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Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc?
Me l’hanno chiesto in tanti, ma dare una risposta “secca” sarebbe stato difficile, quindi ho deciso di farci un articolo.
Perché l’argomento è più interessante di quanto sembri e potrebbe essere utile anche a voi, per capire se è il caso di montarlo oppure no.
Se invece lo avete già fatto, leggete qui sotto e ditemi se siete d’accordo.

Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc



Ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc per 6 buoni motivi…

Perché mi diverto di più
Questo è il motivo principale: la bici col telescopico è più divertente.
Ci ho messo un po’ a capirlo (e ad ammetterlo), ma alla fine mi sono deciso.
Inizialmente l’ho fatto perché in questo periodo non ho grandi obiettivi agonistici, ma ora che lo sto usando sono convinto che porti grandi giovamenti anche in gara, sia ai più forti, sia ai meno esperti.
Più avanti vi spiego meglio…

Perché vado più forte
Oltre a divertirmi di più vado anche più forte, cronometro e Strava alla mano.
Vado più forte facendo meno fatica, non solo nelle discese ripide, dove è ovvio che poter abbassare la sella sia vantaggioso, ma anche in altre situazioni.
Ad esempio:
– In curva: si ha più libertà di movimento, ci si abbassa di più con il corpo e si spinge più facilmente col ginocchio sul telaio. Di conseguenza il grip aumenta in modo esponenziale.
Me ne sono accorto stando dietro al mio collega Simone Lucchini, un fulmine anche con la sella alta, immaginate col telescopico… 😬

Stessa curva. Con sella alta e…
Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc
…con sella bassa. La differenza è evidente.

– Su drop e salti: li ho sempre affrontati senza troppi timori, anche con la sella alta, ma alcune volte ero davvero al limite ed ho giocato bei jolly. Basta un errore e sei a terra. Su salti e drop, la bici col telescopico perdona molto di più e invita a mollare i freni.

– Sul fango: discorso molto simile a quello delle curve. Puoi spostare più in basso il peso del corpo e fare presa sul terreno in modo più omogeneo. E’ importante anche sui terreni secchi e polverosi, ma sul fango lo è ancora di più.
Sei più rilassato e di conseguenza vai più forte…

Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc

Sui sentieri veloci: più sei basso, più sei stabile e sicuro.
In questo caso, però, è indispensabile montare un telescopico con la giusta escursione per l’Xc (70-100 mm). Troppa escursione non permette di rilanciare quando necessario e obbliga a lunghissime contrazioni isometriche dei quadricipiti.

Anche nel mondo marathon, il reggisella telescopico è sempre più diffuso. In questa immagine il campione europeo Tiago Ferreira: i riders molto alti come lui trovano ancora più beneficio dalla possibilità di poter abbassare il peso del corpo in determinate situazioni.

Perché “sposta i limiti” della bici da Xc
Già i limiti delle full suspension attuali sono molto alti, ma con il reggisella telescopico si alzano ancora di più.
Questo componente ti permette di fare cose difficili in modo più facile e con maggior sicurezza.
Se l’obiettivo è avere una sola bici, da usare sia in gara che per divertirsi con gli amici, anche su sentieri impegnativi, il reggisella telescopico può fare davvero la differenza.
Con una spesa media di 300-400€ (ma esistono anche di più economici o di più costosi), il carattere della bici cambia veramente tanto, in meglio.

Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc
Da poco, anche Nino Schurter si è convinto ad usare il reggisella telescopico. Non sappiamo se lo monterà in tutte le gare, ma in quelle più tecniche sicuramente sì… Qui il bike check della sua Scott Spark.

