da 800 Wh, non rimovibile.
Quindi, sì, la nuova Orbea Wild LT è la prima Orbea ad adottare un Avinox M2S che, come da tradizione Orbea, è stato ampiamente caratterizzato.
E qui subito un altro dettaglio cruciale.

Orbea è stato il primo brand ad ottenere la possibilità di entrare nel software Avinox per modificarlo e renderlo più adatto alle proprie necessità.
Secondo il concetto RS, Rider Synergy, che caratterizza le e-Mtb Orbea dall’ottobre 2020, cioè dalla prima Rise.
Dopo Shimano e TQ, quindi, anche Avinox ha dato l’ok ad Orbea per modificare il comportamento della drive unit.
Ma in cosa è cambiato?
Ve lo spiego nel video seguente e nell'articolo trovate altri dettagli e informazioni sulla nuova Orbea Wild LT:
La drive unit Avinox M2S RS
Più veloce nel rispondere agli input sui pedali, più sensibile alle variazioni di cadenza e più rapido nel leggere la spinta che il biker applica sui pedali.
L’hardware del motore Avinox non cambia, ma semplicemente in Orbea hanno fatto sì che i sensori leggessero più rapidamente gli input.
Ad esempio bastano 5° di rotazione della pedivella per attivare l’assistenza del motore.
Sull’Avinox classico sono circa 25°.

Quindi, aumenta la rapidità di risposta, ma diminuisce la potenza di picco, fissata a 750 watt.
Solo in Boost si hanno le prestazioni tipiche dell’M2S.
La coppia rimane di 130 Nm.

Ma perché questo?
Secondo Orbea l’Avinox M2S non è abbastanza veloce nella risposta agli input sui pedali e questo per far sì che la grande potenza di cui è capace sia erogata in modo sicuro e prevedibile.
Ad Orbea però questa configurazione non convince e ritiene che 750 watt di picco siano ampiamente sufficienti per fare tantissime cose in sella, mentre è importante che la coppia motrice arrivi in anticipo.
Gli obiettivi di questa scelta sono due:
- - una bici, per quanto elettrica, deve ancora essere una bici
- - Orbea vuole caratterizzare le proprie e-Mtb rendendole davvero adatte alle esigenze di chi pedala: è il concetto alla base di Rider Synergy
Inoltre, questa limitazione a 750 Watt è un atto di responsabilità nei confronti degli utenti e anche della bike industry.
Le bici elettriche non dovranno mai sottostare a limitazioni di accesso sui sentieri.

HMI: tutto in un comando remoto
Se guardate il manubrio notate un’altra semplificazione: c’è un solo comando remoto per gestire tutto, dal reggisella telescopico al livello di assistenza del motore e anche alla personalizzazione dei livelli di assistenza.
Senza dimenticare le (eventuali) luci e il walk-mode.
Combinando singolo click e click prolungato si possono comandare diversi funzioni, comunque personalizzabili tramite l'app Orbea RS Connect.

Motore, reggisella, cambio e ammortizzatore Fox eNeo sono tutti connessi fra di loro via CanBus e gestiti da un’unica batteria, esattamente come visto a gennaio sulla Rallon RS.
Che, per inciso, doveva essere un progetto di piccole dimensioni e invece è stata super richiesta dal pubblico.

Il comando remoto Orbea HMI permette di capire dal colore del led il livello di assistenza e anche lo stato di carica della batteria.
C’è comunque il display Avinox sul top tube, gestibile anche dal comando HMI.

Orbea Wild LT: geometria e sospensione
L’obiettivo era abbassare il baricentro e rendere la bici quanto più stabile possibile, per aumentare confidenza di guida e capacità in discesa.
E in Orbea ci sono riusciti.

Di seguito i dettagli principali:
- - 170 mm di corsa davanti e dietro.
- - tubo superiore molto inclinato per dare massima libertà di movimento
- - reggisella fino a 210 mm di corsa sulle taglie più piccole (S-M) e 240 mm sulle più grandi (L-XL)
- - taglie dalla S alla XL, sempre con batteria da 800 Wh oppure 600 Wh opzionale.
- - ruote 29” oppure mullet acquistando un link dedicato.
- - Geometria regolabile su due posizioni
- - Compatibile con serie sterzo ad angolazione regolabile con standard ZS56
- - Pedivella da 155 mm
Un altro dettaglio molto interessante: la sospensione posteriore ha beneficiato della forma più compatta della drive unit Avinox consentendo di posizionare i pivot in maniera più efficace.
L’anti-squat, infatti, è stato portato al 90% (in posizione di Sag) per lasciare un po’ di libertà alla sospensione di agire e garantire trazione e comfort.


Oltre al disegno della cinematica e al posizionamento dei pivot, Orbea ha fatto un grande lavoro con Fox per il tuning degli ammortizzatori.
Orbea Wild LT: allestimenti e pesi
La Orbea Wild LT verrà proposta in 4 allestimenti in fibra di carbonio OMR e 3 allestimenti in lega High Polish.
Solo i modelli RS avranno l’ammortizzatore Fox Float X2 eNeo disponibile come opzione (circa 900€ in più), mentre sugli altri ci saranno le versioni non elettroniche.
I prezzi partono da 6999€ per la versione con telaio in carbonio e da 5599€ per quella con telaio in alluminio.


Di seguito i prezzi ufficiali della nuova Orbea Wild LT:
- - Orbea Wild LT M20: 6999€
- - Orbea Wild LT M10: 8499€
- - Orbea Wild LT M-Team RS: 9999€
- - Orbea Wild LT M-LTD RS: 13499€ (12699€ versione mullet)
- - Orbea Wild LT H20: 5599€
- - Orbea Wild LT H10: 6999€
- - Orbea Wild LT H-Team: 7999€
Per quanto riguarda i pesi, Orbea dichiara 22 Kg per la versione top in fibra di carbonio che scendono a 21 Kg con la batteria da 600 Wh.
Il telaio OMR ha un peso, senza ammortizzatore, di 2,6 Kg.
La Wild LT che abbiamo ricevuto, ossia la M-LTD, ha un peso rilevato di 22,82 Kg in taglia L, senza pedali, con portaborraccia e senza liquido sigillante nella gomma posteriore.
Di seguito le specifiche di montaggio dei singoli modelli:







Per sapere come va la nuova Orbea Wild LT vi invito a guardare il video che trovate in alto.
Per informazioni Orbea.com
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle bici Orbea
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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