Perché su alcuni percorsi è indispensabile
La decisione definitiva l’ho presa alla Capoliveri Legend XCO.
Era un po’ che non frequentavo i campi gara degli Xc internazionali e mi sono accorto di come il reggisella telescopico sia diventato indispensabile, o quasi.
Non a caso lo montavano tutti, compreso Nino Schurter.
E non perché Nino e gli altri non fossero in grado di affrontare quei tratti con la sella alta, ma semplicemente perché con il telescopico si va più forte e si rischia meno, soprattutto negli ultimi giri quando le energie sono al lumicino…
Okay, io non ero lì per correre e nelle gare amatoriali non si trovano quei salti o quei rock garden, ma con la mia bici mi piace girare ovunque, senza avere troppi limiti, quindi perché rinunciare a questo aiuto?
Chiudo con un aneddoto, alla vigilia Capoliveri ho incontrato Andrea Tiberi e parlando del telescopico mi fa: «Ah perché, ancora non l’hai montato? E che aspetti?».
Beh, non serve aggiungere altro…

 

Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc
Nell’Xc di alto livello è diventato (quasi) obbligatorio. Basta vedere questa foto…

Perché sono sempre più leggeri (ed efficienti)
Fino a poco tempo fa, i reggisella telescopici da Xc erano pochi e quelli che c’erano pesavano troppo, perché non erano concepiti per questa disciplina.
Con l’aumentare dell’interesse, anche le aziende si sono impegnate parecchio ed attualmente in commercio esistono diversi reggisella con pesi e caratteristiche interessanti.
Io, ad esempio, ho scelto un Bike Yoke Divine SL da 31,6 con travel di 80 mm, che pesa circa 380 grammi, abbinato ad un remoto Scott TwinLoc integrato insieme ai comandi delle sospensioni.

Con questa soluzione ho appesantito la bici di circa 200 grammi (non so quanto, di preciso), un divario accettabile e che non pregiudica le prestazioni in salita.
I telescopici moderni, oltre ad essere più leggeri funzionano anche meglio, hanno pochi “giochi” laterali e richiedono meno manutenzione.
Anzi, se scegliete i modelli meccanici la manutenzione è pari a zero…

Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc
Tra i reggisella meccanici c’è anche l’Frm OBI1 (qui il test).

Per poter utilizzare selle più anatomiche
Ho sempre trovato dei benefici su comfort e prestazioni utilizzando delle selle anatomiche, in particolar modo quelle con un leggero rialzo posteriore che serve a “supportare” il gluteo, il muscolo coinvolto maggiormente nella prima fase della pedalata.
In poche parole, questo tipo di selle ottimizzano la pedalata e sono indicate anche in caso di ciclisti con leggere asimmetrie o sbilanciamenti del bacino (io sono uno di quelli).
Purtroppo, però, non le ho mai potute utilizzare sulla Mtb, perché quel rialzo posteriore dava fastidio nei tratti in fuorisella, impigliandosi nel fondello o comunque limitando la libertà di movimento.
Bene, montando un reggisella telescopico si risolve anche questo problema, perché in discesa lo abbassi, ma puoi contare su un supporto maggiore nei tratti pedalati con sella alta.

In conclusione…
Perché ho montato il reggisella telescopico sulla bici da Xc?
Attualmente vedo più vantaggi che svantaggi, quindi rigiro la domanda e mi chiedo: perché non montarlo?
Confesso che da grande “tradizionalista” e amante delle bici semplici, fare questo passo non è stato immediato e nemmeno facile, ma ora sono contento della mia scelta e spero che la mia esperienza personale possa essere utile anche a voi.
L’importante è che passi questo concetto: il reggisella telescopico non è solo per chi “non sa guidare”, ma può aiutare tutti ad alzare l’asticella delle proprie possibilità, quindi a divertirsi di più.
Provare per credere…

Avete una hardtail da Xc e volete montare un reggisella telescopico? Guardate anche questo articolo:

VIDEO – Reggisella telescopico sulla hardtail da Xc: parliamone!

Qui gli articoli e i test sui reggisella telescopici da Xc.

Qui altri contenuti sulla tecnica di guida.

Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia